Gianni Dova, <em>Volo a incastro</em>
Gianni Dova, Volo a incastro

Captaplano

a cura di Alberto Volpi

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Gli esseri fantastici giungono a noi, vividi nell’immaginazione di precoci letture scolastiche e pure un po’ consunti pel viaggio nel tempo, dalla mitologia e dalla letteratura classiche. Passano attraverso il Medioevo – “corpolentissimo” altrettanto per fantasia e ignoranza – fissandosi nei bestiari e talvolta trasformandosi come il Cerbero, i Centauri, la Medusa e altre creature [continua]

Antichi Moderni

Compie dieci anni Gomorra di Roberto Saviano, una delle opere più lette e discusse della letteratura italiana del nuovo secolo. Ha dato vita a molta produzione seconda sul suo statuto di genere, sul ruolo di (presunto) testimone del narratore, sullo stile e naturalmente sul valore disvelativo degli argomenti trattati. Tra questi sceglierei di tornare sul [continua]

moresco

“Lei è il signore che chiude?”, mi ha gridato oggi pomeriggio un bambino, intento a giocare con un altro alla rotonda della Besana, temendo che io fossi il custode che chiude il cancello a una certa ora. “No, sono il signore che apre!”, gli ho gridato in risposta, continuando a camminare a grandi passi sotto [continua]

turoldo

Cento anni fa, in novembre, nasceva a Coderno del Friuli David Maria Turoldo, che è stato molte cose. Sacerdote in direzione ostinata e contraria, soprattutto, e poeta. All’interno di questa produzione ispirata dai testi biblici sta anche un gruppo di poesie riferite direttamente alla Resistenza. Camillo De Piaz, confratello e sodale di Turoldo fin dal [continua]

IMMAGINE 1

Per noi che scriviamo da queste parti, cioè pasticciamo di letteratura, è sempre istruttivo andarlo a trovare, perché chiaramente Mirando Haz è ciò che vorremmo essere e non siamo, un artista integrale. Gli dedico allora un Alfabethaz di presentazione (occhio al capolettera). Anche gli elenchi telefonici parlano: “Pieragostini Nob. Amedeo”, c’è scritto su quello di [continua]

Ibrido

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Il passato è stato l’anno di un anniversario particolarmente corposo e rotondo, ovvero duemila anni dalla morte di Ottaviano Augusto (19 agosto del 14 d.c.). Se ne è discusso per la scarsa eco nel paese, forse dovuta a carenze organizzative e di marketing, forse, ipotizzava allora Maurizio Bettini su «La Repubblica», alla mancanza di feeling [continua]

volpi

È raro imbattersi in una raccolta corposa come questa Da Pascoli a Busi (Quodlibet, 2014), messa insieme da un recensore così giovane; tuttavia Matteo Marchesini appare perfettamente formato, solido, un critico della tradizione. La spinta alla giustizia e all’ordine si esplica nella revisione della gerarchia tra gli autori, delle opere dei singoli autori soprattutto attraverso [continua]

Su Michele Mari

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La parabola letteraria di Michele Mari data ormai a un quarto di secolo ed ha al suo centro, a nostro giudizio anche quale acme di riuscita, libri come Euridice aveva un cane, Tu, sanguinosa infanzia, Rondini sul filo, mentre gli esordi potrebbero ricollegarsi a quest’ultimo Roderick Duddle (Einaudi 2014). Allora la ripresa, sentimentale e solo [continua]

Francesco Arena, Middelburg

Per chi è abituato a considerare settembre un inizio, giugno-luglio una fine, a contare gli anni a tre a tre o a cinque a cinque, invecchiando improvvisamente per trienni o quinquenni, ovvero studenti e soprattutto professori, questo autunno crepuscolare spinge subdolo a parlare di scuola. Già lo feci qui su Zibaldoni del 9 settembre 2013, [continua]

La letteratura, con la sua stratificazione millenaria e l’odierna confusione, appare come un vero e proprio universo: costellazioni mobili, materia oscura, galassie che stanno insieme per simpatia, stelle solitarie. Nel magma libertario senza alto né basso, giusto o sbagliato, s’aggira il Captaplano, annusando i quattro cantoni del cosmo e segnalando opere nuove o vecchie di [continua]