Senso comune del viaggiare

di in: Paesologia (0)
Luca Vitone, Der Zukunft Glanz (Karussell), 2014 (Photo: Simon Vogel)

Luca Vitone, Der Zukunft Glanz (Karussell), 2014 (Photo: Simon Vogel)

“Secondo me un viaggio è andare da un paese all’altro. Un viaggio si fa quando si deve andare in luoghi lontani e non vicino, altrimenti si chiamerebbe spostamento. Andare a lavorare o a fare un servizio per me non è un viaggio ma semplicemente uno spostamento. Un’altra definizione che si può dare di viaggio è che per viaggiare ci vuole un mezzo di trasporto, invece lo spostamento si può fare benissimo a piedi. Il viaggio consiste nello spostarsi di cinque-sei ore o anche giorni, lo spostamento invece consiste in due o cinque minuti. Quando una persona dice che deve andare a fare un viaggio è perché deve andare in vacanza a rilassarsi o fuori città per motivi di lavoro. Lo spostamento invece consiste nell’andare in un luogo vicino e quotidiano. A dimostrare ciò è che quando si va in una Agenzia di viaggi si va a prenotare posti lontani come: Calabria, Milano, Genova, Venezia, etc. Il viaggio è anche una forma di liberazione perché si lascia tutto ciò di quotidiano dietro ed è come se si iniziasse a vivere un’altra vita. Un’altra caratteristica del viaggio è che si devono preparare valigie panni scarpe etc; per quanto riguarda lo spostamento invece non ci vuole niente, infatti nello spostamento si hanno le mani libere. Un’altra caratteristica per affrontare un viaggio è che si deve preparare un mese o una settimana prima, invece lo spostamento è tutta un’altra cosa, infatti in mezz’ora già sei pronto. E con questo direi che ho finito le definizioni di viaggio”.

 

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“Io penso che un viaggio non è solamente quando una persona parte da casa sua con qualsiasi mezzo e va molto lontano come ad esempio fuori dalla Regione o dallo Stato. Ma dico che ogni persona possa giudicare il suo proprio viaggio. Come ad esempio io. Non ho mai fatto un gran viaggio, e sono molto orgoglioso di una volta che sono stato una settimana ad Amalfi e due a Sorrento. Ma anche gli altri per me lo devono essere, anche se non sono andati lontano ma solo a Castellammare di Stabia; per me anche quello è un viaggio”.

 

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“Con la definizione di viaggio si vuole esprimere un’azione, come uno spostamento per raggiungere un posto lontano. Ad esempio, mi metto in viaggio ora per poter arrivare in Calabria stasera alle otto. Insomma viaggiare lo usiamo spesso quando vogliamo intendere una vacanza, ma riflettendoci bene se diciamo viaggiare è come se parlassimo di una specie di avventura che ci porterà a visitare posti sconosciuti, forse questa visione di viaggio è un po’ fantastica, ma con questo non intendo dire che ogni volta che usciamo di casa per raggiungere il luogo di lavoro significa che stiamo facendo un viaggio. Noi in genere non usiamo molto spesso la parola viaggiare per intendere un’uscita o uno spostamento breve. Viaggiare si usa infatti solo quando ci dobbiamo dirigere in un posto lontano. Comunque a me personalmente suona strano usare viaggiare per raggiungere il posto di lavoro, io preferisco usare il verbo andare”.

 

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“Viaggiare si usa quando si vuol dire di andare in villeggiatura. Viaggiare per me vuol dire spostarmi dal mio paese a un altro ma che sia lontano, non per esempio da Ercolano a Portici, questo non è un viaggio. In un viaggio si deve essere attrezzati, sapere e conoscere il luogo. Per me viaggiare è percorrere una serie di chilometri. Quest’anno ho fatto un viaggio in treno di otto ore e ho conosciuto delle belle persone in un paese medievale. Mi ricordo una volta quando ero piccola andai a trovare mio zio a Torino, e rimasi sbalordita dalla città, dopodiché andammo a visitare anche Aosta e rimasi ancora più sbalordita. Ecco, questo è viaggiare, fare un viaggio di una serie di chilometri, passare attraverso paesi stranieri e rimanere sbalorditi”.

