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Il ventesimo secolo ci ha lasciato un’eredità poetica straordinaria quanto ingestibile. Se ne siamo eredi è solo per ragioni cronologiche, non perché ce ne sentiamo veramente degni. Le avanguardie storiche, l’espressionismo, il modernismo, le neo-avanguardie, il rinnovamento dell’epica, la lingua lanciata verso l’ubriacante libertà dal referente, lo strutturalismo sempre seguito a ruota dal neo-orfismo, sono [continua]

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a Viviana Piccolo     La figura in camice bianco in alto a sinistra nella fotografia al n. 4 è stata identificata come il dottor T***š B****k; per la verità il profilo è quasi di spalle, e in ogni caso la bassa definizione della fotografia non permetterebbe di identificare in modo convincente la figura, ciononostante [continua]

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Simona Carretta dialoga con Belinda Cannone, romanziera e saggista francese, docente di Letterature Comparate all’Università di Caen. Cannone collabora con la rivista «L’Atelier du roman». Dei suoi molti libri pubblicati in Francia e vincitori, in alcuni casi, di prestigiosi premi letterari, il saggio Il sentimento di impostura è stato tradotto in italiano da Giovanni Lombardo per le Edizioni di passaggio (Palermo, 2011).

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In esclusiva per Zibaldoni, dall’autore di In cuniculum, la prima puntata di un romanzo fiume in cui miriadi di storie vorticano intorno ad un unico antichissimo tema: la lotta contro un Mostro condannato a vivere in eterno.

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Chi ha in mente i grandiosi barboni di Parigi, che bloccano il traffico urlando della fine del mondo, viaggiano come signori in carrozze del métro che la loro puzza prodigiosa ha svuotato, si trascinano dietro quintali di pattume che hanno raccolto con sussiego negli angoli delle vie più alla moda, giudicherà modesto il personaggio di [continua]

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Presentiamo una scelta di poesie dall’ultimo libro di Alessandro Carrera, Beato chi scrive, appena pubblicato da Nottetempo: “Beato chi scrive e chi fa a meno delle spiegazioni. Perché la poesia non è scritta per gli esseri umani, che infatti non la leggono. Chi scrive poesie crede di parlare ai suoi simili ma in realtà scrive per gli angeli, che leggono tutto. Il modo di leggere degli angeli, però, non è quello degli uomini. Gli uomini hanno tempo. Poco, ma ne hanno. Gli angeli non hanno tempo.Hanno l’eternità, ma l’eternità non è il tempo. L’eternità è un solo istante che non passa mai. Nell’eternità, l’unica poesia che si può leggere è quella che si coglie con un solo colpo d’occhio. Non c’è tempo per girare le pagine, nell’eternità. Beato chi è letto dagli angeli, allora, tutto intero su una pagina da non girare mai e che viene ricomposta senza posa, mostrando in trasparenza tutto quello che vi è stato e vi sarà scritto”.

Antichi Moderni

Compie dieci anni Gomorra di Roberto Saviano, una delle opere più lette e discusse della letteratura italiana del nuovo secolo. Ha dato vita a molta produzione seconda sul suo statuto di genere, sul ruolo di (presunto) testimone del narratore, sullo stile e naturalmente sul valore disvelativo degli argomenti trattati. Tra questi sceglierei di tornare sul [continua]

Volta do mar

di in: Bazar (0)
VOLTA DO MAR

Il 17 settembre Peter Sloterdijk sarà a Modena, ospite del Festival Filosofia, per una conferenza dal titolo Esercizi sportivi. Il brano che segue è tratto dal suo Caduta e svolta.

Vedrò Singapore?

di in: Letture (0)
Shattered Porcelain Figurines Photographed by Martin Kilmas

L’avventura comincia il 23 novembre 1932. L’io narrante è in viaggio, in un trenino diretto verso una stazione sperduta ai confini orientali del Regno, dove approda soltanto a notte fonda. Dopo uno stranissimo assopimento, il giovane “aiutante volontario di cancelleria” ricorda di essere giunto lì, ad Aidussina, oggi Slovenia occidentale e allora limite estremo dell’Italia, [continua]

Josef Sudek, Untitled-egg on plate, 1930

Sull’autobus l’altro giorno, attanagliato nel traffico romano, nell’afa (duplice esperienza che in contemporanea nessun mistico degno di questo nome credo abbia mai fatto), ho ascoltato un signore sudato oltre i limiti della decenza dichiarare ad un sodale proprio questa frase, se venissero prima i vigili o il traffico. Ho capito subito che doveva trattarsi di [continua]

Viaggiare

di in: Paesologia (0)
Il cortile del Centro "La lucertola" di Ravenna

“Ma i veri viaggiatori partono per partire: cuori leggeri, come palloni in alto vanno, il loro corso mai vorrebbero smarrire, dicono sempre ‘andiamo!’ ed il perché non sanno”. Charles Baudelaire, Il viaggio, tradotto da Antonio Prete   Un viaggio può essere motivato da un desiderio di evasione. Per tutto l’anno siamo costretti a risiedere nel [continua]

Fotografia di Andrea Repetto

L’amico scrittore venuto qui a riposare dalle beghe cittadine, dalle polemiche, dai livori della metropoli si aggira i primi giorni con il sorriso beato, le narici dilatate a inspirare l’aria che lui reputa fresca e incontaminata, le orecchie tese a cogliere il silenzio. Lo conduco apposta in quartierini tranquilli, per compiacerlo, lontano dal traffico che [continua]

1 Godot

Questo è Godot. Come faccio a saperlo? Non ne ho idea, è così e basta. Tutt’a un tratto era qui e ha detto di essere Godot. Ovviamente ho subito dubitato e pensato: Godot, ma è quello che aspettano sempre nell’opera teatrale di quell’irlandese. Loro aspettano e lui non arriva. Vabbè, ma che ci si può [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

Arminio Teora

Vado a Teora per un convegno organizzato da Rifondazione comunista. Il partito in provincia di Avellino da poco è guidato da un giovane e volenteroso segretario che ha meno di trent’anni e questa è una delle poche novità della politica irpina. Pare che nelle prossime elezioni si candideranno le stesse persone che si candidarono nel [continua]