via Taddea

Come la Bibbia  per ogni buon cristiano così Pinocchio (sono i due libri più diffusi al mondo) occupa un posto decisivo nel cuore e nell’immaginario di ogni bambino. A me successe qualcosa di assai curioso. Avevo una stanza nel Palazzo Ginori a Firenze che dava su una viuzza laterale, Via Taddea. Lì nel ’64, senza [continua]

platone

Saranno le sei del mattino. Dormiveglia a bocca secca. Alle otto accompagno il primo figlio a scuola nella parte nuova del paese vecchio. Alle otto e mezza accompagno il secondo figlio a scuola nella parte del paese che si chiama Piano Regolatore. È la stessa in cui abito, ma qui le macchine non servono per [continua]

De Vivo Rosebud

Primi anni Settanta. In uno studio televisivo della RAI si trovano Enzo Biagi, conduttore del programma, Pier Paolo Pasolini e due suoi vecchi amici. Pier Paolo Pasolini: Il fatto di aver trovato i miei amici qui, alla televisione, non è bello. Per fortuna noi siamo riusciti ad andare al di là dei microfoni e del [continua]

01 Giacanelli

1. Avvicinarsi a Robert Walser da psichiatra, avendone amato e ammirato da anni la scrittura, comporta esitazione, cautela, imbarazzo anche. Da oltre un secolo la psichiatria è penetrata spavaldamente nei territori dell’arte, della musica, della letteratura, pretendendo di spiegare o interpretare i prodotti della creazione artistica in termini di psicopatologia o, viceversa, di diagnosticare la [continua]

Gino /33-35

di in: Gino
GINO/ 33-35

33. Giochi Adesso erano in due, imbacuccati dentro la miseria, al freddo. Passavano le giornate a farsi durare le tessere e le quattro lire dei risparmi, a cercare di scroccare da bere agli amici del bar, a giocare a carte scommettendo sigarette e a gironzolare per strada. A Gino gli veniva male a pensare ai [continua]

Orazio

E allora, bello mio, sei stato a Mikonos, alle Seicelle e alle Maldive? Com’erano? Più o meno della loro fama? O, davanti a San Pietro e Piazza Duomo, devono correre a nascondersi? È meglio Montecarlo? O forse Gargazzone? “Gargazzone” dici “lo sai bene cos’è: un posto più triste di Salorno, e vuoto più di Sinigo, [continua]

Apocalisse

Da domani, e fino al quattro maggio, a Leicester, in Inghilterra, si discute di fantasticazione in un convegno organizzato dalla locale Università, che avrà come ospiti Gianni Celati, Ermanno Cavazzoni, Daniele Benati e molti altri (vedi il programma qui sotto). In Italia, nel frattempo, si discute di Apocalisse. In un evento eccezionale con musiche, spettacoli [continua]

Shitao

Con le sue mani sottili, Shitao impugna il pennello. Il suo corpo sovrasta il rotolo che ha disteso sul pavimento. Lo ferma con quattro piccoli elefanti di giada verde. Alla sua destra, un piatto dai bordi alti, decorato con rami fioriti di colore blu su fondo giallo, ormai corroso, quasi del tutto, da spessi strati [continua]

Caille

Nella sua opera di ricognizione dell’antica sapienza italica, Giambattista Vico scriveva che conoscere significa mettere insieme tutti gli elementi di una cosa, dai quali si possa ricavare così la sua “idea perfectissima”. Da questo punto di vista, la metafisica – “donna con le tempie alate” e con lo sguardo rivolto al cielo e i piedi sulla [continua]

Cavazzoni Walser

Ho ascoltato molto volentieri le cose che sono state dette soprattutto da Bernhard Echte, queste osservazioni sui microgrammi. Si è parlato molto della scrittura microscopica, che certo è molto rilevante e appariscente, ma una cosa notevole è anche la carta, su che cosa cioè Walser scrive. Questo lo trovo estremamente interessante e significativo. A me [continua]

Cail BIO

René Caillié, il viaggiatore, autore del Journal d’un voyage à Timbuctù, nacque il 19 novembre 1799 nel villaggio di Mauzé-sur-le-Mignon, a poca distanza dall’Atlantico, nella regione di Poitou-Charentes, in Francia. Non conobbe mai il padre, morto mentre scontava una pena ai lavori forzati per il furto di uno scudo di sei franchi; la madre, rimasta [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

Passi di fine inverno

Non lo vedevo da più di dieci anni. Si era trasferito a Firenze con la madre e il fratello. Mi ricordai di lui dopo essere scappato dal cinema dove mi ero rifugiato per trovare un po’ di compagnia: mezz’ora di un film americano con Dom De Louise, un comico che fa la parte di un [continua]