Déjà vu

di in: Bazar (1)
CONTE Immagine per articolo_1

Accade che la sala buia di un cinema, il senso di raccoglimento e di sospensione che ne deriva aiutino a traversare il fuori/dopo con un passo più preciso, a volte rendendo il piede quasi alato, solo in principio malfermo nella sua partenza timida e perplessa. E sono proprio i passi, i passi coi quali misuro [continua]

CATALANO Immagine 1

Circa 10 anni fa, entrai in un pub di Enna, dove vivevo. Alle pareti che racchiudevano gli spazi dove la gente passava le proprie serate vi erano delle enormi riproduzioni di stampe con disegni e schizzi che catturarono immediatamente la mia immaginazione. L’esperienza mi colpì a tal punto che ancora oggi ricordo la scena. La [continua]

Salve. C’è un uso corrente della parola «lanternino» che è quello al quale ho pensato nel concepire questa rubrica. Si dice «avanzare col lanternino» nelle situazioni senza via d’uscita o quasi, quando tutto intorno a noi pare oscuro e privo di risposte, oppure talmente saturo di disvalori, o quelli che a noi paiono tali, che [continua]

Dipinto di Dino Baldi

Così come l’uomo non resta mai lo stesso uomo, e un uomo dei tempi andati non è uguale all’uomo che siamo noi adesso, allo stesso modo anche l’anima che abbiamo dentro non è stata sempre uguale, e le anime dei tempi di Omero avevano una vita diversa, erano diverse esse stesse, erano quasi impaurite di [continua]

(Ispirato a Yves Klein), il giornale da un solo giorno dà notizie che vengono viste da fuori della linearità temporale e continuità spaziale che i giornali ci fanno credere che esistano. Le osservazioni riportate qui invece sono viste da un essere escluso, ma ‘emancipato’, o ‘inemancipabile’, cioè femminile, quindi storicamente debole e percettivamente lontano.  Ha [continua]

Per forza di cose, nella vita, si fa sempre qualcosa per la prima volta, come respirare, camminare, bere il latte o un bicchiere di vino, cadere, andare in bici, guidare, baciare, scrivere una lettera o redigere un testamento. E per il corso naturale degli eventi, poi, queste prime volte vengono dimenticate perché troppo lontane dall’età [continua]

RANDACCIO Vie

Bianciardi e Mastronardi: vendesi. No agenzie. Sembra uno strano scherzo del destino quello che accomuna Luciano Bianciardi e Lucio Mastronardi nello stradario di Milano. Sradicati, poco compresi e un po’ emarginati nella loro vita di uomini e scrittori, adesso lo sono anche in quella di titolari di strade nella città che li ha ospitati per [continua]

Perché mettere nel muso di un mammifero o nel becco di un uccello un pensiero umano? e perché fare di una zampa, di un’ala o di una pinna l’alter ego di un piede o di una mano? idee, fiabe, aneddoti e favole in forma di animale mi si raccolgono attorno come a un falò tribale [continua]

Qualche giorno fa su un aereo, una hostess che appariva volutamente sgraziata e poi ogni volta prontamente si scusava, ha avuto da un cinese anziano ed elegante una risposta che sembra un motto: Don’t be sorry, be careful! La mancanza di attenzione verso le cose che riguardano gli altri viene ritenuta, in segreto, da chi [continua]

Foto di Barbara Fiore

Dopo giorni, alla fine della valle, scendiamo per una stretta gola nella piana, il viaggio è finito. Una sosta nel piccolo palmeto che sorge intorno a un pozzo. C’è un orto coltivato a menta, la scacchiera dell’orto in quel paesaggio di un’unica gamma di colori appare di un verde smagliante. La bellezza del luogo è data dalla uniformità: sabbia chiara, rocce, acacie dalle chiome piatte e spinose, e le tende ogivali di stuoie che hanno lo stesso colore e la stessa materia del paesaggio. Prendiamo la menta fresca e profumata da aggiungere al tè per la festa che accoglierà il ritorno della carovana. Al tramonto vengono portati legni e rami, il falò nello spazio al centro delle tende deve essere molto grande, la festa durerà infatti tutta la notte.

Simona Carretta, Fotografia scattata a Parigi

Basta dare un’occhiata ai titoli riportati in cima alle «top-ten» dei libri più venduti per rendersi conto di quale sia l’accezione dominante a cui sembra essere ridotta, ormai, l’arte del saggio. Come un grande calderone, la sezione delle classifiche dedicata alla saggistica assembla opere di ogni tipo: per la maggior parte, resoconti giornalistici (quando non [continua]

VERRI Radici_4

Parlo di Boezio che oggi non c’è più e che io ricordo in una mattina di aprile del novantotto. Faceva caldo e c’era molta gente in attesa davanti all’ufficio postale. Quello di Bornate, che è piccolo e ci stanno sedute solo tre persone alla volta. Io non lo conobbi e lui non mi conobbe. Nel [continua]

Gianfranco Baruchello, Teschi di Swarovski

Ossatura (v. osso, linea): È la linea nella superficie – e tu sei il punto. Sei fuori della linea, che è il  tuo oriente. Hai bisogno della linea, ossatura della realtà – tua parabola e tuo destino, divenire – perché la superficie abbia senso. Abitare una superficie è fare la linea. Non si fa mai [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

W.Nardon.Foto.Due.suppl.gen.17

Tutto era stato risolto per il meglio. E ora, entrando nel bar per la terza volta in un pomeriggio, mentre osservava le pareti così singolarmente verdi in quell’ora del giorno, Rupert poteva dedicarsi alle fantasticherie erotiche su una coppia di ballerine brasiliane nel programma preferito da Udo, il barista di Graz. Era in anticipo. Non [continua]