10 anni di Zibaldoni

I contributi di collaboratori e amici in occasione del primo decennale della rivista (2002-2012). Qui sopra, una delle prime testate della rivista.

La "torre" di Hölderlin (fotografia di Antonio Devicienti)

Il viaggio di cui si fantastica qui non è, ovviamente, mai accaduto: Giacomo Leopardi declinò l’offerta di una cattedra di filologia dantesca presso l’Università di Bonn perché intimorito dal rigido inverno tedesco. Ho voluto comunque immaginare quel viaggio in compagnia dell’amico Bunsen, colui che in effetti gli aveva offerto una cattedra in Germania e quindi la risoluzione degli assillanti problemi economici. Le mie fantasie vogliono essere un’occasione per rendere omaggio alla poesia e al pensiero del grande Recanatese, anche in rapporto alla cultura europea a lui contemporanea e posteriore – e per ribadire, se ce ne fosse bisogno, quanto determinante sia Leopardi per noi, suoi balbuzienti epigoni. Motivo non ultimo di questo mio fantasticare è il legame tra ZIBALDONI E ALTRE MERAVIGLIE e l’autore dei Canti. (A. D.)

Gianfranco Baruchello, Teschi di Swarovski

Ossatura (v. osso, linea): È la linea nella superficie – e tu sei il punto. Sei fuori della linea, che è il  tuo oriente. Hai bisogno della linea, ossatura della realtà – tua parabola e tuo destino, divenire – perché la superficie abbia senso. Abitare una superficie è fare la linea. Non si fa mai [continua]

ANTOMARINI Treno

Sono salita sul treno con mio padre e mia madre. Ma ho pagato un biglietto solo perché loro sono morti e i morti non pagano. Per loro stare dovunque è gratis, perché non consumano. Infatti non parlano e non occupano spazio, cioè occupano tutto lo spazio. Il treno ad alta velocità accorcia le distanze, anche [continua]

PAPETTI mondo sospeso 001

Amare coloro che sono così: quando entrano in una parte non sono delle persone, dei caratteri e dei soggetti, ma una popolazione discreta, una variazione atmosferica, una mediazione di tinta, una molecola impercettibile, una nebbia o una nuvola di gocce” G. Deleuze “…comprimere pazzamente un piede sinistro nella scarpa destra” L. Carroll Giardino, serraglio e [continua]

AGO 2

In azienda ogni reparto, ogni squadra, deve decidere le ferie estive ed invernali con largo anticipo. Quest’anno mi sono toccate le ultime due settimane di luglio, così sono partito con mio figlio per San Benedetto del Tronto e siamo andati a soggiornare undici giorni e dieci notti all’Hotel MareBlu. Un tre stelle in una traversina [continua]

RACCA PErceval

Scimmia Cosa aveva da ridire poi la scimmia! Ché – stanca, – era stanca di grattarsi sempre – e in più senza coscienza! No! – non era vero – che qualcosa era cambiato col tempo – No, stava ancora lì, al di qua delle grate, al di là del niente, e il freddo le era [continua]

SCHNEIDER HOLDER

Il romanzo Iperione o l’eremita in Grecia ha reso famoso il poeta Friedrich Hölderlin più delle sue poesie. Addirittura ai suoi tempi per molte persone lui era l’autore di Iperione e nient’altro. Lui stesso era affezionato a quest’opera a cui aveva lavorato – a quanto ci è dato a sapere – cinque anni, forse anche [continua]

CARRERA Rohtko

Quando qualcuno mi viene a trovare a Houston, la città dove vivo da dieci anni, c’è una prova alla quale sottopongo i miei ospiti senza che loro lo sappiano. Li porto a vedere la Rothko Chapel e osservo la loro reazione. La Rothko Chapel è costruita su una pianta ottagonale incrociata a una croce greca. [continua]

ZANGRANDO

Caro A., da dove nasce questa tua improvvisa insofferenza verso chi dichiara di stare “lavorando a un romanzo” o di voler finalmente, dopo due plaquette di poesia o vent’anni di lavoro dipendente o tre da blogger, “scrivere un romanzo”? Da sempre non condividi l’uso che della parola “romanzo” fanno le persone mediamente colte del tuo [continua]

zib sCABIA

Troppa informazione nessuna informazione dice l’addetto alla perquisizione sono a Parigi Charles de Gaulle aeroporto ho portato un’accademia di folli a recitare cose di luce nella ville lumière quando improvvisamente mi pare il perquisitore essere – è! – il poeta Apollinaire che mi sorride e incuriosito prende in mano e sfoglia la mia guida di [continua]