Bazar

Riccardo Dalisi OMINI

“Vero è che un amico vi sarà sempre più indefinibile di un nemico. Onde guardate di non accettare la sua amicizia come una legge necessaria alla vostra anima. Pensate che dipende da voi che le sue parole sembrino auree o di ombra. (…) E non mostrate mai il vostro vero interiore; cioè non simulate, ma [continua]

Calame persta

di in: Bazar (2)
David La Chapelle, The Rape of Africa, 2009

[fragmentum n. 1]   Mehercle, quae puellula! Mecum ipse reputabam: «Ante eius pedes flores effunde, luna, sis mihi roscida, ut virginea membra cupiditate perfundantur atque in meum cubile ultronea victima se offerat. Per totam noctem, dis ipsis invisus, operam dabo ut eius sanctitatem teneam». De matronarum risubus diutius sic laboraveram ut vel earum nictationes meae [continua]

La giostra

di in: Bazar (0)
Josef Hoflehner, Green Chairs (Vietnam, 2012)

Prima stava male, poi stava peggio e quando sembrava migliorare è peggiorato ancora. Al funerale c’era tanta gente, i parenti, gli amici, quelli che lo conoscevano e qualcuno di passaggio. Una cerimonia come tante, ma non per lui. Non è facile quando muore tuo padre. Questo è successo ieri. Oggi è a casa, un giorno [continua]

Huetor Vega

di in: Bazar (0)
Julian Wasser, Eve Babitz and Marcel Duchamp

Egli distruggerà la morte per sempre Isaia 25:8   1   Ah gli ultimi spasmi di umanità… Erano loro che condannavano Huetor Vega a soffrire di un dolore che saliva dal retto e, attraversandogli in un baleno la metà superiore del corpo appesantito dagli anni, lo costringevano a una smorfia così innaturale? Gli innumerevoli assalti [continua]

Inchiostro originale di Hervé Bordas

COME SE MANI STRETTE DAL RESPIRO   «passi a venire mai più lo stesso, dopo, mai più sono stato me stesso   chi è quella bambina che mi viene incontro?                               scioglie il sangue   che cosa dice? parla della sua vita in cui un giorno la mia era goccia   mai così vicini, [continua]

1991,Belgrado. Borislav Pekic alle manifestazioni anti-Miloševic

Il ventennale della Fondazione “Borislav Pekić” di Belgrado, istituzione dedicata alla cura e alla pubblicazione dell’enorme eredità letteraria dello scrittore scomparso nel 1992, è un’occasione per ricordare uno dei maggiori narratori, saggisti, drammaturghi e sceneggiatori serbi e jugoslavi. Dopodomani Zibaldoni pubblicherà in esclusiva un pezzo inedito di Pekić nella traduzione di Alice Parmeggiani.

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Ha appena esordito Perìgeion, “nuovo luogo di interscambio culturale”. Riceviamo dalla redazione la seguente breve presentazione e il primo testo pubblicato, un’intervista a Ida Travi.

Sislej Xhafa SHY GREY

I cadaveri bisogna gettarli via più dello sterco ERACLITO   Una volta, sì, solo una volta però, vagheggiavo, eccome, la psiuché, l’anima, no, anzi che dico, sempre e solo l’animus, sì, l’animo, tutto mente e cervello, fra me e me rammemoravo l’inarrivabile splendore dell’ingegno umano, le sinapsi infasciate dentro il cerèbro, le meningi, i gangli [continua]

 Accolti entrambi nel confortevole letto matrimoniale si dovettero riabituare pian piano a dar consistenza alle cose. Il lampadario lambiccato che pendeva dal soffitto alto, sedie e pavimento che sostenevano mucchietti sfioriti di biancheria, la scrivania ingombra dei pacchi ben sistemati del farsettaio. Una macula cerulea a pena suggerita dalle sconnessure delle imposte. Insieme agli occhi, [continua]

Joseph Mallord William Turner, Shields Lighthouse (c. 1823-6)

Quel silenzio, davvero prodigioso. Il silenzio, più di tutto il silenzio. Ogni movimento veniva da lontano, appena un fruscio, carezza di cotone su una guancia; grazia che manca di voce. Drappi minuscoli, sfiniti, laggiù le vele, lentissime, le diresti immobili; solchi invisibili nella radura del mare, lui che solo annulla i confini, fa di molti [continua]

Azione e silenzio

di in: Bazar (1)
Vincent Van Gogh, Notte stellata

Teresa d’Avila a Juan de La Cruz   Avila, 14 agosto 1577   Sebbene sia notte, Juan, sto vegliando nella mia cella. Veglio e prego immersa nel buio e nel vuoto come prima o dopo ogni visione. Ad un tratto, in questo vuoto profondo, qualcosa palpita: il fuoco di una stella si muove nel cielo, [continua]

Dopo la festa

di in: Bazar (0)
Edvard Munch, Dopo la festa

Festa di compleanno in location pseudo-chic vicino Caserta. Cena in pompa magna, con tutti i notabili del feudo e loro vassalli. Pessima idea della festeggiata: mettermi al tavolo con estranei, per favorire una socializzazione di cui nessuno, in fondo, ha voglia. Nome del tavolo “Ortensia”: grande fiore inodore. Di fronte a me, giovane donna, brutta [continua]