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Un bel ripasso di storia della letteratura dagli albori del web. Un concentrato spumeggiante di idee, proposte, visioni, alterchi, polemiche, contraddistinto dall’entusiasmo e dall’ingenuità che animano sempre tutti gli inizi. In questo “ZiBook” si incontrano scrittori e personaggi più e meno noti, tutti incredibilmente e irrimediabilmente attratti – come in un castello di Atlante d’oggigiorno – dalla magia dell’espressione immediata e improvvisa (il “commento”!) all’interno della Rete.


Ricorreva il 125° anniversario della nascita di Robert Walser, quando nel settembre 2003 vedeva la luce il quarto numero di Zibaldoni e altre meraviglie, uno dei più ricchi e luminosi forse proprio perché ispirato allo scrittore svizzero. Lo riproponiamo oggi integralmente nella collana ZiBook Ricordanze. Nella sezione Preludi campeggiano due prose inedite di Walser, tradotte [continua]


La letteratura, ha detto qualcuno, consiste nell’inviare lettere a destinatari sconosciuti. Giacomo Leopardi pensava a un giovane del XX secolo; i testi di questo ZiBook della collana Ricordanze che ripropone il terzo numero della Prima Serie della rivista letteraria Zibaldoni e altre meraviglie, uscito a giugno 2003, si rivolgono invece ai lettori del XXI secolo. [continua]


Questo secondo ZiBook della collana Ricordanze raccoglie i testi del numero due di Zibaldoni e altre meraviglie, uscito nell’aprile 2003. Il titolo Chiacchiere e preludi trae spunto da uno scritto di Mattia Mantovani e da un saggio di Antonio Prete dal titolo Sulla scrittura dello Zibaldone, nel quale lo scrittore salentino riprende e rilancia le [continua]


Il primo ebook della collana ZIBOOK RICORDANZE, che raccoglie tutti i numeri della prima serie di ZIBALDONI E ALTRE MERAVIGLIE. Scaricabile gratis qui o sugli store online.


Mi avevano mandato a insegnare nella succursale del liceo. Al mio arrivo, mi accoglie il bidello, un tipo alto e magro, mai visto prima, e mi guida fin dentro l’aula, dove avrei dovuto insegnare. Abbiamo disceso pochi gradini, lui avanti e io indietro, ritrovandoci in un seminterrato, illuminato dalla luce di un neon, senza la [continua]

…in ogni istante io sogno sulle cose, immagino oggetti o persone la cui presenza qui non è incompatibile con il contesto e che tuttavia non si mescolano al mondo, ma sono oltre il mondo, sul teatro dell’immaginario”. Maurice Merleau-Ponty, Fenomenologia della percezione, Premessa. La data di nascita di Antonio Prete narratore può essere fissata nell’anno 1984 [continua]

Ripenso al racconto di mia madre della sua prima memorabile giornata lontano da casa. Lei, di Corigliano d’Otranto, insieme alle sue amiche, sulla strada ancora non asfaltata per Galatina, a quindici, sedici anni, quindi nei primissimi anni cinquanta (essendo mia madre del ’34), cammina e cammina per giungere quanto prima a Santu Petru, il patrono [continua]

Quell’anno il cielo di Lombardia sembrava essere immune da qualunque perturbazione. Le nuvole passavano minacciose al di là delle Alpi, dirette verso l’Europa centrale, e le previsioni giorno dopo giorno confermavano l’alta pressione che dalle Azzorre faceva sentire i suoi effetti fino a Milano. Un sole primaverile, davvero troppo caldo per la stagione ancora invernale [continua]

Accadde un sabato pomeriggio di alcuni anni fa, alle ore 16.30. Già il piccolo paese di Dossena era avvolto nelle prime tenebre della sera, il ghiaccio lo stringeva nella sua morsa, e tutti i camini fumavano, quando all’improvviso, negli interni riscaldati delle case, alcuni abitanti udirono un ululato lungo e profondo, che per molto tempo, [continua]

Dal 10 al 12 marzo 2005 si è tenuto a Roma, presso l’Università “La Sapienza”, un Convegno di studi sul tema dell’esilio, della migrazione e del “dispatrio”, organizzato da Silvia Tatti e Franca Sinopoli in collaborazione con il Dipartimento di Letteratura italiana.
Riportiamo la relazione di Antonio Prete.

13 Indro Montanelli – Leo Longanesi L’aneddoto che Indro Montanelli racconta nel decennale (1967) della morte dell’amico editore Leo Longanesi costituisce una penetrante riflessione sul genere aneddotico, su come esso nasca e fiorisca come vitale reazione alla scomparsa di una persona cara. La testimonianza di Montanelli rievoca il giorno del funerale di Longanesi, precisamente il [continua]

Le dottrine passano – gli aneddoti restano” E. M. Cioran, Quaderni 1957-1972 Questa antologia contiene una scelta di aneddoti raccontati dagli scrittori italiani del XX secolo, i cui protagonisti sono gli intellettuali, gli artisti, gli uomini di cultura e i medesimi scrittori del secolo trascorso. Qualche anno fa, durante la lunga malattia di mia madre, [continua]

Ci sono scrittori che accompagnano la nostra vita, divenendo tacite guide dei nostri giudizi e comportamenti, a cui rimaniamo fedeli non per assuefazione, bensì per un desiderio di conoscenza che sembra continuamente alimentato dal nostro rapporto con loro. Se non aprissimo più le pagine di certi libri, non tradiremmo questi scrittori-guida, tradiremmo noi stessi, dimenticheremmo [continua]