A volere che l’immaginazione faccia presentemente in noi quegli effetti che facea negli antichi, e fece un tempo in noi stessi, bisogna sottrarla dall’oppressione dell’intelletto, bisogna sferrarla e scarcerarla, bisogna rompere quei recinti”.
Giacomo Leopardi, Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica
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La prima volta che ho partecipato
Diventare qualcuno - Walter Nardon
Nelle case-gabbia di Roberto Papetti - Enrico De Vivo
Gino/ 28 - Francesca Andreini
Un estratto da Una disperazione confusa
La vita raggiante
Sibber





















