Joseph Mallord William Turner, Shields Lighthouse (c. 1823-6)

Quel silenzio, davvero prodigioso. Il silenzio, più di tutto il silenzio. Ogni movimento veniva da lontano, appena un fruscio, carezza di cotone su una guancia; grazia che manca di voce. Drappi minuscoli, sfiniti, laggiù le vele, lentissime, le diresti immobili; solchi invisibili nella radura del mare, lui che solo annulla i confini, fa di molti [continua]

1. Il genere poliziesco è stato definito come un racconto mate­rialista ossessionato dai fatti e dal denaro. È di tradizione nordame­ricana e nasce con alcuni racconti di Edgar Allan Poe che, come sappiamo, visse la sua età adulta in costanti ristrettezze economi­che. In Poe, tuttavia, il denaro non è ancora un rumore di fondo continuo; [continua]

Azione e silenzio

di in: Bazar (1)
Vincent Van Gogh, Notte stellata

Teresa d’Avila a Juan de La Cruz   Avila, 14 agosto 1577   Sebbene sia notte, Juan, sto vegliando nella mia cella. Veglio e prego immersa nel buio e nel vuoto come prima o dopo ogni visione. Ad un tratto, in questo vuoto profondo, qualcosa palpita: il fuoco di una stella si muove nel cielo, [continua]

La torre

di in: De libris (0)
Francesco Lauretta, Angel liquor

S’era sentita un colpo dentro. Quando il cuore frana e poi pare poggiare sulla gomma. Su e giù, a stringersi e a slargarsi come gli storni in volo. Il podere verso la Contotta non ha più mezzadro, aveva detto il figlio grande. Se sposo, lo mando avanti io. Certo che sposava. Per esserci, la moglie [continua]

Disegno di Giambattista Pittoni

Il gesto saggistico, par excellence, consiste nel ricondurre il lontano al vicino. Così, dopo aver declinato le caratteristiche del saggio in una prospettiva prevalentemente europea, nella nostra rubrica non poteva mancare un capitolo dedicato al nostro maestro partenopeo. Presentiamo I Saggi Inventati di Enrico De Vivo (QuiEdit, 2013), attraverso il commento (dallo spirito saggistico, ça va sans dire) di Antonio Devicienti. [S. C.]

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Chi mi frequenta sa che a portarmi a cena fuori ci può essere di che divertirsi. Anch’io del resto ormai mi prendo con filosofia. Ho l’impressione perfino che alcuni mi diano appuntamento in certi locali a bella posta, o meglio lo preferirei, piuttosto di constatare come ci siamo ridotti. Uno scrittore del nord che non [continua]

Opera di Carlo Berté

Che cosa significa vivere, e scrivere, e sentirsi insomma scrittore, in una provincia di frontiera come questa? Lo chiedo al mio amico Guido Conterio, l’unico a cui credo valga la pena chiederlo da queste parti. Con Guido, che è fine scrittore, di stile immaginoso, credo di condividere una certa sofferenza nel vivere da queste parti, entro confini tanto angusti. Incontro il mio amico in una caffetteria del centro, e lo coinvolgo nella discussione dopo avere ordinato due cappuccini e due croissant (non è vero, altro che croissant, ci stiamo scrivendo email, ma fingiamo che ci sia davvero una caffetteria attorno a noi, e che l’aroma dei cappuccini ci inviti a non essere troppo malinconici nei nostri ragionamenti). [C. M.]

Fotografia di Francesca Andreini

Primo uragano  Il vento sale e si spande, rincorre se stesso, incurante degli ostacoli. Che sibilano e ruggiscono, soffiano, scricchiolano. I camini e le ringhiere, gli spigoli, le foglie. Tutto ha preso vita e fa rumore, animato da questo vento pazzo. Le saette fanno rapidi tagli bianchi nel buio e dopo pochi secondi arriva il [continua]

Francisco Goya, Don Chisciotte

Ci vuole un po’ di follia per non impazzire: una vita lucida, controllata, assennata, porta con sé il triste peso dell’inadeguatezza, che si stempera solo dissetandosi dai calici della dolce non-curanza (follia, insipienza, stoltezza – chiamatela come volete, basta che tenga lontana la coscienza). Pretendere di essere felici al cospetto di un universo sconfinato, e [continua]

Il camaleonte

di in: Minimanimalia (0)
Disegno di Davide Racca

… perché non possiamo che essere provvisori nell’approssimare una conoscenza, per chiarire a noi stessi le ragioni delle nostre presenze e ridefinire le sembianze della nostra pelle… e per che cosa poi? per salvarne le apparenze? certo la realtà è una feroce illusione; ma l’illusione è una realtà ancora più feroce… perché sa essere anche [continua]

BOTTIROLI equilibrio

Avevi guardato verso il basso. Eri in piedi su una fettuccia rossa di nylon, larga non più di cinque centimetri. All’inizio non avevi fatto nemmeno in tempo a chiederti cosa ci facessi lì, né a capire come riuscissi a rimanere in piedi senza precipitare. Se non ricordavi male, non avevi mai preso lezioni da equilibrista. [continua]

Jep

Rendiamo omaggio a Paolo Sorrentino e al suo “La grande bellezza”, pubblicando un estratto da un testo di Michel Foucault, scritto all’epoca per l’opera di Proust, ma validissimo anche per il film appena premiato del nostro compaesano esimio.

Dopo la festa

di in: Bazar (0)
Edvard Munch, Dopo la festa

Festa di compleanno in location pseudo-chic vicino Caserta. Cena in pompa magna, con tutti i notabili del feudo e loro vassalli. Pessima idea della festeggiata: mettermi al tavolo con estranei, per favorire una socializzazione di cui nessuno, in fondo, ha voglia. Nome del tavolo “Ortensia”: grande fiore inodore. Di fronte a me, giovane donna, brutta [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

il popolo del consumo

A me pare che tra le grandi migrazioni della nostra epoca ci sia anche da parlare della migrazione del popolo del consumo. Ma, prima di parlare di questa migrazione dell’era moderna, vorrei ricordare una bella frase di Robert Walser che mi ha sempre dato di che pensare e che mi sembra abbia molto a che [continua]

Disegno di Giambattista Pittoni

Il gesto saggistico, par excellence, consiste nel ricondurre il lontano al vicino. Così, dopo aver declinato le caratteristiche del saggio in una prospettiva prevalentemente europea, nella nostra rubrica non poteva mancare un capitolo dedicato al nostro maestro partenopeo. Presentiamo I Saggi Inventati di Enrico De Vivo (QuiEdit, 2013), attraverso il commento (dallo spirito saggistico, ça va sans dire) di Antonio Devicienti. [S. C.]