Questo è quel mondo

collana a cura di Enrico De Vivo

A volere che l’immaginazione faccia presentemente in noi quegli effetti che facea negli antichi, e fece un tempo in noi stessi, bisogna sottrarla dall’oppressione dell’intelletto, bisogna sferrarla e scarcerarla, bisogna rompere quei recinti”.

Giacomo Leopardi, Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica

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I brani che seguono sono tratti dal volume “A schermo nero” di Marco Ercolani, in uscita in questi giorni nella collana “Questo è quel mondo” (QuiEdit).
Per altre informazioni e per l’acquisto si può consultare su questo sito la sezione QUESTO E’ QUEL MONDO.

08. IMMAGINE Nardon

1. Aveva trascorso la sua giovinezza nei cantieri edili. Per quindici anni, dall’alto delle impalcature, aveva visto crescere le periferie di molte città del nord. Lo sforzo del costruire, l’ossessione delle forme edilizie aveva consumato per intero un fenomeno cui si era trovato a contribuire, una sorta di sradicamento, tanto invocato, quanto poi sofferto, perché [continua]

Walter Nardon - Il Ritardo

Gli undici racconti che formano la raccolta “Il ritardo” hanno tutti l’aria di un sopralluogo.  No, non temete: per una volta nessun delitto, nessuna suspense, nessun luogo esotico dove dare la caccia al criminale, nessuna confessione da estorcere.  Piuttosto, luoghi della provincia italiana, ma indecifrabili; paesaggi di montagna, ma anche piccole città, con i loro [continua]

I primi passi di Gino

Aveva penato più di un mese, a farlo prendere allo studio Donati. Il babbo, ce lo trascinava tutte le mattine, prima dell’apertura, con il naso infreddolito e il cervello ancora perso fra i sogni. I colli magri a sciagattare nei colletti duri d’amido, la brillantina a cercare di fare ordine fra le stoppie gialle della [continua]

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I testi raccolti in questo volume risalgono al tempo in cui – poco meno di dieci anni fa – me ne andavo in giro per i luoghi in cui sono nato e vivo, nei paraggi di Napoli, a prendere appunti su tutto: sulle insegne dei negozi, sui muri scrostati dei palazzi, sui cortili, sulle storie [continua]