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Fantasticare
sui popoli
 
Gino

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11 agosto 2005  

La scrittura nel dietroscena
Tre percorsi tra le Note azzurre di Carlo Dossi

A cura di Enrico De Vivo

        Non è un caso che Dossi pensasse di sottotitolare le sue Note azzurre - un libro giunto a noi in forma di scartafaccio di fogli e cartigli distribuiti in 14 cartelline azzurre (da cui il nome dell'opera): "dietroscena dei miei libri".
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  Fantasticare sui popoli/ 13

8 agosto 2005  

Il mondo che fantastica
di Paolo Morelli

         Si dice che non si può più parlare di popoli, e nemmeno di genti, ma solo di gente. La gente non appartiene a nessun popolo, la gente condivide solo l'estraneità. Mentre i popoli fantasticano, la gente pensa.

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4 agosto 2005  

Vado a rivalorizzarvi l'Arte io!
Louis Ferdinand Céline tradotto da Giuseppe Guglielmi

        [...] Io ricapitolo... condenso... è lo stile "Digest"... la gente ha solo appena il tempo di leggere trenta pagine... sembra! tutt'al più!... è la necessità! scazzano sedici ore su ventiquattro, dormono, copulano il resto, come avrebbero il tempo di leggere cento pagine?


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1 agosto 2005  

Storia di un racconto
di Filolife

        Solo pochi giorni fa, a Londra, dove ora vivo, mi ero alzato dalla scrivania per concedermi un po' di rilassamento, per far correre i pensieri da soli, senza costringerli a seguire una strada prefissata. Fermo davanti alla finestra, osservavo il tranquillo torneo delle auto e dei passanti sul passaggio zebrato appena sotto casa. La fila di auto si era fermata per consentire ad alcuni passanti di attraversare la strada.
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29 luglio 2005  

Gino/ 29
di Francesca Andreini

        Una notte, Gino lo svegliarono dei rumori di mobili sbattuti. No... non erano i mobili sbattuti... era qualcuno che ci sbatteva contro...
        Poi un urlo soffocò in un rantolo e dopo un tonfo, rumore di cosa che si contorce per terra. Corse in cucina e ci trovò Adele tutta accartocciata.
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  Fantasticare sui popoli/ 12

25 luglio 2005  

Il popolo del consumo
di Mattia Mantovani

         A me pare che tra le grandi migrazioni della nostra epoca ci sia anche da parlare della migrazione del popolo del consumo. Ma, prima di parlare di questa migrazione dell'era moderna, vorrei ricordare una bella frase di Robert Walser che mi ha sempre dato di che pensare e che mi sembra abbia molto a che vedere anche con certe cose che diceva Leopardi.

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22 luglio 2005  

Antonio Prete narratore
di Gianluca Virgilio

        ...in ogni istante io sogno sulle cose,
immagino oggetti o persone la cui presenza qui
non è incompatibile con il contesto e che tuttavia
non si mescolano al mondo, ma sono oltre il mondo,
sul teatro dell'immaginario.

Maurice Merleau-Ponty, Fenomenologia della percezione, Premessa.
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18 luglio 2005  

Chirografie
Variazioni per Mallarmé

di Antonio Prete

       Maint ouvrage, sous la verroterie du
rideau, alignera sa propre scintillation:
j'aime comme en le ciel mûr, contre la
vitre, à suivre des lueurs d'orage.
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15 luglio 2005  

La morte di Tonino
di Franco Arminio

        Classe 1938. Ne nacquero quasi trecento in quell'anno, tra quelli che se ne sono andati e quelli che sono morti, moltissimi da piccoli. Ora in paese quelli del trentotto non sono più di una decina e io ne conosco solo due, credo si ritenessero amici di Tonino, ma lui non aveva amici. Tonino solo una volta si è scollato da se stesso, questo momento è stato quando s'innamorò della figlia del macellaio. Il suo amore non fu corrisposto e da allora ha sempre avuto un mirabile argomento di conversazione: la figlia del macellaio.
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11 luglio 2005  

Gabbiani in assemblea
di Enrico De Vivo

La realtà in larga misura si va trasformando
sempre più in una colossale fotografia,
e il fotomontaggio è già avvenuto: è nel mondo reale.

Luigi Ghirri
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8 luglio 2005  

Paralipomeni della Batracomiomachia
Giacomo Leopardi riassunto da Michele Ruele

        La vicenda eroicomica ha inizio là dove Omero concluse la Batracomiomachia, guerra di topi e rane. I paralipomeni sono la continuazione. - I topi, vinta la guerra contro le rane, sono a loro volta scacciati dai terribili granchi e fuggono lontano. - È il valoroso topo Miratondo a mettere fine alla ritirata: i topi si riorganizzano, ma il problema è che il defunto re Mangiaprosciutti non ha eredi.
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  Fantasticare sui popoli/ 11

4 luglio 2005  

Literaturistan
di Massimo Rizzante

         Noi tutti che viviamo nella "superpotenza mondo" siamo diventati molto sensibili al richiamo delle differenze.
         Il Far West planetario della produzione e del consumo rende uniformi tutte le civiltà. Tuttavia si creano verdi praterie dove si lasciano scorrazzare piccoli gruppi di indiani affinché possano compiere sacrosante razzie e, grazie ad intermittenti ululati, rivendicarne tutto il diritto.

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1 luglio 2005  

Gino/ 28
di Francesca Andreini

        Il signor Ricci, il padrone, non c'aveva mai avuto un problema.
A dire il vero nemmeno suo padre, che aveva avuto il magazzino dal suo, che l'aveva avuto dal suo. Nei mattoni rossi e il legno stagionato degli scaffali c'era già passato un secolo d'anni e tutti senza problemi. Siccome avevano investito soldi che già c'erano, per comprarlo.
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