
De libris
Nel discorso d’insediamento per il semestre italiano della presidenza europea (2 luglio 2014) Matteo Renzi afferma “il dovere di riscoprirsi Telemaco e di meritarsi l’eredità europea”. Ne fa un discorso generazionale, rivolto a coloro che, come lui, non erano ancora maggiorenni ai tempi di Maastricht. Al di là dell’occasione contingente va colto tale autobattesimo, riprendendo [continua]
Il primo romanzo di Giacomo Sartori, pubblicato da Il Saggiatore nel 1999, Tritolo, è ambientato tra le montagne dell’Alto Adige, dove si aggira un misterioso assassino che uccide coppie di lingua italiana, e che ha per protagonista Thomas, un giovane affetto da disturbi psichici. Col secondo romanzo, Anatomia della battaglia (Sironi Editore, 2005), siamo sempre [continua]
È arrivato Godot!
Questo è Godot. Come faccio a saperlo? Non ne ho idea, è così e basta. Tutt’a un tratto era qui e ha detto di essere Godot. Ovviamente ho subito dubitato e pensato: Godot, ma è quello che aspettano sempre nell’opera teatrale di quell’irlandese. Loro aspettano e lui non arriva. Vabbè, ma che ci si può [continua]
Questa volta valico i confini della valle in cui mi trovo a vivere, ma invece di prendere l’auto e scivolare lungo la tratta autostradale più cara d’Italia, o prendere il treno e perdermi nella tratta ferroviaria più lenta d’Europa, mi lascerò trasportare dai libri. Ecco, “Il delta” di Kurt Lanthaler (Alphabeta edizioni, 2016) è il [continua]
È uscito da poco in libreria Un dialogo infinito. Note in margine a un massacro (Edizioni Effigie), l’ultimo saggio di Massimo Rizzante. È un libro importante per chi ama la letteratura (il 23 dicembre scorso «La Repubblica» ne ha dato un’ampia anticipazione in prima pagina e nelle pagine culturali). Il saggio è insieme un discorso sul romanzo, un approfondimento sui grandi poeti marginali (O. V. de Lubicz Milosz, Lamborghini, Crnjanski, Kachtitsis) e un’acuta riflessione sul presente e sul senso della pratica letteraria. Rizzante dialoga con i maggiori romanzieri della seconda metà del XX secolo: una conversazione fitta di richiami, sia nei saggi, sia negli incontri con Carlos Fuentes, Ōe Kenzaburō, Juan Goytisolo, Milan Kundera, Gudbergur Bergsson, José Saramago, tutti presenti nel libro. Per gentile concessione dell’autore, riprendiamo qui il capitolo dedicato alle ragioni del suo impegno letterario. (wn)
Teschi dimenticati
Giacomo Sartori è uno scrittore trentino che però – non a caso – vive a Parigi. Perché odia le montagne, dato che «impediscono allo sguardo di spaziare e di muoversi a piacimento, di ritemprarsi, di riposarsi. Per non parlare delle idee, che appena nate sbattono contro le pareti di roccia, e muoiono tra atroci dolori» [continua]
Gioie d’autunno
Sono ormai alcuni decenni che si riflette sulla crisi della critica letteraria da volume e da giornale. Ciò all’interno del più vasto panorama entropico dei saperi umanistici e della perpetua contrazione della lettura in Italia. In particolare della cosiddetta critica militante di cui, nonostante molte ottime penne, si lamenta una perdita di autorevolezza e di [continua]
Hermano germano
Pablo d’Ors l’ho scoperto grazie al consiglio di lettura di un amico scrittore, e non poteva essere altrimenti. Proprio così: con l’estinguersi delle librerie indipendenti – nel 2014 hanno chiuso tutte e tre quelle che frequentavo sulla linea del Brennero – e in assenza di una pubblicistica abbastanza autorevole da opporsi allo smarrimento del senso [continua]
Un’altra storia
A leggerlo seriamente, o silenziosamente, si rischia di scambiare L’irragionevole prova del nove di Giovanni Campi (Edizioni Smasher, 2014) per un’opera istruttiva e didascalica, con gli ultimi ritrovati filosofici in tema di verità e affini serviti caldi e fumanti. Invece bisogna prendere questo libro come un canovaccio di commedia, recitarne le battute a voce alta [continua]
È uscito da pochi giorni presso l’editore Effigie di Milano un romanzo scritto da uno dei nostri redattori. Si tratta di Sibber di Walter Nardon. Riprendiamo parte del risvolto di copertina: “Il narratore, un uomo ’che si butta via’, frequenta un’associazione culturale. Nel corso di una riunione chiede un favore a un socio di mezza [continua]





























