Redattori

Enrico De Vivo è nato a Nocera Inferiore nel 1963. Ha pubblicato nel 1999 Racconti impensati di ragazzini (Feltrinelli) e nel 2004 ha curato l’antologia Il fior fiore di Zibaldoni e altre meraviglie (Edit Santoro). Nel 2009 è uscito Divagazioni stanziali, primo volume della collana Questo è quel mondo, che dirige per l’editore QuiEdit di Verona. Nel 2002 ha ideato la rivista letteraria Zibaldoni e altre meraviglie, che dirige tuttora. Ha scritto cinque pezzi in prosa in Sonetti del Badalucco nell’Italia odierna di Gianni Celati (Feltrinelli, 2010). Nel 2013 è uscito Saggi Inventati (QuiEdit); del marzo 2017 è il romanzo Poche parole che non ricordo più (Exòrma).

Alberto Volpi è insegnante e dottore di ricerca in Teoria e analisi del testo presso l’Università di Bergamo. Ha pubblicato L’ordine violato. Il tradimento nell’opera di Alessandro Manzoni (Stilo 2008); Il nero seme. La scrittura come nullificazione nel Novecento italiano (Bergamo University Press 2009); Raid. Una fenomenologia del contemporaneo e L’animalista, ebook per le riviste online «Doppiozero» (2012) e «Zibaldoni» (2013); l’antologia di poesia della Resistenza E sulla terra faremo libertà (Stilo 2013); la raccolta di poesie La proprietà privata e i suoi riflessi sul carattere (La vita felice 2014).

Angelo Angera è nato in val Camonica. Sotto lo pseudonimo di Lapin ha pubblicato per Zibaldoni il taccuino immaginario In cuniculum.

Barbara Fiore, etnologa, dopo una tesi svolta in Tunisia sullo statuto delle donne vasaie tra gli ex nomadi, ha condotto ricerche nel Maghreb, in Niger tra i tuareg Kel Ferwan, in Mali tra i dogon dell’altopiano di Bandiagara e tra i tuareg Kel Antsar. Tra le pubblicazioni, I nomadi (Loescher 1980), Il bosco del guaritore (Bollati Boringhieri 2001), Tuareg (Quodlibet 2011). Ha insegnato Etnologia all’Università della Tuscia – Viterbo, all’Università degli Studi di Urbino, all’Università di Roma Due Tor Vergata.

Brunella Antomarini insegna Estetica e Filosofia contemporanea alla John Cabot University di Roma. Tra le sue ultime pubblicazioni: The Maiden machine (Edgewise, New York 2012), Thinking Through Error (Lexington Books, Maryland 2012), Pensare con l’errore (Codice Edizioni, Torino 2007), L’errore del maestro. Per una lettura laica dei Vangeli (Derive Approdi, Roma 2006).

Claudio Morandini è nato nel 1960 ad Aosta, dove vive e insegna. Ha pubblicato cinque romanzi, tra cui Le larve (2008), Rapsodia su un solo tema (2010) e A gran giornate (2012). Diversi suoi racconti sono apparsi su riviste e antologie o sono disponibili in rete. Si è anche dedicato alla scrittura teatrale e si è occupato di musica. Il suo blog è “Iperboli, ellissi” (ombrelarve.blogspot.it).

Davide Racca è nato a Napoli nel 1979. Laureato in Filosofia all’Università Federico II di Napoli, e formatosi in affresco e pitture murali, si occupa di arti plastiche e letteratura. Collabora a vario titolo con il supplemento culturale Alias de il manifesto, con L’indice dei libri del mese, Il Segnale e con vari blog letterari come Zibaldoni e altre meraviglie, Nazione Indiana, La poesia e lo spirito, germanistica.net.

Francesca Andreini è nata a Firenze nel 1966. Nel 2002 inizia a collaborare per la rivista online Zibaldoni, per la quale (fra il 2002 e il 2008) pubblica racconti e il romanzo a puntate Gino. Nel 2009 pubblica il romanzo Nessuno ti può costringere, nella collana Questo è quel mondo dell’editore QuiEdit. Nel 2010 collabora ad una sceneggiatura, intitolata Senza Me, che ottiene il riconoscimento di interesse culturale e l’attribuzione del contributo statale per opere prime e seconde del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha lavorato alla redazione di programmi televisivi per Mediaset e Telemontecarlo. Ha vissuto a Roma, in Siria e in Senegal. Nel 2010 si trasferisce a Washington DC, negli USA, e dal 2011, in collaborazione con l’associazione Italians in DC, anima ParoLab, un club finalizzato alla promozione della letteratura italiana contemporanea negli Stati Uniti. È sposata e ha tre figli.

