home home
idee per partire
col coltello
archivi
immagini
ZIB II serie
 Anno I, numero 3 - 21 giugno 2003

"E come a messagger che porta ulivo
tragge la gente per udir novelle"
(Dante Alighieri, Purgatorio, II 70-71)
In questo numero

         Nella sezione Preludi Enrico De Vivo prova a lanciare l'idea di una raccolta di pensieri e scritture Sulla guerra 'per il nuovo ordine del mondo', alla quale Gianni Celati contribuisce proponendo due testi che sembrano scritti oggi: una riflessione tratta dallo Zibaldone leopardiano (Idee per una 'Lettera a un giovane del 20° secolo') e una sua traduzione inedita di un discorso radiofonico di Antonin Artaud (Per finirla con il giudizio di Dio).
         Nella sezione Zibaldoni Livio Borriello presenta la prima delle cinque sezioni che compongono il suo "zibaldone della percezione" dal titolo Tranne i contorni, mentre Enrico De Vivo svolge il tema della Persuasione senza retorica riscrivendo un testo mirabolante di Carlo Michelstaedter. Elio Paoloni spiega quindi perché tutti gli scrittori moderni vogliano scrivere romanzi (La lettera dello spedizioniere).
         Le Altre meraviglie sono inaugurate da una storia di incontri ravvicinati tra vecchi e giovani di Massimo Riva (Christmas Carol). Seguono la prima parte di una antologia di Gianluca Virgilio, Il racconto italiano del primo incontro, che raccoglie i "primi incontri" tra scrittori e intellettuali del Novecento, e le biografie molto probabili di Eraclito e Seneca, presentate da Mario Valentini (Vite di filosofi). Nicolò La Rocca, invece, con procace affabulazione, propone faccende di nobili e personaggi d'altri tempi (Palagonia), mentre Paolo Cartocci ricostruisce una storia vissuta in terre d'oltremare (Generi coloniali). E ancora: un memoriale quasi di attualità di Giuseppe Scattone (Mio figlio è accusato di omicidio); una storia di paura narrata da Claude Seignolle in Un vecchio melomane (traduzione di Stefania Fumagalli), e una serie di impressionanti allucinazioni brevi di Pierluigi Porazzi, autore de La sindrome dello scorpione. In chiusura, non manca la poesia: questa volta tocca a Raoul Precht, che presenta una plaquette dal titolo Vaga favilla.
         Segnaliamo negli Archivi le parti conclusive degli Scritti zibaldoniani di Gianluca Virgilio, del Piccolo sillabario astrale di Alessandro Banda, delle Chiacchiere distratte di Mattia Mantovani e de La Città del Pane e dei Postini di Giorgio Messori".
         Le immagini che illustrano questo numero sono di Gian Ruggero Manzoni (sezioni Preludi e Zibaldoni) e di Emiliano Pireddu (sezioni Altre meraviglie e Archivi).
         Buona Lettura!

Sommario
  Preludi
Sulla guerra "per il nuovo ordine del mondo"
di Enrico De Vivo
"In giro c'è una guerra per il nuovo ordine del mondo, una guerra generale dovunque dilagante per l'estensione del gran corpo della civilizzazione...".

Idee per una Lettera a un giovane del 20° secolo
di Giacomo Leopardi
"Congetture sopra una futura civilizzazione dei bruti, e massime di qualche specie, come delle scimmie, da operarsi dagli uomini a lungo andare, come si vede che gli uomini civili hanno incivilito molte nazioni o barbare o selvagge...".

Per finirla con il giudizio di Dio
Antonin Artaud tradotto da Gianni Celati
"Mi è giunta ieri notizia
(dev'essere che io sono fuori di testa oppure forse non è che una falsa notizia, una di quelle fetide balle che ci smerciano tra cesso e lavabo quand'è l'ora di servirci in pasto delle pietanze ancora una volta rimasticate di furia),
mi è giunta ieri notizia
d'una delle pratiche ufficiali più sensazionali
delle scuole pubbliche americane...".

  Zibaldoni

Tranne i contorni
di Livio Borriello
"la mia è una disgrazia minima, impercettibile, come un virus che però rovina una vita. è una piccola disfunzione nel rapporto con la realtà, per cui questo rapporto è molto desiderato, ma a un certo punto io vi inoculo una particolare sostanza tossica, che pur in piccolissime dosi risulta micidiale. questa sostanza è grosso modo qualcosa che assomiglia alla sincerità...".

La persuasione senza la retorica
di Enrico De Vivo
"Si dovrebbe invece continuamente vivere - o vivere continuatamente - continuamente sforzarsi di rendere e sentire vicine le cose lontane, di farsi uno con esse, di avvicinare nell'attimo presente il futuro, e quindi di annullarlo, di annullarne la carica violenta e antipersuasiva".

La lettera dello spedizioniere
di Elio Paoloni
"Lo scritto dal quale Gadda trasse più godimento, e forse insegnamento? Non I promessi sposi, non la Commedia e neppure una delle pagine dei suoi Porta e Belli. A folgorarlo fu la lettera di uno spedizioniere. Una lettera commerciale, una prosaica quanto complessa storia di carichi, bolle, smarrimenti...".