 

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“Molte persone credono che viaggiare significa non solo spostarsi da un posto all’altro ma andare in un posto lontano da dove si è partiti. Io ad esempio sono andato in Sicilia qualche mese fa e questo è un viaggio un po’ lungo, ma se fossi andato a Torre Annunziata, anche se è un paese qua vicino, era lo stesso un viaggio, non come quello della Sicilia, ma comunque cambiavo posto. Infine io dico che ci possono essere viaggi lontani e vicini, l’importante è che ci si sposti da un posto all’altro per una precisa ragione”.

 

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“Nel mondo ci sono tanti viaggiatori cioè persone che si spostano da un posto all’altro sempre in cerca di paesi da visitare e gente nuova da conoscere. Io di solito non viaggio molto ma un posto che visiterei è Ischia, un’isola meravigliosa qui vicino, che vedo sempre in lontananza la mattina quando viaggio in autostrada”.

 

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“Si definisce un viaggio non solo un allontanamento di regione in regione, ma anche se si vogliono fare commissioni o andare a lavoro la mattina presto e tante altre cose, si fa un viaggio. Ad esempio potrei parlare del mio viaggio in Lombardia con la mia famiglia. Quello era stato un grande viaggio, partimmo la mattina presto e arrivammo alle sette in punto di sera, ci mettemmo ben 12 ore. Ma tutto questo non vuol dire niente perché secondo me anche se io esco di casa è un viaggio perché io faccio uno spostamento da un luogo a un altro”.

 

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“Secondo me un viaggio è quando una persona va in un altro paese. Per esempio, una mia amica, Marisa, quest’estate è andata a fare un viaggio a Rimini, in Emilia Romagna, perché in quel posto ci sono i suoi zii. Anch’io ho degli zii a Rimini, ma quest’estate non siamo potuti andare a trovarli perché non abbiamo avuto tempo a disposizione. Noi abitiamo a Sant’Antonio Abate e siamo poco distanti da Castellammare. Secondo la mia compagna, Rosa, il percorso da Sant’Antonio Abate a Castellammare è un viaggio, secondo me no, perché un viaggio è quando una persona fa i bagagli e se ne va in un altro luogo. Se fosse come ha detto la mia amica Rosa, allora io tutti i giorni farei dei viaggi, perché vado a lavorare di mattina a Gragnano, e di sera a Castellammare (ma solo due ore)”.

 

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“Una volta in classe un nostro professore voleva un argomento da parlare e trarre una conclusione, e non trovavamo nessun argomento, poi parlando il prof ci ha domandato come si definisce per noi un viaggio, noi non sapevamo cosa rispondere e io non mi sono mai posta questa domanda e sono rimasta senza parole ma ripensandoci per me un viaggio è quando ti sposti dal tuo paese a un’altra regione con la tua famiglia in aereo, in treno o in macchina portando con te tante valigie contenenti vestiti e regali. Direi che per me un viaggio si definisce un divertimento da passare con la tua famiglia o i tuoi amici”.

 

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“Secondo me viaggiare vuol dire percorrere una distanza precisa, quindi per me la parola viaggio vuol dire allontanarsi dal posto in cui si abita. Per me viaggiare non vuol dire spostarsi dalla cucina al bagno, ma allontanarsi, non di pochi metri ma di qualche chilometro. Io ho viaggiato spesso, non in posti lontani ma nelle vicinanze. Alcune popolazioni di nomadi si spostano da un paese all’altro per sopravvivere, questo per me è un viaggio. Io ho alcuni parenti all’estero, ci sentiamo scrivendoci lettere, non possono venire fin qui perché il viaggio sarebbe troppo lungo e faticoso”.

 

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“Un viaggio si definisce quando alcune persone vanno in un posto dove rimangono lì per alcuni giorni o settimane o mesi. Ad esempio quando sono partito per Parigi; ma non possiamo definire un viaggio quando andiamo a lavorare, quando andiamo a casa di qualcuno, quando andiamo in chiesa, quando andiamo a Sorrento con gli amici”.

 

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“Quando una persona dice: ‘Sono andato a fare un viaggio’ il suo interlocutore intende un grande spostamento. Perciò la prima cosa che penso quando sento la parola viaggio, sono le valigie. Penso che il viaggio sia quando ti sposti in un luogo lontano da te, dove ci sono diversi modi di vivere. Quando penso al viaggio penso quando tutti si affrettano per prepararsi, c’è chi fa tardi, mentre quello puntuale dà fretta. Poi penso che mentre tutti stanno in macchina c’è qualcuno che scende perché ha dimenticato qualcosa o chi deve ancora andare in bagno”.

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