Immagine di Luigi Latino

Due mazzarinesi, ‘mbriachi fino alle nasche come scimmie, uscirono dalla taverna ch’era notte; e per ragionarla meglio se n’andavano a braccetto a piacere dei piedi, un passo avanti e due indietro, che parevano a mare. A un punto, sul campanile della chiesa si levò la luna, tonda come una ruota e tutta raggiante; e quelli, [continua]

Immagine di Luigi Latino

Il 3 novembre 2004, presso l’Auditorium Santa Chiara di Siena, si è tenuta una Giornata di studio su Tommaso Landolfi, nel venticinquesimo anno dalla morte. Vi hanno partecipato Maurizio Dardano, Sergio Givone, Maria Antonietta Grignani, Mauro Serra, Andrea Landolfi, Idolina Landolfi e Antonio Prete. Riportiamo la relazione di Antonio Prete.

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Un monologo il cui contenuto si riduce a una sfilata di oggetti – questo è il romanzo contemporaneo”. E. M. Cioran, Quaderni 1957-1972 Il libro di Alessandro Baricco dal titolo Omero, Iliade, Feltrinelli 2004, ha la grande ambizione di riproporre in forma attualizzata il poema omerico della guerra di Troia. Come dice lo stesso Baricco [continua]

Dante Alighieri

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Immagine di Luigi Latino

Io sono nato negli anni Venti, proprio all’inizio, l’anno preciso non conta. Mio nonno bestemmiava spesso, soprattutto la domenica. Non bestemmiare, vilan bègher, diceva mia madre che voleva dargli del pecoraio, e tra bestemmie e rimproveri, sono andati in fretta gli anni Venti. Poi sono venuti gli anni Trenta. Io, per quello che mi consta, [continua]

Oggetti

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L'immagine di Luigi Latino

Oggetti 1 Vorrei portare su questo foglio degli oggetti. Né più né meno / che degli oggetti: un asciugamano un piatto o una forchetta e poi mettermi a guardarli / questi oggetti cercando nel loro ordinato stare lì / di raccontarmi. Di dispormi anch’io in mezzo a loro di ritrovarmi là dove tutto inizia / [continua]

La città è finita

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“La città è ovunque: dunque, non vi è più città (…). Non abitiamo più città, ma territori (territori da terreo, aver paura, provare terrore!?). La possibilità stessa di fissare confini alla città appare oggi inconcepibile, o, meglio, si è ridotta ad un affare puramente tecnico-amministrativo. Chiamiamo città quest”area’ per ragioni assolutamente occasionali. I suoi confini [continua]

L'immagine è le lettera "P" della serie Frammentato abbecedario di un viaggio, di Raffaella Garavini.

Nella solitudine anche dell’uomo il più sapiente esperimentato e disingannato, la lontananza degli oggetti giova infinitamente a ingrandirli, apre il campo all’immaginazione per l’assenza del vero e della realtà e della pratica, risveglia e risuscita sovente le illusioni in luogo di sopirle o finir di distruggerle, l’animo dell’uomo torna a creare e a formarsi il [continua]

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