Timbuctù



"Dove termina la carta geografica di questo mondo,
laggiù incomincia quella di Timbuctù"
Paul Auster

Con una nota di Barbara Fiore, che introduce dei passi scelti dal sorprendente Journal di René Caillé, viaggiatore francese dell’ottocento tra i primi a incontrare la mitica città sudanese, Timbuctù, nel Sahara, diamo il via in questa rubrica, che riprende temi e riflessioni degli interventi raccolti in Fantasticare sui popoli, a un “Viaggio nel Viaggio” per provare a sfuggire alle maglie del turismo da galera che ossessiona e ammorba le nostre vite. Con una serie di traduzioni e passi inediti di narratori spesso dimenticati ma favolosi, proveremo a capire se vale ancora la pena immaginare e viaggiare verso un mondo diverso da quello ostentato dalla museificazione imperante dei paesaggi e dalla desertificazione universale delle anime.
      
Per fare un elenco sommario, e non ancora definitivo, presenteremo alcune pagine dall’ironico viaggio per l’Oxiana dell’inglese Robert Byron e dal bellissimo viaggio in Grecia di Patrick Leigh Fermor, il diario persiano degli anni Trenta dell’aristocratica Vita Sackville-West legata al circolo londinese di Bloomsbury, il viaggio seicentesco del cavaliere Chardin, sempre in Persia. Poi Ibn Hawkal, Ibn Battutah e altri viaggiatori arabo-musulmani, a partire dal Medioevo, che parlano del Bilad al-Sudan, “il paese dei Neri”, tra cui al-Bakri, Idrisi, Kazwini (“L’oro spunta nella sabbia del loro paese come da noi spuntano le carote; gli abitanti escono al sorgere del sole e raccolgono l’oro”), Ibn Khaldun. Proporremo pagine da “La Navigazione di San Brendano”, un monaco del sesto secolo che salpa da un porto imprecisato del sud-ovest dell’Irlanda con un manipolo di compagni alla ricerca del Paradiso Terrestre. Poi Theodore Monod, del quale è ancora inedito in Italia il viaggio che fece a 91 anni nel “deserto dei deserti”, la Majabat al-Kubra, tra Mali e Mauritania, oltre a una sua traversata del deserto fatta negli anni Cinquanta. Quindi ci sono il viaggio in India di Arriano di Nicomedia, del I secolo dopo Cristo, le “Lettere sopra i suoi viaggi nelle Indie Orientali” di Filippo Sassetti (fine del 1700), i “Ragionamenti del mio viaggio intorno al mondo” di Francesco Carletti (fine 1500 inizio 1600), il viaggio africano di Pigafetta nel 1500; e ancora, il viaggio di Sven Hedin, “Dalla Persia all’India”, all’inizio del ‘900, il bellissimo “Il giardino luminoso del re angelo”, viaggio in Afghanistan del gesuita e classicista Peter Levi nel 1969, i viaggi di Giuseppe Tucci in Asia (“La via dello Swat”). Ci saranno le lettere dall’Impero Ottomano di Lady Montagu, il viaggio di Gozzano in India, il Viaggio in Congo di Gide, il viaggio immaginario in Africa di Raymond Roussel – e “Africa fantasma”, di Leiris. Vorremmo ancora proporre qualche pagina di “Esercizi di viaggio”, di Ettore Sottsass, ormai quasi introvabile, e cronache scritte da viaggiatori moderni come Gianni Celati o la stessa Barbara Fiore , che sono stati in Africa e ne hanno ascoltato le voci.
      
Un “Viaggio nel Viaggio”, dunque, sia per gettare luce su una delle più antiche e profonde abitudini umane, oggi ridotta a fenomeno consumistico dall’industria del turismo, sia per far cenno, nella nostra cultura e civiltà, a “un altro mondo” che potrebbe ancora essere meraviglioso, se solo si avessero occhi scevri da opinionismi per guardarlo e orecchie per ascoltarne le notizie veritiere che ancora ci dà – notizie di nessuna “attualità”, ma che fanno riferimento, sempre con fiducia fantastica, a un Altrove che forse andrebbe meditato e considerato con più attenzione da parte di tutti.

