Bazar

Borel

di in: Bazar (1)
Pierre Soulages (1957)

Un dettaglio: io non ho mai scritto una riga. Quello che ti ho letto è tutto scritto qui, nella mia testa. Per me i fogli sono solo cose da riempire di ghirigori. Là troverai solo la cenere dei miei sigari. Prendili pure.

In esclusiva per i lettori di Zibaldoni, la traduzione dell’ultima canzone di Bob Dylan, uscita ieri in internet. La traduzione e la nota di presentazione sono di Alessandro Carrera, studioso e curatore dell’opera di Dylan pubblicata in italiano.

Presentiamo in esclusiva un estratto di Mareotis, il romanzo al quale Marino Magliani ha lavorato negli ultimi anni. Mareotis racconta vicende legate alla campagna d’Egitto e alla diserzione e al consumo di hascisc durante e dopo la battaglia di Marengo.

«Dovevo questo testo a Zibaldoni e altre meraviglie dal 22 dicembre 2002, giorno della sua fondazione. Ci sono voluti 15 anni esatti e un lungo apprendistato affinché venisse fuori. Ringrazio Walter Nardon per averlo indirettamente sollecitato e tutti coloro che hanno collaborato e contribuito alla crescita di Zibaldoni fin qui, fino alla fine della sua adolescenza, o forse più semplicemente fino alla fine». [Edv]

Inseguire il tema dell’ustione per scaldarmi e bruciarmi al magistero di chi sa additare una via alla parola; mi affido così a René Char poeta-fabbro, poeta-maniscalco, poeta dal grembiule di cuoio – ed ecco la scintilla esplosa fuori dalle braci che brucia e incenerisce quel cuoio. Siamo nelle  Vicinanze di Van Gogh, ove appunto “una [continua]

Daddy Love

di in: Bazar

Il mondo mi è caduto una mattina. Percorrevo i marciapiedi diretto al lavoro, ma non ho raggiunto nemmeno la fermata dell’autobus. Nei meandri bui oltre i miei timpani qualcosa si dev’essere spostato. Muscoletti e ossicini si accavallano, membrane e cartilagini aderiscono. Prima sento come ovatta nei condotti uditivi, poi un torpore tra tempie e mandibole [continua]

Le passeggiate con Antonio  Prete negli ultimi anni sono diventate una piacevole consuetudine. L’ultima volta che è venuto nel Salento per presentare il suo saggio Il cielo nascosto. Grammatica dell’interiorità (Bollati Boringhieri, Torino 2016), previo accordo telefonico, sono andato a prenderlo a casa sua poco dopo le cinque del pomeriggio per fare una passeggiata al [continua]

Volta do mar

di in: Bazar

Il 17 settembre Peter Sloterdijk sarà a Modena, ospite del Festival Filosofia, per una conferenza dal titolo Esercizi sportivi. Il brano che segue è tratto dal suo Caduta e svolta.

Un tempo si partiva per l’Africa nera o per l’estremo Oriente in cerca di esotismo e di sole, di paesaggi incontaminati e di Natura vergine, di brividi e avventura. Oggi, più prosaicamente, per rigenerare una desolata esistenza ministeriale, si emigra verso una confortevole stazione orbitale, con sconti vertiginosi tutto compreso, di solito nella cintura degli [continua]

Quante città sanno essere anche una biblioteca, anche una macchina delle storie, anche un collidere e mescidarsi d’innumeri universi? Non molte, a ben pensarci. E Parigi sembra possedere in grado supremo tale capacità. Passeggiava, da solo, imboccando da Rue Martel dove abitava la Rue du Faubourg Poissonnière. Lavavano la strada secondo l’uso parigino, facevano scorrere [continua]

“Il corpo è un organo per affondare nell’esterno, come pietra, lichene, foglia”. Gianni Celati, Verso la foce   In questi giorni sto rileggendo l’opera di Gianni Celati nel Meridiano Mondadori appena pubblicato (gennaio 2016).  Sono quasi duemila pagine (compresi gli apparati), nelle quali scorre l’intera vita dello scrittore, da Comiche a Selve d’amore, passando attraverso [continua]

Fiori di carta

di in: Bazar

Da un ann’e mezzo, mio adoratissimo Carlo, incorpavo questa voglia qui, di venirti a trovare. Sai, son’uno di quei tombarol’impenitenti, morbosi verso le locazioni di morte degli scrittori, specie se poco o nient’impulpitati, quell’audaci penne sul margine. Per cui, pensa che ti ripensa, nonostant’una nottataccia poco dormita sulla groppa, nell’avvio infuocato d’un pomeriggio di fine [continua]

Il mio ritratto

di in: Bazar

Eccomi con l’espressione triste dopo la notizia. Sono seduto sul divano, una mano abbandonata sulla coscia, l’altra regge il telecomando come se non importasse. Gli occhi guardano su, verso quelli di mia moglie che sta in piedi scalza sul tappeto, pronuncia le labbra e solleva il telefono per immortalarmi. Al viaggetto ci teneva: inserendo nelle [continua]

Il 4 febbraio 2016 è scomparso all’età di 82 anni Cesare Questa, uno dei più grandi studiosi di Plauto e professore di Lingua e letteratura latina all’Università di Urbino per decenni. Gianluca Virgilio, suo allievo, lo ricorda.