  Altre meraviglie
 Storie lievemente misteriose  
Christmas Carol
di Massimo Riva
"Ogni mattina il protagonista di questo racconto usciva di casa: chiudeva a chiave la porta a più mandate, scendeva le scale del ballatoio, attraversava il giardino incolto sul retro della casa, accostava dietro di sé il cancelletto di ferro arrugginito, svoltava l'angolo davanti al negozio e, senza alzare mai gli occhi da terra, raggiungeva il viale alberato e costeggiato da vecchie case di legno fatiscente...".
 Collezioni inusuali  
Il racconto italiano del primo incontro
di Gianluca Virgilio
"Nel racconto italiano del primo incontro i protagonisti sono gli scrittori, gli uomini di cultura, gli artisti, gli intellettuali del Novecento, che hanno narrato questa loro particolare esperienza, dando vita ad un vero e proprio topos letterario non ancora studiato...".
 Biografie molto probabili  
Vite di filosofi
di Mario Valentini
"Eraclito era di Efeso. Visse intorno al 500 a.C. ed è passato alla storia come filosofo alquanto famoso. Era un tipo scorbutico. Quando gli Efesi esiliarono un suo amico, Ermodoro, disse loro impiccatevi. Gli disse proprio così: "impiccatevi". Eraclito era uno fatto a modo suo. Se qualcosa gli stava sul naso, lo diceva chiaramente...".
 Saghe nobiliari  
Palagonia
di Nicolò La Rocca
"Francesco Ferdinando Gravina II, nipote di Francesco Ferdinando Gravina I Principe di Palagonia, marchese di Francofonte e della Delia, Barone delle Terre di Sanfratello, Calatabiano e Piedimonte e dei Feudi di Fiume Freddo, Lenza e S. Basilio, Signore della Marina delle Acque Dolci, Capo della Famiglia Gravina, Grande di Spagna di Prima Classe...".
 Ricerche nel tempo perduto  
Generi coloniali
di Paolo Cartocci
"Piove. Piove forte. Dae, la nostra guida, non è sorpreso. Dice che nel sud dell'Etiopia la stagione delle grandi piogge è questa, tra aprile maggio, e non, come ad Addis Abeba, da giugno a settembre. Non me lo aveva detto nessuno in Ambasciata. Come non mi hanno detto che durante la stagione delle piogge intere zone rimangono isolate perché le piste diventano una poltiglia viscida profonda fino a 30/40 centimetri...".
 Storie di paura  
Un vecchio melomane
di Claude Seignolle
"Poco prima dell'ultima guerra, mio cugino Paul, che aveva lodevolmente concluso gli studi in lettere all'Università di Tolosa, venne a trascorrere una settimana di luglio a Parigi, che fino a quel momento aveva soltanto sfiorato andando dai familiari a Lille...".
 Memoriali contemporanei  
Mio figlio è accusato di omicidio
di Giuseppe Scattone
"Ma perché mai tutti devono avere - e magari esprimere - un'opinione su tutto, anche su cose di cui in realtà non sanno niente?"
 Allucinazioni brevi  
La sindrome dello scorpione
di Pierluigi Porazzi
"Fame. Caldo. Freddo. Poi senti rumori, voci, musica. Improvvisamente vieni spinto da una forza invisibile. Qualcosa ti stringe. Non riesci a muoverti. Paura. Ti ricordi dove stai andando. Sei sopraffatto dal terrore. Cerchi di aggrapparti a qualsiasi cosa, ma non ci sono appigli. Scivoli via lentamente...".
 Dulcis in fundo  
Vaga favilla
di Raoul Precht
"Nell'incurvarsi modesto del vimini
leggera ti adagi a lambire
con gli occhi la vaga favilla
che al chiuderli scorgi per caso...".
  Inoltre negli Archivi
Scritti zibaldoniani/ 3
di Gianluca Virgilio
"Bisogna bruciare molti libri, prima di scriverne uno. Una grande opera nasce dalle ceneri di molti libri, ed è fiamma di fuoco che li consuma. Invero è proprio questa la tradizione, poiché la traditio lampadis porta con sé un fuoco perenne che brucia i libri inutili, e così si rinnova. Da questo puoi dedurre la necessità dei libri inutili...".
 Compilazioni astronomiche  
Piccolo sillabario astrale/ 3
di Alessandro Banda
"Alcune ciocche rossicce ma sbiadite che ricadono su una fronte bianchissima, lungamente assuefatta al pallore, e, sotto, due occhi acquosi e sognanti - ma attraversati da sogni torbidi - azzurri comunque...".
 Operette morali  
Chiacchiere distratte/ 3
di Mattia Mantovani
"Il pubblico dei lettori che hanno acquistato una copia di questo libro di chiacchiere distratte troverà forse piacevole trascorrere un quarto d'ora o venti minuti della propria giornata, e dunque della propria vita, leggendo la sesta chiacchiera distratta che qui si va a raccontare di un uomo che chiameremo il Signore dei coccodrilli...".
 Diari divaganti  
La Città del Pane e dei Postini/ 3
di Giorgio Messori
"L'inverno si avvicina e adesso si gela anche in casa, perché col freddo diminuisce la pressione del gas nella caldaia e la mattina faccio perfino fatica a far bollire la macchinetta del caffè. Così i momenti più caldi sono in macchina con Dima, oppure di notte nel cantuccio che mi scavo sotto un mucchio di coperte...".