Archivio Tag: Divagazioni stanziali

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I testi raccolti in questo volume risalgono al tempo in cui – poco meno di dieci anni fa – me ne andavo in giro per i luoghi in cui sono nato e vivo, nei paraggi di Napoli, a prendere appunti su tutto: sulle insegne dei negozi, sui muri scrostati dei palazzi, sui cortili, sulle storie [continua]

omino scala

15 ottobre ore 18,00 – Casa delle Letterature Questo è quel mondo? Questi I diletti, l’amor, l’opre, gli eventi Onde cotanto ragionammo insieme?” Giacomo Leopardi, A Silvia A partire dall’esperienza della rivista letteraria “Zibaldoni e altre meraviglie”, nasce QUESTO È QUEL MONDO (http://questoequelmondo.wordpress.com), una collana diretta da Enrico De Vivo per la casa editrice QuiEdit di Verona. Il riferimento a Leopardi è esplicito, sia [continua]

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Non so, conosco scrittori che fanno man bassa di tutto o quasi quel che vivono – e lo fanno bene, appunto perché sono scrittori. Io invece, che sono sempre meno sicuro di aver imboccato la strada giusta, non ci riesco. C’erano almeno due o tre esperienze, ultimamente, che mi sarebbe piaciuto fissare in parole, sapendo [continua]

Joseph Cornell, Pharmacy

Escono in questi giorni i primi due volumi della collana Questo è quel mondo, diretta da Enrico De Vivo per la casa editrice QuiEdit di Verona. Si tratta di Divagazioni stanziali, dello stesso De Vivo, e di Nessuno ti può costringere, di Francesca Andreini. I due volumi sono presentati, rispettivamente, da Gianni Celati e da Marianne Schneider. Abbiamo intervistato De Vivo sul progetto editoriale e sui programmi futuri.

Ecco un libro pieno di pazienza, di calma, di attenzioni, di bei racconti, senza niente di romanzesco, tutto al naturale. Quasi tutti quelli che scrivono mettono avanti serie giustificazioni, mostrandosi gente che sa come va il mondo e cosa bisogna pensare. Invece qui troviamo uno che scrive come per un gioco di onde di corrente [continua]


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Ogni anno che torno a scuola, spesso in una nuova scuola dove mi spediscono a insegnare, i primi giorni è come se vedessi tutto per la prima volta. Quando torno a casa mi viene sempre voglia di descrivere ogni cosa che ho visto, parlo al primo che incontro di ogni cosa che mi è capitata, [continua]