a chi dire questo vuoto… questa spessa orma di niente intorno dispersa sulla riva… non al mare, non al vento e neanche a me stessa. una scossa, uno strappo, un gorgo nell’intimo, e qualcuno ha rubato la mia anima, così faticosamente lavorata nel tempo… una lama, una luna tagliente penetrata tra le valve… un bagliore [continua]

Visto che mi avanza qualche ora e stare in casa mi deprime, metto la giacca ed esco in cerca di Madonne. Non è difficile scovarne: la città ne è piena. C’è da chiedersi perché: capisco le figure sacre nelle cappelle dei crocicchi di montagna, là dove la vita un tempo era più dura e grama, [continua]

Huetor Vega

di in: Bazar

Egli distruggerà la morte per sempre Isaia 25:8   1   Ah gli ultimi spasmi di umanità… Erano loro che condannavano Huetor Vega a soffrire di un dolore che saliva dal retto e, attraversandogli in un baleno la metà superiore del corpo appesantito dagli anni, lo costringevano a una smorfia così innaturale? Gli innumerevoli assalti [continua]

A tutela della rivista ZIBALDONI E ALTRE MERAVIGLIE da eventuali richieste da parte di detentori di diritti o altro, a scanso ovverosia di qualsiasi falla nell’esotismo che l’Autore fa bene a sottolineare, si segnala che la responsabilità della pubblicazione, nonché dell’elaborazione del seguente testo è a carico esclusivo del dott. Angelo Angera, al quale è opportuno eventualmente fare riferimento per qualsiasi informazione, scrivendo a: zibaldoni@zibaldoni.it [EDV]

L’intervista che segue è stata utilizzata, insieme ad altre, per un’inchiesta sulle riviste letterarie e la loro diffusione nel web (La cultura non è morta basta cercarla sul web) pubblicata su PAGINA99 del 22 novembre 2014. La presentiamo qui nella versione integrale.

INTRO – LETTERATURA IN CLASSE   In fondo, a scuola, non dobbiamo fare molto più di questo: leggere. Poi, intorno a “leggere” possiamo fare altre belle operazioni: capire, spiegare, creare dei contesti, interpretare, confrontare, scrivere e riscrivere. Questo è fare letteratura; poi, ci sono degli strumenti. L’analisi del testo, per esempio? Sì, certo. “Letteratura” però [continua]

Tutti i pomeriggi d’infanzia, a guardarsi indietro, sembrano perduti. Anche se volessimo dedicarvi la generosa, irripetibile comprensione che un’abitudine recente sembra avere diffuso un po’ ovunque, non risulterebbero più chiari la causa o l’intento che hanno prodotto il risultato di vicende come questa. Si sa che in uno scherzo basta modificare un solo dettaglio per [continua]

Pablo d’Ors l’ho scoperto grazie al consiglio di lettura di un amico scrittore, e non poteva essere altrimenti. Proprio così: con l’estinguersi delle librerie indipendenti – nel 2014 hanno chiuso tutte e tre quelle che frequentavo sulla linea del Brennero – e in assenza di una pubblicistica abbastanza autorevole da opporsi allo smarrimento del senso [continua]

«Una volta noi avevamo questa abitudine di inventarci situazioni, metterci addosso quel che capita, parlarci per ore con gerghi e accenti strani, recitare senza copione e andare avanti per molto tempo così partendo da uno spunto casuale». Con queste parole si apriva La bottega dei mimi, libro ormai introvabile del 1977 di Gianni Celati, Lino Gabellone, Nicole Fiéloux e Carlo Gajani. La scomparsa nei giorni scorsi di Gabellone, ha spinto Antonio Prete a scrivere il seguente testo. Noi abbiamo aggiunto alcune foto che ritraggono Celati e Gabellone, tratte da La bottega dei mimi.

COME SE MANI STRETTE DAL RESPIRO   «passi a venire mai più lo stesso, dopo, mai più sono stato me stesso   chi è quella bambina che mi viene incontro?                               scioglie il sangue   che cosa dice? parla della sua vita in cui un giorno la mia era goccia   mai così vicini, [continua]

In realtà non stavo assolutamente facendo quello che credevo, ma questo l’ho capito solo dopo. Lì per lì ho strappato gli assegni e li ho messi nella busta con un gesto brusco, nato dalla serie di pensieri sgradevoli che tutta la faccenda mi stava causando. Ai miei piedi, sotto la scrivania, avevo il cestino colmo [continua]

Meritano il nostro pieno rispetto le compagnie teatrali che battono tutte le province più lontane d’Italia con i loro Goldoni, i Verga, i Pirandello, le Aulularie, le riduzioni da Manzoni, i soliti titoli insomma, davanti a scolaresche che magari non sono mai state a teatro e il teatro non sanno cosa sia e ci si [continua]

In esclusiva per i lettori di Zibaldoni la postfazione di Massimo Rizzante al volume di Thomas Pavel Le vite del romanzo. Una storia, appena pubblicato da Mimesis.

Nelle scuole di ogni ordine e grado, maggio è ormai il mese consacrato ai test INVALSI. Gianluca Virgilio racconta la sua esperienza di professore di Italiano alle prese con una delle prove scolastiche più antiche e, allo stesso tempo, più bistrattate dai moderni tecnici dell’istruzione.

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