10 anni di "Zibaldoni"
Una sezione speciale in attesa del 22 dicembre 2012
ZIBALDONI E' SU FACEBOOK
La collana "Questo è quel mondo"
DIVAGAZIONI STANZIALI di Enrico De Vivo
Prefazione di Gianni Celati
NESSUNO TI PUO' COSTRINGERE di Francesca Andreini
Prefazione di Marianne Schneider
IL RITARDO di Walter Nardon
Prefazione di
A SCHERMO NERO di Marco Ercolani
Postfazione di Luigi Sasso
BREVI DAL NORD di Gianfranco Mammi
Prefazione di Gisela Scerman
SEMPLICI SVOLTE DEL DESTINO di Ivan Levrini
Prefazione di Ermanno Cavazzoni
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Caro Enrico,
ho letto la tua lettera per il decennale di Zibaldoni. Fai bene a mettere l'accento sull'imprevedibilità e sullo svestire i panni professionali, ma bisognerebbe par....Continua >>
Ti ricordo, Maestro, nel crepuscolo
dei miei giorni ancora colmi di libri,
d'amore ardenti, come m'insegnasti
che dev'essere ordita tramatura
di vita, d'intelletto, di sapienza.
Cavalco l'ippogrifo alato della
mia anca sciancata che mi fa deforme
nel corpo brutto, storpio – ma immenso
era, è il richiamo degli spalti arditi
degli universi, dei mondi: specchianti
spazi – e ho imparato: ch'io sia Atlante,
Ariele, Marco Polo e tuo....Continua >>
Se avessi partecipato agli incontri di Spazzavento, avrei parlato della lettura integrale del romanzo Cecità di Josè Saramago, che ho avviato quest’anno nella classe quarta del Liceo dove insegno, perché è l’occasione migliore che ho trovato per mantenere vivo il rapporto con la letteratura, per continuare ad avvertirne le possibilit....Continua >>
Io non so descrivere la tristezza ma una volta ho pianto mentre facevo benzina. Erano circa le sette di sera di un giorno di fine aprile. Il cielo quasi completamente oscurato; stava per piovere e tirava un vento per niente amico. Ho iniziato a piangere quando avevo messo sì e no cinque litri di gasolio. Mi sono guardato intorno e ho pianto. Ma proprio a singhiozzi forti. Una roba. Vediamo se ricordo bene: attorno a me c'era, e c'è ancora, ci pass....Continua >>
Come ci sei arrivato, a capire quello che serve sul serio?, Nan Bo chiese a Nü Yü. Eh, l’ho capito, rispose quello, dal figlio di quella roba lí copiata con l’inchiostro, il quale a sua volta l’aveva imparato dal nipote di quella roba lí letta a voce alta, che l’aveva appreso dagli occhi bene aperti, questi dal senso d’orientamento, questi da quel lavorío lí quand’è la nec....Continua >>
Abitavamo allora vicino alle antiche mura romane. C’erano palazzi costruiti in serie dopo la guerra, alti dieci piani, di un colore tra il giallo e l’arancio, squadrati, con le terrazze sopra e le facciate scandite dalle persiane verdi che furono il soggetto di tutto un mio periodo di disegni, intorno ai sette anni. Sui fogli bianchi si vedono tanti rettangoli che sono le finestre allineate e le persiane con tutte le strisce. Solo ....Continua >>
