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I. Nella prima delle quattro parti che compongono Vertigini di Winfried Georg Sebald,  Henry Beyle, a cinquantatre anni, rievoca l’impresa del passaggio del Gran San Bernardo, cui aveva partecipato diciassettenne a seguito delle truppe napoleoniche. Si tratta di una lunga riflessione sulle incertezze della memoria. Nel ricordo di quella fatica, fra tanti episodi, le immagini [continua]

er curare la vostra follia

ho finalmente un cazzo che tocca con la punta l’infinito. quando incontro una donna lascio che sia ogni atomo a gioire e sento che anche il cielo è un osso assai sotttile. non era così fino a quando avevo gli occhi pensosi e il corpo interrato nella polvere del mondo. sono quarantasette anni che butto [continua]

Le fate tragiche di Robert Walser

Tutti cadiamo. Questa mano cade. Guardati intorno e tutto intorno cade. “Ci vogliono proprio le umiliazioni per sollevarmi alla pura gioia di Dio?”, si chiede il giovane Giuseppe Marti, impiegato tuttofare di casa Tobler, nel libro di Robert Walser, L’assistente. Una domanda, questa, che con grazia fulminea rivela Walser molto più di quanto non facciano [continua]

Banditore

Il ricordo del Meraviglioso Libro Inventato è legato al viaggio in Francia di dieci anni fa con Giorgio e Fabio. Il libretto me lo aveva prestato Enzo Garramone, un signore dalla barba bianca, collezionista di fumetti degli anni quaranta e cinquanta, uomo di una gentilezza estrema, un po’ allucinata; signore di altri tempi, dalla voce [continua]

Bianconiglio

Ci sono due atteggiamenti comprensibilmente simmetrici nella prefazione di Celati alla nuova edizione di Alice disambientata e nella postfazione scritta da Andrea Cortellessa. Celati mi sembra prenda un po’ le distanze. Quando ad esempio descrive il tipo con il tascapane che alla fine di una delle sue lezioni di letteratura lo sgrida perché non si occupa [continua]

Ripellino Poesia

In ogni goccia di tinta è il presagio d’una grande nuvola dipinta, ogni timida gabbia è solo un plagio dell’immensa, inutile arca biblica. Il tramonto si gonfia in un’arancia che schizza sul mondo bagliori rossicci, è una giostra di lèmuri la ràncida, livida notte di sporco traliccio. Tra le ciglia lunghissime ogni donna sorride come [continua]

Sinfoniette

di in: Bazar
Romano Sinfoniette

Storiella ansiogena numero 1 E adesso mi controlla pure le mutande. Dice che ne compro troppe. E me le cerca nei cassetti, fa il confronto con le sue. Chi? L’Adelaide, la madre di mio marito, mia suocera. Mia madre sì che ne ha tante di mutande, ne ha coi pizzi, nere, colorate, di cotone, di [continua]

03-Steiner

Era domenica pomeriggio. Sedevamo davanti a un bicchiere di vino e valutavamo se, malgrado tutti i nostri dubbi, fosse possibile realizzare il progetto del film. Avevamo intenzione di fare un film su Robert Walser. Potevamo partire da uno o dall’altro dei luoghi dove lo scrittore aveva fatto tappa, dalla banca cantonale, per esempio, oppure dall’albergo [continua]

Gino/ 36-38

di in: Gino
Andreini FIne

36. Nella Wehrmacht Arrivarono la mattina presto, nell’aria pizzichina di settembre, i soldati tedeschi. A camionate, ne scendeva; via giù un salto e poi di corsa. Gino li guardava dalla finestra moversi decisi per prendere la caserma. Nella luce tonda di settembre, veloci peggio delle cavallette, dentro e fuori gli uffici, gli alloggi ufficiali, mentre [continua]

Scrittori

Un giorno, un gruppo di minatori rimase incastrato in una caverna. Ma grazie all’aiuto di un ingegnere intelligente e di una scavatrice sistemata nel posto giusto furono liberati. Non tutti erano lì dentro dallo stesso tempo. Alcuni compagni, infatti, avevano provato a liberare gli altri, infilandosi in cunicoli, scivolando attraverso passaggi molto stretti ma, una [continua]

Alice

Straordinari e sorprendenti commenti hanno accompagnato l’uscita dell’ultimo libro curato da Gianni Celati, Alice disambientata (Le Lettere, 2007), che per la precisione è la riedizione di una “macchina di scrittura”, avviata a Bologna nel 1976-1977 da un autore collettivo (per lo più studenti riuniti nel gruppo ALICE/DAMS, che all’epoca animava un corso universitario tenuto dallo stesso [continua]

Pasolini

2 novembre 2000, venticinque anni dalla morte di Pasolini. All’Istituto Italiano di Cultura di New York un centinaio di persone assiste con attenzione infaticabile a una lunga celebrazione dell’anniversario. Al tavolo stanno il senatore Guido Calvi, avvocato della famiglia di Pasolini al processo contro Pino Pelosi, Enzo Siciliano che è stato suo biografo e P. Sitney [continua]

Ensogni

di in: Bazar
Ensogni

ensogni ensogni ente la not zighi zighi entra el dì dir dir quel che ghè da dir èser èser quel che toca èser sogni sogni nella notte urla urla attraverso il giorno dire dire quel che si deve dire essere essere quel che tocca essere El gat a la gabia de la cincia Vólela nar? Làsela, [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

Luigi Ghirri, Scorcio notturno di abitazione, 1984

Sono al quarto piano di un palazzo, poggiato con la fronte al vetro. È grande quanto la parete, e sporco, adesso unto del grasso dei miei capelli e qua e là dei segni di insetti. Cinque centimetri di là del vetro un piano in cemento mai più calpestato dal termine dei lavori allo stabile. Il [continua]

Soliti7

Questa volta valico i confini della valle in cui mi trovo a vivere, ma invece di prendere l’auto e scivolare lungo la tratta autostradale più cara d’Italia, o prendere il treno e perdermi nella tratta ferroviaria più lenta d’Europa, mi lascerò trasportare dai libri. Ecco, “Il delta” di Kurt Lanthaler (Alphabeta edizioni, 2016) è il [continua]