Fulvio Cortese è giurista e insegna presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento. È membro del Gruppo europeo di diritto pubblico e dell’International Society of Public Law; è coordinatore del comitato scientifico del Centro Documentazione e Ricerca Trentin di Venezia. Come studioso del diritto pubblico e amministrativo fa parte della redazione e del consiglio direttivo di diverse riviste specializzate, è condirettore (con Roberto Bin e Aldo Sandulli) della collana “Studi di diritto pubblico” di FrancoAngeli e partecipa al comitato di redazione della collana “Jus Publicum” dell’Editore Herrenhaus. Dal 2011 condivide online la propria passione per la lettura attraverso il blog www.fulviocortese.it.

Giacomo Verri è nato 34 anni fa a Borgosesia. Lì fa l’insegnante di Lettere alle scuole medie. Ha scritto in diversi luoghi tra cui Nazione IndianaDoppiozeroL’UnitàIl Primo AmoreNuova ProsaLibriSenzaCartaPartigiano Inverno, testo finalista al Premio Calvino 2011, è il suo primo romanzo (Nutrimenti edizioni 2011).

Gianvittorio Randaccio, nato a Milano nel 1975, è redattore e impaginatore in un piccolo studio editoriale. Scrive racconti, che ogni tanto finiscono su antologie e riviste, oltre che su Quasi Rete, blog letterario della Gazzetta dello Sport. A tempo perso rianima libri su www.vitedalibri.wordpress.com. Le vie degli scrittori è il suo primo esperimento di esplorazione toponomastico-letteraria.

Giovanni Accardo è nato in Sicilia nel 1962. Suoi racconti, articoli e saggi critici sono apparsi su riviste e antologie (Studi Novecenteschi, Fata Morgana, Forum Italicum, Tempo Presente, Il Cristallo, Micromega). Già redattore del mensile bilingue BZ1999, fa parte della redazione della rivista online Fillide [www.fillide.it], collabora con la pagina culturale del quotidiano Alto Adige e con il Seminario Internazionale sul Romanzo. Nel 2006 ha pubblicato il romanzo Un anno di corsa (Sironi Editore) e nel 2015 Un’altra scuola. Diario verosimile di un anno scolastico (Ediesse, prefazione di Eraldo Affinati). È uno dei collaboratori del manuale di letteratura italiana curato da Claudio Giunta, Cuori intelligenti (De Agostini/Garzanti Scuola 2016). Dirige la scuola di scrittura creativa Le scimmie, organizza attività culturali e cura progetti per il Comune di Bolzano, l’Assessorato provinciale alla cultura e altre istituzioni. Vive a Bolzano, dove insegna Materie Letterarie in un liceo.

Giuseppe Dino Baldi è nato e vive a Prato. Filologo classico, collabora con l’Università di Firenze e lavora nell’editoria multimediale. Ha partecipato alla rivista Il Semplice. Almanacco delle prose. Ha pubblicato per l’editore Quodlibet Morti favolose degli antichi (2010) e la traduzione e cura dell’Anabasi di Senofonte (2012).

Ivan Catalano è nato a Enna nel 1977. Laureato in Architettura, conduce studi e ricerche sulla fotografia dividendosi tra la realizzazione di lavori personali e l’insegnamento. Ha rappresentato la giovane fotografia italiana partecipando a PAN.archive[d], ad Artissima 13 (2006). Nel 2007 scatti del suo lavoro Luoghi di vita entrano a far parte della collezione permanente del PAN (Na) e nel giugno del 2010 vengono pubblicati sulla rivista Terre di Mezzo. Nel 2009 riceve la menzione speciale alla XII Biennale Internazionale Arte Plurale di Torino con il lavoro Noi, tra la terra e il cielo. È socio fondatore di bin11, progetto culturale volto alla riflessione sulla cultura dell’immagine fotografica contemporanea, nato a Torino nel Febbraio del 2011.

