C’è stato un tempo in cui le pandemie mietevano milioni di vittime; poi, diventavano malattie endemiche e latenti o sparivano senza far troppo rumore, come erano venute. I sopravvissuti stavano meglio, guadagnavano di più, acquistavano uno spazio vitale maggiore. Questa pandemia, invece, annuncia un esito diverso. Grandi affari già sono in corso: mascherine, vaccini, altro materiale sanitario, ecc. Tutti soldi spesi bene, s’intende, compreso il grande affare del secolo, i soldi prestati.

“Di tutto quanto è scritto io amo solo quel che uno scrive col suo sangue. Scrivi col sangue: e vedrai che il sangue è spirito. Non è affatto facile, capire il sangue altrui: odio gli oziosi che leggono. Chi conosce il lettore, non fa più niente per il lettore. Ancora un secolo di lettori e lo spirito stesso puzzerà. Che tutti possano imparare a leggere, rovina alla lunga non solo lo scrivere, ma anche il pensare” (Friedrich Nietzsche Del leggere e scrivere in Così parlò Zarathustra).

L’enigma dell’auctoritas: enigma spaventoso (come abbiamo già detto altrove, non abbiamo il cuore tenero) e, come ogni vero enigma, insolubile. Augusto decise di incarnarlo: Plinio il Vecchio (Nat. Hist. XXXVII, 4) e Svetonio (Aug. 50) danno notizia dei sigilli decorati con una sfinge con cui Ottaviano usava siglare i suoi documenti.

Alta, sul poggio dalla cima bianca, c’era una nuvoletta. La prima nube di settembre. Ne fu lieto come di un incontro. Forse il tempo sarebbe cambiato, forse avrebbe piovuto, e sarebbe stato dolce sedersi davanti all’uscio, guardando l’aria fredda, sentendo il paese attutirsi.

Fetish/ 4

di in: Fetish (0)

Mi sforzai di ricordare. Ero quasi certa di avere indossato un completo da cameriera Contessa a un provino pubblicitario, due o tre anni prima, un abito di latex con i bordi ricamati in pizzo sangallo. Copriva per metà il sedere e per un terzo il seno, un capo davvero alternativo solo come antidoto a un eccesso di anticonformismo.

All’interno del più rotondo anniversario della nascita del Partito comunista d’Italia (gennaio 1921), quest’anno cade anche quello di uno dei suoi fondatori, Antonio Gramsci, nato il 22 gennaio 1891. Una delle porte più agevoli per entrare nella biografia, se non nell’articolata opera, del pensatore di Ales, restano Le lettere dal carcere.

In piedi, a figura intera dentro la veste a campana, completamente voltata e appoggiata al davanzale, è sempre il sentimento a protendersi nel verde oltre la bassa finestrella. Che viene attraversato da un pennone, ben chiaro nel celeste stagliato sulla grande parte soprastante. Una vocazione di viaggio d’avventura per mare verso paesi lontani, a contrasto con la blandizia claustrofobica del nido.

Kaliningrad è città bifronte perché ancora oggi caratterizzata dalla propria doppia anima (russa e tedesca, malgrado i tentativi dei Sovietici prima e dei Russi poi di cancellarne del tutto il versante identitario tedesco) e si profila così come il luogo geografico, ma soprattutto simbolico, nel quale una certa storia d’Europa ha dato vita a immani tragedie, ma anche a straordinarie fioriture di pensiero e di civiltà.

Le teorie complottiste sono una risposta a questa contraddizione, risposta che può essere riassunta in questo modo: negare la stessa contraddizione. E come fanno a negarla? Facendo delle informazioni, a favore o no della teoria complottista, parte della teoria complottista. Ovvero, le prove che negano il complotto, sono prove a favore del complotto.

La scrittura rappresenta questa strana radioattività dello spirito: la capacità di abitare la materia, la più semplice, la più povera, la meno “animata” – un’idea diventa una macchia di inchiostro, una superficie di cellulosa, e può, da questa infima esistenza, esercitare un influsso molto più vasto, potente e durevole di quello che esercita quando abita il cervello di un singolo individuo.

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