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29
giugno 2005 |
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Una
camminata a Galatina
di
Gianluca Virgilio
Ripenso
al racconto di mia madre della sua prima
memorabile giornata lontano da casa. Lei,
di Corigliano d'Otranto, insieme alle sue
amiche, sulla strada ancora non asfaltata
per Galatina, a quindici, sedici anni, quindi
nei primissimi anni cinquanta (essendo mia
madre del '34), cammina e cammina per giungere
quanto prima a Santu Petru, il patrono di
Galatina, la festa più grande del
Salento.
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25
giugno 2005 |
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Sentimento
del senso
di
Fabio Ciofi
Investo
una parte di esistenza nel futuro.
Al presente destino la risorsa più
consistente.
Il passato rievocato è svalutato
come una mercedes.
Sulle oscillazioni generazionali compero
opzioni,
che il liberomercato si è tanto affannato
in cerca.
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21
giugno 2005 |
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Sartre,
la passione della critica
di
Antonio Prete
Le
vetrine delle librerie parigine espongono
libri e foto di Jean-Paul Sartre. Commentano
la Mostra che la Bibliothèque Nationale
ha dedicato al filosofo nel centenario della
nascita. Compendiano -per immagini, copertine
di libri, foto d'epoca- l'avventura di un
intellettuale che ha sempre cercato di essere
"in situazione" e ha attraversato
il suo tempo mettendosi in stato di ascolto.
Ascolto della storia: del suo rumore, delle
sue ferite.
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| Fantasticare
sui popoli/ 10 |
9
giugno 2005 |
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Soyumba
di
Antonio Prete
Ho
vissuto sei mesi nell'isola di Koriyambi,
ma gran parte del tempo l'ho trascorso nella
capitale, la città di Soyumba.
Le
osservazioni che seguono non sono i rilievi
di un antropologo e neppure gli appunti
ordinati di un viaggiatore curioso, ma soltanto
le impressioni che nelle sere piovose annotavo
ogni tanto sul taccuino.
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5
giugno 2005 |
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Faccia
di
Marco Belpoliti
Una
serie di fogli di carta appesi al muro con
il nastro adesivo. Sono facce, la medesima
faccia, quella di Saul Steinberg. Ha i baffi
e gli occhiali. In alcuni casi gli occhi
sono disegnati, a volte al loro posto c'è
invece un buco. In mezzo ai fogli, per lo
più di forma ovale, ci sono anche
alcuni ritratti di gatto. In uno dei ritratti
"umani" è avvenuto uno
scambio: vibrisse al posto dei baffi. È
Steinberg stesso che assume la forma di
un felino? Forse.
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1
giugno 2005 |
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De
profundis per "Nazione Indiana"
di
Gustavo Paradiso
Un'antica
leggenda indiana racconta che una volta
i guerrieri di una tribù, rinchiusi
dai bianchi in una riserva, dapprima cercarono
in ogni modo di aprirsi un varco e di rompere
i muri della segregazione; poi, quando videro
che tutti i loro sforzi erano vani, litigarono
fra di loro e si scannarono a vicenda. Rimasero
in vita solo pochi testimoni della terribile
lotta fratricida, come volle il dio Coyote,
un pericoloso trickster, il quale
condannò i superstiti alla pena dei
solitari: una masturbazione smodata e priva
di piacere.
Ho
ripensato a questa leggenda stamani, quando
ho appreso la fine ingloriosa della rivista-blog
"Nazione Indiana".
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30
maggio 2005 |
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La
Sagrada Famìlia e gli ulivi
di
Elio Paoloni
Come
mai non sono stato respinto da quel carcinoma
marrone che costituisce la facciata della
Natività? Avrei dovuto esserlo.
Mentre non c'è nulla di innaturale
nell'attrazione esercitata dalla facciata
della Passione, con quelle sculture di Subirachs
meravigliosamente vere nel loro irrealismo,
nel loro straniamento post cubista dislocato
equilibratamente in spazi ampi e lineari,
puliti.
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27
maggio 2005 |
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Progetto
di un Almanacco (1992)
di
Beppe Sebaste
Ho
deciso di pubblicare questo scritto di dodici
anni fa senza toccarne neanche una virgola,
lo lascio tale e quale (oppure è
questo il mio intervento-aggiornamento,
lasciarlo stare). Ma è importantissimo
lasciare la data, 1992. È offerto
a Zibaldoni e altre meraviglie.
La prima idea di un almanacco (dei narratori)
risale a Aelia laelia
(io e Giorgio Messori, e ne parlammo negli
anni 80 con Gianni Celati); quegli appunti
però li scrissi dopo il seminario-presentazione
di Narratori delle riserve,
che non fu molto bello; poi alcuni, in seguito
a queste sollecitazioni ormai condivise
di un almanacco, fecero Il
Semplice, cui io non aderii.
Ecco.
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| Fantasticare
sui popoli/ 9 |
23
maggio 2005 |
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Dialogo
di un folletto e di uno gnomo
di
Giacomo Leopardi (*)
Folletto.
Ah, sei qua, mio caro Gnomo!
Gnomo.
Perché, tu, Folletto, dove sei?
Folletto.
Io vado un po' in giro a perder tempo. E
tu, dove stai andando?
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21
maggio 2005 |
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Gino/
27
di
Francesca Andreini
Mattoni
Davanti
a Siena, trasfigurati. Stavano tutti e due
muti e sgranati di meraviglia. Davanti a
loro, rossa e raccolta, tutta insieme gli
si parava la città con le torri e
i tetti stretti, mura e pietre e mattoni.
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19
maggio 2005 |
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3
figure
di
Adelelmo Ruggieri
Stamattina
il mare nostro era grigio
Un nastro d'arancio all'alba
gli stava sopra e stasera
che le nubi tutte si sono dissipate
questi colori freddi di novembre,
prima di notte nuovamente
l'arancio, sono così tersi
che non ci sono versi
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16
maggio 2005 |
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Il
tasso di Lambrate
di
Gianluca Virgilio
Quell'anno
il cielo di Lombardia sembrava essere immune
da qualunque perturbazione. Le nuvole passavano
minacciose al di là delle Alpi, dirette
verso l'Europa centrale, e le previsioni
giorno dopo giorno confermavano l'alta pressione
che dalle Azzorre faceva sentire i suoi
effetti fino a Milano.
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12
maggio 2005 |
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L'impossibile
avventura
di
Laura Rorato
Mama
Africa (Feltrinelli, 1993) di Maria
Rosa Cutrufelli si presenta come il diario
di un viaggio in Zaire ed Angola svoltosi
tra il marzo 1975 e il novembre 1976 ma
scritto a più di dieci anni di distanza
dall'evento originario.
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