«Vedremo la natura grande, grande che ti ci senti perso. Le strade lunghissime dove non incroci nessuno e ti senti libero. I motel dove non devi nemmeno scendere dalla macchina, lo dicono già dalla strada se c’è posto e quanto costano, e sono dappertutto, non devi mai programmare niente. Tutto facile, in America… Vedrete».


«Ah, come gli sarebbe piaciuto bastare a se stesso, esibire l’eleganza di una solitudine diciamo così naturale, innata, che evidentemente il suo patrimonio genetico non portava iscritta, visto che continuava a tradirla. Per qualche giorno si poteva anche fare, pensò, ma quando la posta non arriva e nessuno telefona e da qualche accenno distratto delle [continua]


«Qui, in Svizzera, i matti li capiscono. I dottori sono buoni con loro, con noi. Sembra un regno da favola, dove i fragili non sono percossi dalle bastonate dei potenti ma possono sprofondare in sonni lunghissimi (cosa sarebbe la vita senza il piacere del sonno? Vale la pena vivere soltanto per la gioia di dormire…). [continua]


 Accolti entrambi nel confortevole letto matrimoniale si dovettero riabituare pian piano a dar consistenza alle cose. Il lampadario lambiccato che pendeva dal soffitto alto, sedie e pavimento che sostenevano mucchietti sfioriti di biancheria, la scrivania ingombra dei pacchi ben sistemati del farsettaio. Una macula cerulea a pena suggerita dalle sconnessure delle imposte. Insieme agli occhi, [continua]

Le rose

di in: Radici e dedali (0)
Opera di Riccardo Dalisi

lei Le rose fioriscono come un dovere di bellezza nei subbugli delle spine dischiuse. Nel giardino mio padre raccoglieva gli arnesi stupiti della sua vecchiezza e io avevo solo la bici con le ruote, io sono Rosa e sto con il grembiule della scuola elementare stropicciato perché a sedermi non sono in grado. La maestra [continua]

Disegno di Franco Matticchio

Nei prossimi giorni gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado saranno impegnati nello svolgimento dei cosiddetti test INVALSI. In questo saggio, pubblicato nell’ultimo volume del “Seminario Internazionale sul Romanzo” dell’Università di Trento, il lettore è invitato a interrogarsi su tutto quello che, con l’avvento della logica delle “crocette”, è andato perduto in termini di abilità compositive e creative.

Fotografia di Francesca Andreini

Ero ospite, con i miei, di un amico che non c’era e che ci ha lasciato usare la sua casa lanciata a sessantaquattro piani da terra. Tutta curve, e aperta coi vetri sul panorama. Non voleva lasciare dubbi, l’architetto; voleva far percepire chiaramente a chi ci avrebbe abitato di essere proiettato oltre la norma, in [continua]

Sibber

di in: De libris (0)
NARDON Sibber

È uscito da pochi giorni presso l’editore Effigie di Milano un romanzo scritto da uno dei nostri redattori. Si tratta di Sibber di Walter Nardon. Riprendiamo parte del risvolto di copertina: “Il narratore, un uomo ’che si butta via’, frequenta un’associazione culturale. Nel corso di una riunione chiede un favore a un socio di mezza [continua]

Opera di Francesco Lauretta

Da almeno trent’anni il nostro paese è in mano a una dittatura occulta che domina e condiziona a tal punto il carattere nazionale da sembrare inestirpabile: la dittatura della buona tavola. Non inganni il fatto che questa dittatura assume talvolta la forma del suo opposto dialettico: buona cucina, fitness e smania di magrezza fanno parte [continua]

Raffaello Sanzio, Parnaso (particolare)

“… e tu gli ornavi del tuo riso i canti…” Ugo Foscolo   A distinguere la poesia e la prosa sono anche le diverse attitudini emotive che esse richiedono: se i versi poetici, in special modo quelli lirici, possono trarre linfa anche da un’inclinazione malinconica, la prosa, per apparire organica e coerente, dev’essere senz’altro figlia del [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

Morelli Rozzo

Quando ero giovane, per un’estate ho frequentato un mercato sul lago di Garda. Con il nostro banco di chincaglierie ci spostavamo giorno dopo giorno nei paesi del circondario. Se me lo ricordo come un periodo meraviglioso è perché il posto che ci era stato assegnato era proprio di fronte a un venditore di fazzoletti, un [continua]