Enrico De Vivo è nato a Nocera Inferiore nel 1963. Ha pubblicato nel 1999 Racconti impensati di ragazzini (Feltrinelli) e nel 2004 ha curato l’antologia Il fior fiore di Zibaldoni e altre meraviglie (Edit Santoro). Nel 2009 è uscito Divagazioni stanziali, primo volume della collana Questo è quel mondo, che ha diretto per l’editore QuiEdit di [continua]
Ricorre oggi il centenario della nascita di Domenica Rea (8 settembre 1921 – 26 gennaio 1994), scrittore tragico e selvaggio tra i più misconosciuti del nostro Novecento, nato a Napoli e vissuto a Nofi (“questo paese che non riuscii a chiamare mai col suo vero nome”). Pubblichiamo qui “Il Regno”, pezzo iniziale di “Nubi”, un piccolo prosimetro del 1976 dedicato all’infanzia nella terra natia. L’aria onirica e malinconica che vi circola è una delle caratteristiche della sua poetica, e potrebbe invogliare forse alla riscoperta del suo universo immaginifico.
È uscito da qualche giorno Cene al veleno, l’ultimo romanzo di Omar Viel, accompagnato da una postfazione di Massimo Rizzante. Di seguito una sinossi, un piccolo estratto dal libro e il book trailer.
Tre brevi estratti da “Il grande Iran” (Exòrma 2016) di Giuseppe Acconcia, un ricco reportage narrativo che rivela dall’interno tutta la complessità dell’attuale realtà iraniana.
Da una videointervista alla RAI del 2002, la trascrizione del racconto di Liliana De Curtis, figlia di Totò.
A quanto pare Zibaldoni si è rivelato meno esotico del previsto: gli Howling Fantods sono già venuti a conoscenza delle rivelazioni da noi pubblicate sulla serie TV di Infinite Jest prodotta da Scorsese e, com’era immaginabile, si sono affrettati a negare.
Ha appena esordito Perìgeion, “nuovo luogo di interscambio culturale”. Riceviamo dalla redazione la seguente breve presentazione e il primo testo pubblicato, un’intervista a Ida Travi.
Carpi, “Festa del racconto”, 4 ottobre 2014: incontro con Gianni Celati, Antonio Prete, Ermanno Cavazzoni. Verso le 20:00, sul palco sistemato nei Giardini della Pretura, è il turno di Celati. Per il modo di vestire sciolto e casuale, e per la sciarpa – ma anche per la faccia lunga, oltre che per una certa luce negli occhi – Celati somiglia sempre più a uno scrittore francese del secolo scorso. Seduto su una sedia bianca, rilassato, esegue il suo intervento lucido, rigoroso e profondo – brioso, ritmato e incantato – che naturalmente soltanto “chi ha orecchie” può intendere. Alla fine della serata, un vecchio pittore commenta: «Bisognerebbe inventarsi più spesso messinscene sospese e folli come questa di Celati, per smontare la macchina per intrattenere rimbambiti che sta diventando la letteratura e l’arte in generale». A beneficio dei nostri lettori, trascriviamo qui (a modo nostro) l’intervento di Celati.
È uscito da pochi giorni presso l’editore Effigie di Milano un romanzo scritto da uno dei nostri redattori. Si tratta di Sibber di Walter Nardon. Riprendiamo parte del risvolto di copertina: “Il narratore, un uomo ’che si butta via’, frequenta un’associazione culturale. Nel corso di una riunione chiede un favore a un socio di mezza [continua]
Lapin presenta il suo libro a Ferrara. Intervenite numerosi!
Un estratto dall’ultimo libro di Lucetta Frisa e Marco Ercolani, Il muro dove volano gli uccelli (L’arcolaio 2014).
Che cosa avviene e che cosa no, secondo Peter Handke.
Rendiamo omaggio a Paolo Sorrentino e al suo “La grande bellezza”, pubblicando un estratto da un testo di Michel Foucault, scritto all’epoca per l’opera di Proust, ma validissimo anche per il film appena premiato del nostro compaesano esimio.
Nel mese di agosto dell’anno 2003, agli albori del web e delle prime esperienze di scrittura in Rete, ci capitò di partecipare a diversi dibattiti e polemiche. Una discussione, in particolare, ebbe una certa eco, coinvolgendo scrittori ruotanti attorno alla rivista “Nazione Indiana” come Tiziano Scarpa, Antonio Moresco, Carla Benedetti, Raul Montanari e molti altri. Discutevamo, tra le altre cose, del termine “comunità”, prendendo spunto da alcuni libri allora molto in voga del filosofo Roberto Esposito. Qui di seguito pubblichiamo un passaggio (adattato) da uno dei nostri interventi, seguito da una breve lettera che ci scrisse lo stesso Roberto Esposito. Tutti i particolari del dibattito sono leggibili nello “ZiBook” intitolato “Polemiche, amicizia, estraneità”, edito da “Zibaldoni e altre meraviglie” e scaricabile gratuitamente sul nostro sito o su tutti gli store online.
Finalmente in arrivo i CINQUE nuovi “ZiBook” di “Zibaldoni”! Cinque meraviglie assolute! Regalate per Natale uno dei nostri “ZiBook”: non ve ne pentirete.
Chiacchiere e inciuci sulle attività social della nostra rivista.