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10
ottobre 2005 |
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Se
Dio non è morto
di
Enrico De Vivo
"Oggi
l'economia è diventata una fede,
una religione. Quindi bisogna diventare
degli ateisti dell'economia"
Serge Latouche
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3
ottobre 2005 |
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Calvino,
la passione del visibile
di
Antonio Prete
Calvino,
vent'anni dopo. Niente di più ozioso
che porre la domanda sull'attualità
o inattualità della sua scrittura.
O la domanda su quale delle due figure contemporanee
messe spesso a confronto - Pasolini e Calvino
- sia più presente, oggi, più
prossima alle grandi questioni del nostro
tempo.
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| Per
Robert Walser/ 1 |
26
settembre 2005 |
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Per
Robert Walser
Atti
del convegno bolognese dell' 1 e 2 dicembre
2000
A
cura di Renata Adamo e Cristiano
Tavassi
L'1
e il 2 dicembre del 2000 si è svolto
a Bologna, a cura di Renata Adamo e Cristiano
Tavassi, un convegno dedicato alla figura
e all'opera di Robert Walser. Zibaldoni
e altre meraviglie, grazie alla sollecitudine
e all'attenzione dei due organizzatori e
alla collaborazione degli scrittori intervenuti,
è lieta di offrire ai propri lettori
gli Atti del convegno bolognese, accompagnati,
per l'occasione, da alcuni testi dello scrittore
svizzero in una traduzione inedita di Mattia
Mantovani.
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| Fantasticare
sui popoli/ 16 |
19
settembre 2005 |
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Dialogo
sulla fantasia
Gianni
Celati risponde a Massimo Rizzante
"Sembrerebbe
che i narratori moderni non capiscano più
cosa significhi raccontare l'altro mondo,
quasi che fossero permanentemente ospedalizzati
in questo mondo e nella cosiddetta 'realtà',
di cui il loro linguaggio deve essere al
servizio. Perciò quasi tutti i romanzi
in circolazione debbono mettere avanti un
progetto di dire qualcosa di drammatico
su questo mondo, sulla 'realtà',
per poter essere presi seriamente".
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12
settembre 2005 |
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Note
in condotta
di
Enrico De Vivo
Tutto
è corpo, e ogni corpo deve assolvere
un dovere;
se non vuole essere nullificato deve avere
una finalità,
che si manifesta nell'obbedienza alle grandi
leggi
del respiro personale, e del respiro di tutti
gli altri viventi.
E queste leggi non possono essere trascurate.
Anna Maria Ortese, "Corpo celeste"
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| Fantasticare
sui popoli/ 15 |
8
settembre 2005 |
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Il
vero poetico è un vero metafisico
Cinque
degnità dalla "Scienza
nuova"
di
Giambattista Vico
L'uomo,
per l'indiffinita natura della mente umana,
ove questa si rovesci nell'ignoranza, egli
fa sé regola dell'universo.
Questa
dignità è la cagione di quei
due comuni costumi umani: uno che "fama
crescit eundo", l'altro che "minuit
praesentia famam", la qual, avendo
fatto un cammino lunghissimo quanto è
dal principio del mondo, è stata
la sorgiva perenne di tutte le magnifiche
oppenioni che si son finor avute delle sconosciute
da noi lontanissime antichità, per
tal proprietà della mente umana avvertita
da Tacito nella Vita d'Agricola con quel
motto: "Omne ignotum pro magnifico
est".
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5
settembre 2005 |
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Il
primo giorno di scuola
di
Gianluca Virgilio
Mi
avevano mandato a insegnare nella succursale
del liceo. Al mio arrivo, mi accoglie il
bidello, un tipo alto e magro, mai visto
prima, e mi guida fin dentro l'aula, dove
avrei dovuto insegnare. Abbiamo disceso
pochi gradini, lui avanti e io indietro,
ritrovandoci in un seminterrato, illuminato
dalla luce di un neon, senza la quale sarebbe
stato buio pesto.
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29
agosto 2005 |
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Candaule
e Gige
Storia
tutta copiata da Erodoto di Alicarnasso
di
Mario Valentini
Questa
storia narra soprattutto del re di Sardi,
Candaule, e di come abbia perduto ogni suo
bene.
All'inizio
Erodoto fa tutta una tirata, bella ma un
po' confusa, sulla discendenza di Candaule,
e dopo averla letta non si capisce bene
nemmeno dov'è che si trovava questa
città, Sardi, la capitale del regno.
Ma a quello che si capisce doveva essere
in una zona spostata ad Oriente rispetto
alla Grecia.
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| Fantasticare
sui popoli/ 14 |
25
agosto 2005 |
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Fantasia
Robert
Walser tradotto da Mattia Mantovani
In
quel luogo, gli uomini sono cordiali. Provano
il bel bisogno di chiedersi a vicenda se
possono vicendevolmente aiutarsi. Non si
passano accanto con indifferenza, ma nemmeno
si infastidiscono l'un l'altro. Sono affettuosi,
ma non curiosi. Stanno vicini gli uni agli
altri, ma non si tormentano l'un l'altro.
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22
agosto 2005 |
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Germinazione
di
Mili Romano
Mio
padre faceva l'impiegato alle imposte dirette,
guidava una dauphine beige e come lettura
preferita aveva il vocabolario della lingua
italiana. Lo ripeteva ad alta voce. Si faceva
interrogare da noi figli, ogni giorno della
settimana, esclusi il sabato e la domenica,
un figlio a turno, per due ore.
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18
agosto 2005 |
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Gemelli
di
Laura Mauriello
(Ribalta
semibuia, libri dappertutto, due piccoli
televisori perennemente accesi - ma senz'audio.
Le luci azzurrine provenienti dai due computer
illuminano i volti e, parzialmente, i corpi
di Lillo e Lalla seduti spalle contro spalle
alle rispettive scrivanie. Robuste corde
li tengono legati alla sedia e, saldamente,
l'uno all'altra per il busto. Le mani e
le gambe sono libere. Scrivono rigorosamente
per sé, da anni, l'opera che li consacrerà
alla fama o all'oblio)
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