RANDACCIO Quarto

Welcome to Quarto, ti saluta un graffito colorato alla rotonda che porta in via Eritrea, appena sceso dal ponte Palizzi. Tu sei in macchina, ma pensi che se avessi preso la 57, adesso magari saresti seduto e tranquillo, a osservare la gente che si muove spedita da Quarto Oggiaro verso il centro, mentre tu faresti [continua]

Il ragno

di in: Minimanimalia (0)
Disegno di Davide Racca

un filo sottile… e poi un filo più sottile ancora! filare è il compito del mio mestiere, ed è un lavoro di solitudine! se si vuole filare la stabile trama per una dimora bella e sicura, si devono esaminare le correnti, celarsi ai venti, indagare circospetti il comportamento di rami, foglie, polveri e insetti. calcolare [continua]

Walker Evans Passengers, 1938

Un romanzo da noi poco conosciuto di Charles-Ferdinand Ramuz, Si le soleil ne revenait pas (Se non tornasse il sole, del 1937; in Italia non lo si vede da una lontana edizione Jaca Book del 1982) racconta di una piccola comunità di montagna che per sei mesi l’anno rimane all’ombra, in un villaggio incassato tra [continua]

«Vedremo la natura grande, grande che ti ci senti perso. Le strade lunghissime dove non incroci nessuno e ti senti libero. I motel dove non devi nemmeno scendere dalla macchina, lo dicono già dalla strada se c’è posto e quanto costano, e sono dappertutto, non devi mai programmare niente. Tutto facile, in America… Vedrete».


«Ah, come gli sarebbe piaciuto bastare a se stesso, esibire l’eleganza di una solitudine diciamo così naturale, innata, che evidentemente il suo patrimonio genetico non portava iscritta, visto che continuava a tradirla. Per qualche giorno si poteva anche fare, pensò, ma quando la posta non arriva e nessuno telefona e da qualche accenno distratto delle [continua]


«Qui, in Svizzera, i matti li capiscono. I dottori sono buoni con loro, con noi. Sembra un regno da favola, dove i fragili non sono percossi dalle bastonate dei potenti ma possono sprofondare in sonni lunghissimi (cosa sarebbe la vita senza il piacere del sonno? Vale la pena vivere soltanto per la gioia di dormire…). [continua]


 Accolti entrambi nel confortevole letto matrimoniale si dovettero riabituare pian piano a dar consistenza alle cose. Il lampadario lambiccato che pendeva dal soffitto alto, sedie e pavimento che sostenevano mucchietti sfioriti di biancheria, la scrivania ingombra dei pacchi ben sistemati del farsettaio. Una macula cerulea a pena suggerita dalle sconnessure delle imposte. Insieme agli occhi, [continua]

Le rose

di in: Radici e dedali (0)
Opera di Riccardo Dalisi

lei Le rose fioriscono come un dovere di bellezza nei subbugli delle spine dischiuse. Nel giardino mio padre raccoglieva gli arnesi stupiti della sua vecchiezza e io avevo solo la bici con le ruote, io sono Rosa e sto con il grembiule della scuola elementare stropicciato perché a sedermi non sono in grado. La maestra [continua]

Disegno di Franco Matticchio

Nei prossimi giorni gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado saranno impegnati nello svolgimento dei cosiddetti test INVALSI. In questo saggio, pubblicato nell’ultimo volume del “Seminario Internazionale sul Romanzo” dell’Università di Trento, il lettore è invitato a interrogarsi su tutto quello che, con l’avvento della logica delle “crocette”, è andato perduto in termini di abilità compositive e creative.

Fotografia di Francesca Andreini

Ero ospite, con i miei, di un amico che non c’era e che ci ha lasciato usare la sua casa lanciata a sessantaquattro piani da terra. Tutta curve, e aperta coi vetri sul panorama. Non voleva lasciare dubbi, l’architetto; voleva far percepire chiaramente a chi ci avrebbe abitato di essere proiettato oltre la norma, in [continua]

Sibber

di in: De libris (0)
NARDON Sibber

È uscito da pochi giorni presso l’editore Effigie di Milano un romanzo scritto da uno dei nostri redattori. Si tratta di Sibber di Walter Nardon. Riprendiamo parte del risvolto di copertina: “Il narratore, un uomo ’che si butta via’, frequenta un’associazione culturale. Nel corso di una riunione chiede un favore a un socio di mezza [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

PERCEVAL per PRETE

Una premessa: quale democrazia? Diciamo democrazia, e sappiamo che si tratta, ogni volta, di forme incompiute, imperfette, approssimate di democrazia, forme nelle quali trascorrono contraddizioni e ambiguità. Diciamo democrazia, e sappiamo come il consenso e la persuasione siano prodotti attraverso il controllo dei mezzi di comunicazione. Diciamo democrazia, e osserviamo la diffusa passività nei confronti [continua]