Archivio Tag: Sinn und Form

Fotografia di Simona Carretta

In Francia hanno ribattezzato la stagione appena trascorsa «l’estate dei saggi», per via del ritorno, tra le letture da ombrellone, di classici come Montaigne e Diderot. Complice la recente uscita di un libro che ne ricorda la grandezza: Un été avec Montaigne, firmato Antoine Compagnon. Ma la concezione del saggio come arte letteraria, à la Montaigne, e che ha sempre continuato a venire trasmessa sottobanco, accanto a quella, di provenienza anglosassone e ormai più comune, che invece vede nel saggio principalmente un genere scientifico, supera i confini francesi. Sempre la scorsa estate, anche la rivista tedesco-orientale «Sinn und form» è stata artefice di un ritorno alla considerazione del saggio come arte poetica, o «spazio del libero pensare», attraverso la pubblicazione di una conversazione a tre voci: protagonisti gli studiosi Basil Kerski e Sebastian Kleinschmidt e il poeta Adam Zagajewski. Antonio Devicienti ricostruisce, traduce e analizza per i lettori di Zibaldoni alcuni passaggi di questo dialogo, dall’essenza assolutamente saggistica, e che ha per tema l’arte del saggio. [Simona Carretta]