L'immagine è di Davide Racca.

È chiaro che ai tempi di Petrarca non c’erano le odierne tecnologie. Ma credo che una certa disposizione spirituale, che Petrarca delinea nel suo trattato sulla vita solitaria, abbia comunque maggior familiarità con l’insondabile degli apparecchi che si possono spedire oggi per esplorare le profondità di quest’abisso. Sempre nel suo trattato sulla vita solitaria, all’amico [continua]

L'immagine è di Davide Racca

A sprofondare nel pozzo della natura sembra chiaro che gli uomini scompaiono. Parlando di quella grande storia del mondo naturale che sono le Georgiche di Virgilio, il poeta Iosif Brodsckij osserva che per raccontare una storia di questo tipo Virgilio ha dovuto omettere gli uomini, non ci sono “personaggi” in quest’opera. “Se il tempo”, ha [continua]

L'immagine è di Luigi Latino

Un lettore di professione è in primo luogo chi sa quali libri non leggere; è colui che sa dire, come scrisse una volta mirabilmente Scheiwiller, ‘non l’ho letto e non mi piace’. Il vero, estremo lettore di professione potrebbe essere un tale che non legge quasi nulla, al limite un semianalfabeta che compita a fatica [continua]

L'immagine è di Luigi Latino

Nella incerta archeologia dei sentimenti si affacciano i ricordi. (Quanto tempo è passato?) Quanto è cambiato questo paese: le sue strade, le sue case i suoi cavalcavia le sue stagioni. Eppure ci affanniamo a ricercarli – i ricordi – a spolverarli soppesarli analizzarli. Che cos’è la prospettiva? – mi domandavi. Solo un banale punto di [continua]

Immagine di Luigi Latino

Indurirci lentamente, poco per volta, come una pietra preziosa – e rimanere infine quietamente immoti per la gioia dell’eternità”. F. Nietzsche, Aurora Salvatore Toma, poeta salentino (Maglie 1951-1987), emerge nel panorama della poesia nazionale come una voce significativa ed originale dopo la pubblicazione nel 1999 presso Einaudi a cura di Maria Corti del suo Canzoniere [continua]

Immagine di Jan Vermeer.

Trascrivere, ovvero trasferire un pensiero, un’idea, una scrittura altrui sul proprio quaderno, mentre, nel frattempo, in noi tutto tace. La scrittura altrui ospite del nostro supporto, cartaceo o virtuale che sia, cui cediamo volontariamente il posto, per sopperire alla nostra défaillance, al ritirarsi del nostro pensiero. Trascrivere non è citare, poiché citare significa ricorrere ad [continua]

Spavento notturno

di in: Bazar (0)
Immagine di Luigi Latino

ALCETA Odi, Melisso: io vo’ contarti un sogno Di questa notte, che mi torna in mente In riveder la luna. Io me ne stava Alla finestra che risponde al prato, Guardando in alto: ed ecco all’improvviso Distaccarsi la luna; e mi parea Che quanto nel cader s’approssimava, Tanto crescesse al guardo; infin che venne A [continua]

Immagine di Luigi Latino

Due mazzarinesi, ‘mbriachi fino alle nasche come scimmie, uscirono dalla taverna ch’era notte; e per ragionarla meglio se n’andavano a braccetto a piacere dei piedi, un passo avanti e due indietro, che parevano a mare. A un punto, sul campanile della chiesa si levò la luna, tonda come una ruota e tutta raggiante; e quelli, [continua]

Immagine di Luigi Latino

Il 3 novembre 2004, presso l’Auditorium Santa Chiara di Siena, si è tenuta una Giornata di studio su Tommaso Landolfi, nel venticinquesimo anno dalla morte. Vi hanno partecipato Maurizio Dardano, Sergio Givone, Maria Antonietta Grignani, Mauro Serra, Andrea Landolfi, Idolina Landolfi e Antonio Prete. Riportiamo la relazione di Antonio Prete.

perche_baricco_ha_ucciso_gli_dei

Un monologo il cui contenuto si riduce a una sfilata di oggetti – questo è il romanzo contemporaneo”. E. M. Cioran, Quaderni 1957-1972 Il libro di Alessandro Baricco dal titolo Omero, Iliade, Feltrinelli 2004, ha la grande ambizione di riproporre in forma attualizzata il poema omerico della guerra di Troia. Come dice lo stesso Baricco [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

Ripellino Poesia

In ogni goccia di tinta è il presagio d’una grande nuvola dipinta, ogni timida gabbia è solo un plagio dell’immensa, inutile arca biblica. Il tramonto si gonfia in un’arancia che schizza sul mondo bagliori rossicci, è una giostra di lèmuri la ràncida, livida notte di sporco traliccio. Tra le ciglia lunghissime ogni donna sorride come [continua]