I. L’uomo, per l’indiffinita natura della mente umana, ove questa si rovesci nell’ignoranza, egli fa sé regola dell’universo. Questa dignità è la cagione di quei due comuni costumi umani: uno che “fama crescit eundo”, l’altro che “minuit praesentia famam”, la qual, avendo fatto un cammino lunghissimo quanto è dal principio del mondo, è stata [continua]












































