Canicola

a Mattia Mantovani

di in: Politica poetica
Conte Canicola

mi hanno lasciato in un supermercato
io non capivo guardavo i gelati
par non si siano neppure girati
per i più puntuali sarà: abbandonato

io sopravvivo in un supermercato
mi hanno assunto con l’interinale
riempio scaffali a paga sindacale
niente ferragosto: straordinario obbligato

io mi nutro di offerte del supermercato
la posta piena di depliant ammiccanti
il richiamo degli unici corrispondenti
l’attesa mattutina: il brivido del pensionato

io fermo i clienti del supermercato
elenco ingredienti e richiedo passaggi
so le pubblicità  ripeto i messaggi
frugo e indago lo sfortunato: ops s’è specchiato

io devo tornare al supermercato
cliente abituale abituato a pesare
bilancia di precisione per verificare
di nuovo truffe nel peso: ma che standardizzato

io sono nato in un supermercato
i nomi son le marche la mia alba artificiale
la musica ovattata è il rumore naturale
tutto esatto e regolato: mai scaffale sbagliato.