Marco Ercolani, psichiatra e scrittore, è nato a Genova nel 1954. Per la narrativa scrive: Col favore delle tenebre, Vite dettate, Lezioni di eresia, Il mese dopo l’ultimo, Carte false, Il demone accanto, Taala, Il tempo di Perseo, Discorso contro la morte, A schermo nero, Sentinella, Turno di guardia. Per la saggistica: Fuoricanto, Vertigine e misura, L’opera non perfetta. Per la poesia: Il diritto di essere opachi. In coppia con Lucetta Frisa: L’atelier e altri racconti, Nodi del cuore, Anime strane e Sento le voci.

Michele Ruele, dopo aver fatto molti lavori, manuali e intellettuali, e aver imparato a tenere saldamente i piedi fra le nuvole, continua a esercitare le tecniche della parola, si fa pagare dallo Stato per leggere poesie e romanzi insieme a delle persone giovani in una scuola (un privilegio che apprezza molto) e persiste nel coltivare le illusioni giovanili che non riesce a tradire. Vive nel Nordest profondo, all’imbocco delle Alpi.

Paolo Morelli è nato e vive a Roma. Tra gli altri, ha pubblicato Vademecum per perdersi in montagna (Nottetempo, 2003); Er Ciuanghezzù (Nottetempo, 2004); Caccia al cristo (DeriveApprodi, 2010); Il trasloco (Nottetempo, 2010). È nell’antologia Narratori degli anni zero (a cura di A. Cortellessa, Ponte Sisto ed. 2012). Da anni studia la lingua e la cultura cinese. Ha tradotto Pseudo-Omero, Zhuang Zi, Lao Zi, Poe, Rabelais (Predizioni pantagrueline per l’anno perpetuo, Ed. di passaggio, 2012). Come performer ha curato gli spettacoli Animali ParlantiA passo di WalserJazzcéline e Parentele Fantastiche.

Simona Carretta è nata nel 1981 a Bari. Ha conseguito un dottorato di Letterature Comparate in cotutela tra l’Università degli Studi di Trento e l’Université Sorbonne – Paris IV, durante il quale ha lavorato ad una tesi sul tema della Variazione su tema come principio compositivo nel romanzo del Novecento. Si interessa principalmente alle arti del saggio e del romanzo europeo e ha pubblicato diversi saggi critici su riviste universitarie, italiane e straniere; collabora con la rivista letteraria francese «L’atelier du roman» ed è membro del SIR (Seminario Internazionale sul Romanzo dell’Università di Trento).

Stefania Conte è nata a Treviso nel 1975. Ha studiato Lettere a Ca’ Foscari, ha scritto versi in italiano e dialetto, tradotto dall’inglese il testo Fellini e il maschio italiano di Gianni Celati; è appassionata di cinema, letteratura, musica, danza orientale e lunghe passeggiate. È amica di Zibaldoni da molti anni.

Stefano Zangrando è nato a Bolzano nel 1973. Nel 2008 ha ottenuto una borsa di scrittura dell’Accademia delle Arti di Berlino e nel 2010, per la traduzione del romanzo Adam e Evelyn di Ingo Schulze (Feltrinelli, 2009), il riconoscimento come miglior esordiente del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria. È dottore di ricerca in letterature comparate, vive fra il Trentino-Alto Adige e Berlino e lavora principalmente come traduttore. Info.

Walter Nardon è nato a Zurigo nel 1970. Ha pubblicato il romanzo Sibber (Milano, Effigie, 2014), la raccolta di racconti Il ritardo (Verona, QuiEdit, 2009), il saggio La parte e l’intero (Trento, Editrice Università degli Studi di Trento, 2007); ha partecipato con un racconto all’antologia Paesi e città (Doppiozero, 2012) e ha curato Avventure da non credere. Romanzo e formazione (Trento, Editrice Università degli Studi di Trento, 2013). Con Carlo Tirinanzi De Medici ha curato Pro e contro la trama (2012), con Simona Carretta ha curato Comporre. L’arte del romanzo e la musica (2014). Con Massimo Rizzante e Stefano Zangrando ha curato: La scoperta del romanzo (2005) Finzione e documento nel romanzo (2008), Al di là del genere (2010), La poesia della prosa (2011). Dopo aver lavorato alcuni anni nell’ambito della ricerca e sviluppo dei territori rurali e conseguito il Dottorato di ricerca in Narratività e Letterature comparate, dal 2007 è docente di ruolo in un liceo. Attualmente lavora all’Università di Trento.