In attesa dell’imbarco, tento di recuperare le poche notizie che ho di questo posto del mondo: lo Yemen, regno degli aromi, della mirra, dell’incenso; le tracce di Bilqis, la favolosa regina di Saba, saranno ancora leggibili? Il sito di Ma’rib, antica capitale del suo regno, pare sia ora visitabile anche se con qualche rischio. L’operazione [continua]

Indaco

di in: Bazar

Ci sono costruzioni, chissà perché, a lungo sbiadite nel ricordo, un qualche lungomare, Marsiglia credo, vecchio ospedaletto di miserabili, cortile e chiostro, una banchina, enormi spire di corde, una nebbia di sogni nell’orgoglio e nell’impotenza presto consumati, quando allora, sì, un destino di infaticabili fulmini e straordinarie marce, sentiero limpido di glorie diciottenni, e poi [continua]

Il mulo

di in: Minimanimalia

… lo sento! lo sento, sì che lo sento, il calore del vento… arriva forte e chiaro il segnale del tempo! la gemma dal pistillo e il bruno spento del bianco inverno si reinventa… il verde prima inerme, tenue, poi più spesso, scuro, linfatico, violento… richiamo struggente di stagione, polline, alcove volanti nel cuore dei [continua]

Sono amico di un vecchio che già da un pezzo ha superato gli ottant’anni. Lo incontro al bar, dove mi fermo qualche volta a parlargli. Seduti a bere un caffè, gli racconto come mi vanno le cose perché lui mi chiede sempre: “Tutto a posto?”. Poi anch’io chiedo a lui se tutto è a posto, [continua]

In Francia hanno ribattezzato la stagione appena trascorsa «l’estate dei saggi», per via del ritorno, tra le letture da ombrellone, di classici come Montaigne e Diderot. Complice la recente uscita di un libro che ne ricorda la grandezza: Un été avec Montaigne, firmato Antoine Compagnon. Ma la concezione del saggio come arte letteraria, à la Montaigne, e che ha sempre continuato a venire trasmessa sottobanco, accanto a quella, di provenienza anglosassone e ormai più comune, che invece vede nel saggio principalmente un genere scientifico, supera i confini francesi. Sempre la scorsa estate, anche la rivista tedesco-orientale «Sinn und form» è stata artefice di un ritorno alla considerazione del saggio come arte poetica, o «spazio del libero pensare», attraverso la pubblicazione di una conversazione a tre voci: protagonisti gli studiosi Basil Kerski e Sebastian Kleinschmidt e il poeta Adam Zagajewski. Antonio Devicienti ricostruisce, traduce e analizza per i lettori di Zibaldoni alcuni passaggi di questo dialogo, dall’essenza assolutamente saggistica, e che ha per tema l’arte del saggio. [Simona Carretta]

Ne parlano e lo invocano Miguel de Unamuno, José Ortega y Gasset, María Zambrano, ma anche Luigi Pirandello e Thomas Mann: Don Chisciotte (o, a seconda dei punti di vista, il suo creatore Miguel de Cervantes) è l’eroe moderno per eccellenza, l’uomo creatore di mondi, avversario e complice segreto del ridicolo. In breve: il simbolo [continua]

La solitudine di un dimesso presente, per quanto affollata, spinge molti abitanti delle province più lontane a prendere la penna e a guardare compunti al passato, in cerca di un soggetto che abbia in sé grandezza epica, afflato lirico. Eruditi freschi di studi universitari tratteggiano, in volumi densi di note e dalla bibliografia imponente, la [continua]

Il cane

di in: Minimanimalia

mia madre una cagna piuttosto slanciata, pelo biondo, elegante a suo modo… ma troppo curata per essere una di strada! mio padre un cane nero, grosso e, a causa della vita, ruvido. io, allevato come si può, mammella combattuta fin dalla nascita, sono l’unico superstite di una figliata disperata… adottato e abbandonato, mi sono inventato [continua]

Pare che il papiro essiccato, meglio se scritto e antichissimo, fosse particolarmente apprezzato dalle tribù nomadi del deserto, che lo arrotolavano e se lo fumavano alla luce della luna nelle lunghe soste carovaniere. Allo stesso modo prospera tra noi una setta di fanatici, i cui confratelli si riuniscono nei salotti di comode case borghesi e [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni