Bazar

BUON PAESANO 1

«Dovevo questo testo a Zibaldoni e altre meraviglie dal 22 dicembre 2002, giorno della sua fondazione. Ci sono voluti 15 anni esatti e un lungo apprendistato affinché venisse fuori. Ringrazio Walter Nardon per averlo indirettamente sollecitato e tutti coloro che hanno collaborato e contribuito alla crescita di Zibaldoni fin qui, fino alla fine della sua adolescenza, o forse più semplicemente fino alla fine». [Edv]

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Inseguire il tema dell’ustione per scaldarmi e bruciarmi al magistero di chi sa additare una via alla parola; mi affido così a René Char poeta-fabbro, poeta-maniscalco, poeta dal grembiule di cuoio – ed ecco la scintilla esplosa fuori dalle braci che brucia e incenerisce quel cuoio. Siamo nelle  Vicinanze di Van Gogh, ove appunto “una [continua]

Daddy Love

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Il mondo mi è caduto una mattina. Percorrevo i marciapiedi diretto al lavoro, ma non ho raggiunto nemmeno la fermata dell’autobus. Nei meandri bui oltre i miei timpani qualcosa si dev’essere spostato. Muscoletti e ossicini si accavallano, membrane e cartilagini aderiscono. Prima sento come ovatta nei condotti uditivi, poi un torpore tra tempie e mandibole [continua]

Antonio Prete e Gianluca Virgilio

Le passeggiate con Antonio  Prete negli ultimi anni sono diventate una piacevole consuetudine. L’ultima volta che è venuto nel Salento per presentare il suo saggio Il cielo nascosto. Grammatica dell’interiorità (Bollati Boringhieri, Torino 2016), previo accordo telefonico, sono andato a prenderlo a casa sua poco dopo le cinque del pomeriggio per fare una passeggiata al [continua]

Volta do mar

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VOLTA DO MAR

Il 17 settembre Peter Sloterdijk sarà a Modena, ospite del Festival Filosofia, per una conferenza dal titolo Esercizi sportivi. Il brano che segue è tratto dal suo Caduta e svolta.

Vacanze stellari

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Un tempo si partiva per l’Africa nera o per l’estremo Oriente in cerca di esotismo e di sole, di paesaggi incontaminati e di Natura vergine, di brividi e avventura. Oggi, più prosaicamente, per rigenerare una desolata esistenza ministeriale, si emigra verso una confortevole stazione orbitale, con sconti vertiginosi tutto compreso, di solito nella cintura degli [continua]

Cortazar

Quante città sanno essere anche una biblioteca, anche una macchina delle storie, anche un collidere e mescidarsi d’innumeri universi? Non molte, a ben pensarci. E Parigi sembra possedere in grado supremo tale capacità. Passeggiava, da solo, imboccando da Rue Martel dove abitava la Rue du Faubourg Poissonnière. Lavavano la strada secondo l’uso parigino, facevano scorrere [continua]

Disegno di Davide Racca

“Il corpo è un organo per affondare nell’esterno, come pietra, lichene, foglia”. Gianni Celati, Verso la foce   In questi giorni sto rileggendo l’opera di Gianni Celati nel Meridiano Mondadori appena pubblicato (gennaio 2016).  Sono quasi duemila pagine (compresi gli apparati), nelle quali scorre l’intera vita dello scrittore, da Comiche a Selve d’amore, passando attraverso [continua]

Fiori di carta

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Da un ann’e mezzo, mio adoratissimo Carlo, incorpavo questa voglia qui, di venirti a trovare. Sai, son’uno di quei tombarol’impenitenti, morbosi verso le locazioni di morte degli scrittori, specie se poco o nient’impulpitati, quell’audaci penne sul margine. Per cui, pensa che ti ripensa, nonostant’una nottataccia poco dormita sulla groppa, nell’avvio infuocato d’un pomeriggio di fine [continua]

Il mio ritratto

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Diego Velazquez, Juan de Pareja

Eccomi con l’espressione triste dopo la notizia. Sono seduto sul divano, una mano abbandonata sulla coscia, l’altra regge il telecomando come se non importasse. Gli occhi guardano su, verso quelli di mia moglie che sta in piedi scalza sul tappeto, pronuncia le labbra e solleva il telefono per immortalarmi. Al viaggetto ci teneva: inserendo nelle [continua]

Dove pare a te

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Gianni Celati ad Angri nel 2011 (foto di Enrico De Vivo)

Oggi è un giorno speciale, perché arriva un riconoscimento importantissimo per Gianni Celati: la pubblicazione delle sue opere narrative nella collana Meridiani di Arnoldo Mondadori. È un momento di grande gioia per Zibaldoni, che deve tanto allo scrittore ferrarese. Per festeggiare l’evento, proponiamo ai nostri lettori una nuova rubrica speciale, che raccoglie tutti i testi scritti da Celati per Zibaldoni (dalle prime stesure dei romanzi alle traduzioni, dalle lettere ai sonetti e ai saggi), e un suo racconto pressoché inedito, pubblicato nel 1989 su Il Buon Paesano, una piccola rivista di Angri (SA), seguito da una nota di Enrico De Vivo.

Opera di Francesco Lauretta

Caro lettore, perdona il ritardo con cui mi faccio vivo. Ecco alcuni “approfondimenti” sul mio libro Fermata del tempo (Marcos y Marcos, 2015), che spero ti riescano utili.   Il titolo indica la volontà di fermare il tempo, di rallentarlo, di fissare nella memoria alcune figure umane e alcuni luoghi e situazioni perché restino fissi [continua]

The_Empire_of_Light_MOMA

Buxton Street, London – 2008 al lampione   sorprende il gioco di un cielo magritte dalla sedia a sdraio non ripiegata verso sud, in un backyard di lastroni di cemento malfermi e ghiaia fina bianca e blu, trapuntata dalla vita   *   Saint Matthew’s Row, London – 2008 alle vetrate   nel cercare in [continua]