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LADY MONTAGU/ Lettere
20/05/2010
Sguardi nel Serraglio.
Le Lettere turche di Lady Montagu

A cura di Barbara Fiore
             

       Timbuctù come luogo fisico, nel deserto, sul fiume Niger, ma anche come luogo di fantasticazioni sull’Altrove. E il viaggio si inoltra questa volta nell’Impero Ottomano con le settecentesche Lettere turche di Lady Montagu, prima relazione sul mondo dell’harem, occultato da barriere, schermi e veli, e delle do.... Continua >>

BARBARA FIORE/ India
09/05/2009

Libro delle Meraviglie dell'India
Traduzione e cura di Barbara Fiore (*)

       Nel nome di Dio, iliglie della sua creazione, nu Clemente, il Misericordioso, mio unico rifugio.
       Dio, sia lode a Lui cui appartiene la gloria e la maestà, la beneficenza e la liberalità, Lui, creatore dei diversi popoli e delle nazioni, che con la Sua la potenza creatrice ha dato a ciascuno il suo proprio carattere e.... Continua >>

RENE' CAILLE'/ Timbuctu' (4)
07/06/2007
Viaggio a Timbuctù/ 4
René Caillé tradotto da Barbara Fiore
                                     

       Capitolo III

       Carattere degli hassaniye.... Continua >>

RENE' CAILLE'/ Timbuctu' (3)
02/04/2007
Viaggio a Timbuctù/ 3
René Caillé tradotto da Barbara Fiore

      
Capitolo II

       Sono obbligato a fare il medico – Diffidenza dei Mauri – Descrizione dell’accampamento del re a Lam-Khaté – Le scuole – Divertimenti delle donne.

       *

       Il 16 il re fu indisposto. Mi fece chiamare e mi chiese se conoscevo piante che potessero pro.... Continua >>
RENE' CAILLE'/ Timbuctu' (2)
15/02/2007
Viaggio a Timbuctù/ 2
René Caillé tradotto da Barbara Fiore

       CAPITOLO I

       Viaggio a piedi da Saint-Louis a Neyré – Passaggio a N’ghiez – Usanze degli abitanti – Pietra miracolosa – Partenza – I ladri – Il battello a vapore – Il mio arrivo tra i Brakna – Incontro con Mohammed Sidy Moctar, grande marabout del re – Il re mi riceve.

       *

   .... Continua >>

RENE' CAILLE'/ Timbuctu' (1)
22/12/2006
Viaggio a Timbuctù/ 1
René Caillé tradotto da Barbara Fiore

       Al re
      
Sire,
Se oso offrire alla Maestà Vostra l’esiguo racconto
dei miei viaggi
in Africa, è piuttosto come un pegno di devozione
al servizio della Maestà Vostra
e al bene del mio paese che come un libr.... Continua >>

ENRICO DE VIVO/ Viaggio
19/12/2006
Sull'idea di viaggio
di Enrico De Vivo

       Giambattista Vico, nella sua opera di ricognizione dell’antica sapienza italica, scriveva che conoscere significa mettere insieme tutti gli elementi di una cosa, dai quali si possa ricavare così la sua “idea perfectissima”. Da questo punto di vista, la metafisica – “donna con le tempie alate” e con lo sguardo rivolto al cielo e i piedi sulla terra, come viene presentata nella dipintura di apertura della Scienza nuova – sembra indicare piuttosto l’approdo ultimo di un .... Continua >>
BARBARA FIORE/ Caille'
09/12/2006
Vita di René Caillé 
A cura di Barbara Fiore

       René Caillé, il viaggiatore, autore del Journal d'un voyage à Timbuctù, nacque il 19  novembre 1799 nel villaggio di Mauzé-sur-le-Mignon, a poca distanza dall’Atlantico, nella regione di Poitou-Charentes, in Francia. Non conobbe mai il padre, morto mentre scontava una pena ai lavori forzati per il furto di uno scudo di sei franchi; la madre, rimasta .... Continua >>

BARBARA FIORE/ Timbuctu'
28/11/2006
Timbuctù, la misteriosa
di Barbara Fiore

      
Un viaggio nel mito, quello di Caillé, un’ossessione. Al centro, il luogo mitico per eccellenza in Occidente: Timbuctù, la misteriosa. Così misteriosa che il suo stesso nome appare fluttuante, non si sa cioè esattamente come indicarla: col nome che oggi appare sulle carte del Mali, dove si trova, nel deserto del Sahara? E cioè Tombouctou, come la chiamarono i coloni francesi, nome che ufficialmente è rimasto. Oppure col nome ch.... Continua >>