Accadde un sabato pomeriggio di alcuni anni fa, alle ore 16.30. Già il piccolo paese di Dossena era avvolto nelle prime tenebre della sera, il ghiaccio lo stringeva nella sua morsa, e tutti i camini fumavano, quando all’improvviso, negli interni riscaldati delle case, alcuni abitanti udirono un ululato lungo e profondo, che per molto tempo, [continua]

Gino/ 25

di in: Gino

Via Gino non voleva guardare. Ficcò la faccia sul petto senza seno della Sara e lì cercò di dimenticare, anche solo per un istante, che stava per morire. Gli si chiuse la strozza e le lacrime scivolarono giù a lavare via gli ultimi istanti, brillando i saluti alla luce tersa, all’aria gialla, al petto largo [continua]

Non mi fraintendete, vi prego. Questo che vi dico vuole evitare solo la semplificazione. Ed è probabile che semplificando complicatamente, a mia volta, l’alimenti. Si sa che a Tor Vergata la mattina dopo la “Giornata della Gioventù”, quelli che ripulirono i prati raccolsero, con i debiti attrezzi per la rimozione, centinaia e centinaia di preservativi. [continua]

Dal 10 al 12 marzo 2005 si è tenuto a Roma, presso l’Università “La Sapienza”, un Convegno di studi sul tema dell’esilio, della migrazione e del “dispatrio”, organizzato da Silvia Tatti e Franca Sinopoli in collaborazione con il Dipartimento di Letteratura italiana.
Riportiamo la relazione di Antonio Prete.

13 Indro Montanelli – Leo Longanesi L’aneddoto che Indro Montanelli racconta nel decennale (1967) della morte dell’amico editore Leo Longanesi costituisce una penetrante riflessione sul genere aneddotico, su come esso nasca e fiorisca come vitale reazione alla scomparsa di una persona cara. La testimonianza di Montanelli rievoca il giorno del funerale di Longanesi, precisamente il [continua]

Gino/ 24

di in: Gino

Lavorino di fino “Dài, sbrigati, mi sa che m’hanno visto, ‘io cane…”. Gli tremava le mani, a tutti e due, e non riuscivano a scambiarseli, i pacchi. Al buio, poi, fra tutta quella paglia e merda di vacca. Gino si intrecciava negli strizzoni della paura e gli pareva di muoversi peggio che fosse infilato fino [continua]

Let marefià

di in: Bazar

Giorno di mercato ad Ankober. Lo capiamo subito dal numero di persone che percorrono l’ultima parte della pista cariche di ogni genere di merci. Lungo la strada ci siamo chiesti più volte se… ci sembra di essere già stati lì… ma molte zone si somigliano allontanandosi da Addis Abeba in direzione nord. Procediamo pensando di [continua]

Le dottrine passano – gli aneddoti restano” E. M. Cioran, Quaderni 1957-1972 Questa antologia contiene una scelta di aneddoti raccontati dagli scrittori italiani del XX secolo, i cui protagonisti sono gli intellettuali, gli artisti, gli uomini di cultura e i medesimi scrittori del secolo trascorso. Qualche anno fa, durante la lunga malattia di mia madre, [continua]

I Gamuna sono filiformi, con la testa ovale e lo sguardo tremolante; i maschi indossano cappellacci tutti schiacciati sul cucuzzolo e camminano in modo ondoso. Le donne sono invece carnose, dotate di seni prosperosi e sguardo fiero, a volte persino voluttuoso, da “civetta losca”, come dicono gli uomini. Abitano in un deserto sabbioso che si [continua]

Gino/ 23

di in: Gino

Nei guai Cominciò una sera che non ne poteva più, di sentire la Sara e Franz cianciare col solito scroccone di turno. Li lasciò di colpo e loro nemmeno lo videro, che usciva sbuffando. Gironzolò per il centro, dove c’erano qualche luce e qualche passante, sempre meno. Poi per la periferia. Gira e rigira si [continua]

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