A Viviana Piccolo Marionetta senza fili Bambina vera La libreria si trovava in fondo a un viale della città vecchia, nascosta. Quando Rossano arrivò vide, imprecando dentro di sé, che il cartello di cui l’amico gli aveva parlato, il cartello con scritto, “cercasi commesso”, era stato levato. Nondimeno entrò, per i libri e per [continua]
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Sterminato e irripetibile taccuino di una creatura fantastica, “In cuniculum” verrà dato alle fiamme dallo stesso Lapin a Ibiza, il giorno di capodanno del 1985. “Zibaldoni e altre meraviglie” offre qui l’edizione integrale delle pagine sopravvissute a quel rogo, nelle quali ancora risuona l’incessante zampettio dell’ustionata e rauca fanfara di Lapin: pupazzi ventriloqui, fischietti, lepòradi, padri degeneri che incitano il proprio figlio all’assassinio e al colpo di stato, vampiri tirolesi, cani, tamburi, nacchere, ossa che crollano, artigli di gallina, testimoni estremi di un incenerito mondo delle meraviglie.
… I’ vo come colui ch’è fuor di vita, che pare, a chi lo sguarda, ch’omo sia fatto di rame o di pietra o di legno, che si conduca sol per maestria” Guido Cavalcanti Prima ipotesi – uno spettacolo di burattini Leggendo In cuniculum (Edizioni La Carmelina, 2009 – poi Zibaldoni 2013), opera prima di [continua]
In cuniculum
Presentiamo di seguito alcuni estratti da uno dei libri più sorprendenti degli ultimi anni, In cuniculum,di Lapin [Edizioni La Carmelina, 2009], del quale torneremo a parlare presto. Si tratta dei frammenti iniziali, di alcuni testi narrativi e poetici e dei frammenti conclusivi. Frammento primo Prima di addormentarmi, attraverso la penombra delle palpebre mi sembra [continua]




























