BALDI Cornia

Il romanzo di ambientazione scolastica, che dalla seconda metà dell’Ottocento in poi si è conquistato uno spazio piuttosto ingombrante negli scaffali della nostra letteratura, è un genere particolarmente apprezzato dagli editori (ma anche dai produttori cinematografici) perché ha come target un segmento di mercato vasto e appetibile: circa un milione di insegnanti sufficientemente alfabetizzati (per [continua]

RACCA PErceval

Scimmia Cosa aveva da ridire poi la scimmia! Ché – stanca, – era stanca di grattarsi sempre – e in più senza coscienza! No! – non era vero – che qualcosa era cambiato col tempo – No, stava ancora lì, al di qua delle grate, al di là del niente, e il freddo le era [continua]

Devicienti Notte def

L’ombra, il buio, i dadi, il coltello, il vino, la carne, la notte nel giorno. Piaga d’orrido coltello squarcio nel sospiro della carne – la morte sopravviene nella notte di Roma. Tutto ricomincia in disperazione in fuga. Spiegare il mondo? – A colpi larghi di pennello panneggiare rossi – rinfacciano a Dio quanto crudele la [continua]

Belacqua

Nella partitella di pallone del sabato pomeriggio nella pineta dantesca di Sant’Apollinare in Classe, ho la certezza di sempre giocare in compagnia del Belacqua di Beckett. Comunque in campo ci sono, e anche questa volta gioco, in un campo come questo voglio dire, con la pineta intorno, Belacqua in tuta aragosta che giocherà con noi. [continua]

SCHNEIDER HOLDER

Il romanzo Iperione o l’eremita in Grecia ha reso famoso il poeta Friedrich Hölderlin più delle sue poesie. Addirittura ai suoi tempi per molte persone lui era l’autore di Iperione e nient’altro. Lui stesso era affezionato a quest’opera a cui aveva lavorato – a quanto ci è dato a sapere – cinque anni, forse anche [continua]

CARRERA Rohtko

Quando qualcuno mi viene a trovare a Houston, la città dove vivo da dieci anni, c’è una prova alla quale sottopongo i miei ospiti senza che loro lo sappiano. Li porto a vedere la Rothko Chapel e osservo la loro reazione. La Rothko Chapel è costruita su una pianta ottagonale incrociata a una croce greca. [continua]

ZANGRANDO

Caro A., da dove nasce questa tua improvvisa insofferenza verso chi dichiara di stare “lavorando a un romanzo” o di voler finalmente, dopo due plaquette di poesia o vent’anni di lavoro dipendente o tre da blogger, “scrivere un romanzo”? Da sempre non condividi l’uso che della parola “romanzo” fanno le persone mediamente colte del tuo [continua]

zib sCABIA

Troppa informazione nessuna informazione dice l’addetto alla perquisizione sono a Parigi Charles de Gaulle aeroporto ho portato un’accademia di folli a recitare cose di luce nella ville lumière quando improvvisamente mi pare il perquisitore essere – è! – il poeta Apollinaire che mi sorride e incuriosito prende in mano e sfoglia la mia guida di [continua]

ZIB Rizzante

Trubbiani, grazie alla sua cultura, è antico, miceneo, dorico, greco, etrusco, romano. E medievale, grazie al suo bestiario. E cristiano, grazie al fatto che malgrado abbia lastricato il mare di pericolose navi da guerra, ha sempre presente che Qualcuno, una volta, è riuscito a vincere la gravità e vi ha camminato sopra. È moderno, grazie [continua]

PERCEVAL per PRETE

Una premessa: quale democrazia? Diciamo democrazia, e sappiamo che si tratta, ogni volta, di forme incompiute, imperfette, approssimate di democrazia, forme nelle quali trascorrono contraddizioni e ambiguità. Diciamo democrazia, e sappiamo come il consenso e la persuasione siano prodotti attraverso il controllo dei mezzi di comunicazione. Diciamo democrazia, e osserviamo la diffusa passività nei confronti [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

RANDACCIO Borgese

Piccolo inventario di cose, persone, esercizi commerciali presenti e assenti a Milano, in via G.A. Borgese, scrittore, 1882-1952, stilato durante e dopo brevi osservazioni tra il settembre e il dicembre 2012.   Cose –          Un tavolino di plastica blu con due sedie ugualmente blu su un balcone del primo piano del palazzo all’inizio della via, [continua]

De Vivo Walser

“Scrivere significa accalorarsi in silenzio”, dice Walser-Fritz Kocher. “Chi non sa star seduto tranquillo ma deve sempre far fracasso e darsi arie perché sta eseguendo un lavoro, non potrà mai scrivere in modo piacevole e vivace”.