Articoli di Barbara Fiore

Il tappeto

di in: Timbuctù (0)
tap 4

Chissà da dove era arrivato il tappeto persiano che mi fu regalato, un tappeto non antico ma che certo aveva almeno un centinaio di anni, o forse assai di più. E chissà quindi dove era stato fino a quel momento, quando era arrivato a me. Era stato ripiegato in una pila di altri tappeti in [continua]

Ecco un libro al cospetto del quale bisogna svestire i panni dell’uomo moderno e disporsi a farsi rapire dai fantasmi di un altro mondo. In esclusiva per “Zibaldoni e altra meraviglie”, Barbara Fiore ha tradotto per la prima volta in italiano uno dei più sorprendenti diari di viaggio della letteratura moderna, il “Viaggio a Timbuctù” del mitico René Caillié, in cui un pellegrino innamorato dei propri sogni insegue il destino attraverso deserti e popolazioni africane sconosciute, sempre sul punto di morire e sempre pronto a resuscitare.


Geneviève Calame-Griaule

Nel 1948 usciva in Francia un testo di letteratura orale destinato a diventare rivoluzionario per lo studio della cosmologia e del mito, ma soprattutto per lo studio della parola e dell’espressione, attraverso la parola, del pensiero simbolico. Il libro è il celeberrimo Dieu d’eau [1] in cui, diviso in trentatré giornate, fluisce il racconto del mito [continua]

Foto di Barbara Fiore

Dopo giorni, alla fine della valle, scendiamo per una stretta gola nella piana, il viaggio è finito. Una sosta nel piccolo palmeto che sorge intorno a un pozzo. C’è un orto coltivato a menta, la scacchiera dell’orto in quel paesaggio di un’unica gamma di colori appare di un verde smagliante. La bellezza del luogo è data dalla uniformità: sabbia chiara, rocce, acacie dalle chiome piatte e spinose, e le tende ogivali di stuoie che hanno lo stesso colore e la stessa materia del paesaggio. Prendiamo la menta fresca e profumata da aggiungere al tè per la festa che accoglierà il ritorno della carovana. Al tramonto vengono portati legni e rami, il falò nello spazio al centro delle tende deve essere molto grande, la festa durerà infatti tutta la notte.

Fiore Signora 2

Come la vecchia signora finlandese della fiaba, come la vecchia signora finlandese, che vive in una casa senza entrate, che vive in una casa senza uscite, sulle bianche distese di gelo, nelle terre deserte, silenziose, del paese della Regina delle Nevi come la vecchia signora finlandese, dall’abito da sera verde scuro, che guarda il fuoco [continua]

Fiore Giocattoli

Abitavamo allora vicino alle antiche mura romane. C’erano palazzi costruiti in serie dopo la guerra, alti dieci piani, di un colore tra il giallo e l’arancio, squadrati, con le terrazze sopra e le facciate scandite dalle persiane verdi che furono il soggetto di tutto un mio periodo di disegni, intorno ai sette anni. Sui fogli [continua]

Suleyman

di in: Timbuctù (0)
FIORE Suleyman

C’è un luogo nel nord del Mali, nel deserto verso Tombouctou. Da lontano, tra le dune, si vede la linea di un’altura diversa per colore dalle altre. Una collina rossa tra le colline scure. La collina si può guardare solo da lontano, tutti sanno che non ci si può avvicinare, là c’è Toumbayen, il villaggio [continua]

CORPO DEL CAPO 5

PREMESSA di E. D. V. Durante la preparazione della rubrica “Mosse false Mosse vere”, mi è venuto in mente il film diWerner Herzog sui Woodabe.  Ne ho parlato a Barbara Fiore, che mi ha scritto in risposta la lettera che segue, in cui sviluppa una serie di riflessioni molto utili ad approfondire il tema delle “mosse”. * Caro Enrico, [continua]

Libro delle Meraviglie dell'India

Scelta di passi e traduzione dal francese del Livre des merveilles de l’Inde, edizione francese del Kitab al-‘aja’ib al-Hind del capitano Bozorg, figlio di Shahriyar di Ramhormoz, a cura di di L. Marcel Devic, Leide-E.J.Brill, 1883-1886. Traduzione e cura di Barbara Fiore.

Fadimata /2

di in: Bazar
Fiore Fadimata 2

“Sono nata sotto una tenda, a quel tempo vivevamo nel deserto. Mio padre è un funzionario, un veterinario di arrondissement, serviva nel villaggio che è un capoluogo amministrativo e in tutta la zona circostante e dal momento che non aveva ancora figli da mandare a scuola lasciava la famiglia all’accampamento, non lontano dal villaggio. Un accampamento [continua]

Fadimata

di in: Bazar
Fiore Fadimata 1

Fadimata la conoscevo da anni. Veniva da una zona nel nord del Mali dove il deserto è bianco, fatto di sabbia e minuscole conchiglie, issenen n’tufush, le chiamano, “i denti del sole”, denti che il sole perse nella sua battaglia contro la luna. Al tempo del mio lavoro con i guaritori dogon, a Bandiagara, una mattina un taxi-brousse aveva [continua]

Cicladi

di in: Paesologia
Fiore Cicladi 1

Il racconto greco comincia al crepuscolo, in un mese di settembre, su una terrazza, nel villaggio di Naoussa, nell’isola di Paros, nelle isole Cicladi, mare Egeo. Crepuscolo, ossia cielo trasparente che diventa lilla sulle colline brulle e pietrose, e sulle case, parallelepipedi bianchi con le finestre celesti, azzurre, blu. Vasi blu con piante fiorite, orci [continua]