25aprile2006

Tristissimi 25 aprile morti in piedi, sull’attenti al cimitero qualche osso perso per la strada nel sole sfacciato freddo – o è lo stesso, tutto raggi gamma noi sordi al 70% sentiamo gente che parla come da un altro mondo. 5 pianeti occorrono alla fame dei terrestri terroristi in favore della pletora ma il re [continua]

Messori Engadina

Che il paesaggio svizzero possa somigliare a un’illustrazione non è solo un luogo comune. Arrivando dall’Italia, e lasciandosi alle spalle la caligine dell’estate, mentre salivamo per il passo del Bernina tutto appariva più nitido, ben disegnato e distinto: le casette sui pianori, la ferrovia che s’arrampica sul passo, le nuvole bianche nell’azzurro. E anche i [continua]

Marotta Soglie

inquiete luci nell’impaziente traversata tra l’acqua e il vento che mormora confuse onde alla cenere di navigli spenti – il lampo intermittente ha l’impeto stupito di foglie sorprese in passaggi di stagione, nomadi in tracce certe d’esilio più prossime al privilegio che in visibilio di cadute riporta alla dimora invernale dell’origine: – un solo giorno, [continua]

Campana Castagno

La Falterona è ancora avvolta di nebbie. Vedo solo canali rocciosi che le venano i fianchi e si perdono nel cielo di nebbie che le onde alterne del sole non riescono a diradare. La pioggia à reso cupo il grigio delle montagne. Davanti alla fonte hanno stazionato a lungo i Castagnini attendendo il sole, aduggiati [continua]

VAlentini Vangeli

I. Vangelo del cavaliere De Stefani Perez, di Santa Ninfa, raccontato da un suo zio sequestrato dai ladroni. Trascritto nell’800 da Giuseppe Pitrè. 1. In quel tempo Gesù camminava per la campagna. C’erano tutti gli apostoli. E una sera, andando per via, successe che venne buio. Gesù chiamò Simon Pietro e gli disse: “Pietro, cosa [continua]

Prete Steiner

La grande tradizione del sapere letterario e filosofico è giunta davvero al capolinea? La letteratura, come invenzione di mondi, meditazione sull’esistente e sull’impossibile, conoscenza e interpretazione del reale, dei suoi limiti, della sua parte nascosta e invisibile, è ancora possibile? C’è ancora posto per i classici, in un mondo in cui il sapere è prevalentemente [continua]

Grosz Gente

Parlare per compiacere… spero che questo finisca” Romano Prodi intervistato a RAI 3, 2 aprile 2006 Nel corso della trasmissione televisiva, il Presentatore Ridente fa la domanda più scontata alla Vecchia Scrittrice, la domanda che tutti si aspettano e vogliono sentire: “Secondo Lei, IL CAIMANO è un film contro Berlusconi?”. La Vecchia Scrittrice, senza esitare [continua]

paladino eno ok

se perdi un figlio puoi venire qui a dormire in macchina alle due del pomeriggio, puoi sentire il tremore del tuo corpo come un cespuglio sente una formica. non disturberai nessuno non sarai disturbato nel tuo lutto nella tua voglia di stare lontano dall’usura degli impicci anche quella minima che viene dal restare in casa. [continua]

pupi_paladini

“[…] era detto per nome Marcovaldo, venuto dalle parti di Murrocco, di gran prodezza e di giudicio saldo” “[…] cavalcava una alfana smisurata di pel morello, e stella aveva in fronte” Luigi Pulci, Morgante, XII Marcovaldo era un tipo tranquillo. Il suo unico, irrimediabile errore fu quello di essersi innamorato di Chiarella, la figlia del [continua]

Celati Eroi

[…] Mi viene in mente lo stanzone del “Circolo di cultura Fantuzzi”, che a quei tempi era il circolo degli anarchici del quartiere Fantuzzi, presieduto dal signor Di Bago. Là si facevano spesso delle serate danzanti, oppure dibattiti politici in polemica con i comunisti del quartiere Mame. Ma ora ci vedo grandi tavolate, facce ridenti, [continua]

Morelli CAvalli

La Provenza, in epoca medievale, era infestata da un numero imprecisabile di trovatori, che passavano il tempo a cantare arie talmente appassionate da causare alla gente frequenti crisi di nervi. Era un’epoca strana, anche perché i venti suonavano e i cavalli parlavano: come questi tre, impegnati in una discussione mentre trotterellano sotto un cielo basso [continua]

Arminio Teora

Vado a Teora per un convegno organizzato da Rifondazione comunista. Il partito in provincia di Avellino da poco è guidato da un giovane e volenteroso segretario che ha meno di trent’anni e questa è una delle poche novità della politica irpina. Pare che nelle prossime elezioni si candideranno le stesse persone che si candidarono nel [continua]

De VIvo PEnsare

Abituati come siamo a considerarci sempre e comunque degli esseri cogitabondi, riusciremmo mai ad accettare un’ipotesi secondo cui “l’uomo non pensa”, perché il pensiero si trova staccato da noi, non dentro di noi? Molto difficilmente. Eppure, le conclusioni cui si giunge nel libro di Emanuele Coccia La trasparenza delle immagini (Bruno Mondadori, 2005), dedicato ad [continua]

inferno1

Primavera 1994 Per avere un altrove bisogna avere una patria Era la primavera del 1994. Avevo ventinove anni e L’Atelier du roman, una rivista letteraria francese, aveva appena pubblicato uno dei più bei saggi che avessi mai letto: Pour une ontologie de l’exil di Vera Linhartová. Da qualche tempo mi trovavo a Parigi. Avevo scelto [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

CARRERA Rohtko

Quando qualcuno mi viene a trovare a Houston, la città dove vivo da dieci anni, c’è una prova alla quale sottopongo i miei ospiti senza che loro lo sappiano. Li porto a vedere la Rothko Chapel e osservo la loro reazione. La Rothko Chapel è costruita su una pianta ottagonale incrociata a una croce greca. [continua]