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“Zibaldoni e altre meraviglie” è una rivista letteraria fondata nel dicembre 2002 da Enrico De Vivo e Gianluca Virgilio.

Uno crede di inventare chissà che, e i lettori lo assecondano pure in questa presunzione, gli danno del visionario, dell’affabulatore, poi, ecco, basta uscire di casa, girare un po’, e si scopre che le proprie invenzioni sono sempre modeste, pallide, e che la realtà ne escogita sempre di più folli. Presentando “Le pietre” in giro [continua]

Mentre scrivo questo breve ricordo di Mario Marti, ho fra le mani il suo “Leopardino” del 1944, il volumetto uscito nella prestigiosa “Biblioteca del Leonardo” dell’Editore Sansoni, quando il suo autore era ancora impegnato sul fronte di guerra. Il libro sulla formazione del giovane Leopardi, che è una rielaborazione della tesi di laurea alla Normale [continua]

Alla mantagnata, arretu alla mureddha, nu zangone stia vicunu a na cicureddha. Stise lu zangone pe longu na fujazza pe na dichiarazione ca vulia li fazza. “Me voi?”, li disse, “tie mi piaci tantu, su nu zangone bonu, … mai pe vantu”. “Camina” respuse superba la cicureddha, “iu nu su pe tie, iu su troppu [continua]

Nel corso di tutta la sua vita, Anna Maria Ortese ha svolto un’intensa attività giornalistica, collaborando, anche per pressanti esigenze di carattere economico, a numerosissimi quotidiani e periodici. Una parte consistente di questa attività è costituita dagli scritti di viaggio, molti dei quali sono raccolti nel volume La lente scura, a cura di Luca Clerici (Milano, [continua]

Michele Pierri “In ognuno di noi / c’è un Cristo sconosciuto / da amare che si rivelerà”…  prima o poi, magari con una gazza sulla spalla,   con cui parlare,  come faceva il vecchio Pierri  negli ultimi mesi di vita.  E quando   il Cristo sconosciuto riapparirà  ci sarà ancora un Giuda ad aspettarlo,  “libero dal tradimento”.  [continua]

Per la serie dei testi tratti da IUNCTURAE.EU, presentiamo la traduzione francese a cura di Annie e Walter Gamet, del testo di Gianluca Virgilio “Don Chisciotte in città”, pubblicato in ZIBALDONI.IT il 6 aprile 2017.

Ogni tanto, nel tardo pomeriggio, sento passi sul tetto. Mi affaccio alla finestra, e sulla casa di fronte vedo proiettarsi ombre in fuga lungo la linea di colmo. Mi arrampico allora fino al velux, metto la testa fuori, e scopro ragazzini che balzano da un tetto all’altro, si arrampicano sui balconi per superare qualche passaggio [continua]

Si svegliò di soprassalto, madido, impaurito, con un tremore nelle braccia, il cuore che impazziva, come se un demone lo avesse visitato in sogno, come se una visione terribile gli avesse alterato il senno. Si sedette sul giaciglio. Stranito. Frastornato. Con lo sguardo spalancato  dentro il vuoto. Aveva visto tutto in un istante. Nell’istante di [continua]

Una delle poche cose confortevoli che mi sono successe nell’anno in corso è che non ho mai sentito, neanche una volta o a brandelli, la canzone vincitrice di Sanremo. Conosco il titolo, so più o meno di cosa parla, ma non l’ho mai sentita. Forse era meglio che non lo dicessi, potrebbe essere avvertita dai [continua]

Shakespeare and Company ha la porta d’ingresso collocata nel punto in cui il marciapiede di rue de la Bûcherie ha un avvallamento lieve mentre costeggia la Senna lungo la Rive Gauche. L’edificio è del sedicesimo secolo ed era, un tempo, un monastero, La Maison du Mustier. La libreria, Shakespeare and Company, è al piano terra. [continua]

Tra i cespugli di ginepro e di lentisco apparve la baia dell’Orte: un arco di pietra grigia e di macchia che scendeva verso il verdazzurro dell’acqua. Il profumo del rosmarino e della santoreggia si mescolava al suono delle onde che schiumavano contro la scogliera. Voltandosi, Gregorio vide Otranto biancheggiare in lontananza come un veliero: le [continua]

Comincia con questo testo di Luigi Scorrano la collaborazione tra ZIBALDONI e IUNCUTRAE. Periodicamente pubblicheremo testi tratti dal sito curato da Gianluca Virgilio, che a sua volta pubblicherà testi di ZIBALDONI.

Resto sempre affascinato dalle fotografie delle tre o quattro generazioni che appaiono sull’annuario locale, tra le pagine dei villaggi, subito dopo il lunario, gli articoli del vescovo, dei notabili, i consigli del farmacista e i ricordi eruditi dell’archivista. Sembra che ci sia una specie di gara a comparirvi: si tira su dal letto il bisavolo, [continua]

Dipingo la vita!, mi dice l’anziana pittrice accogliendomi all’ingresso della sua personale. Io, di mio, non ci sarei entrato, nella saletta comunale in cui si esibiscono gli artisti del paese: ma la nipote dell’artista, mia collega un mucchio di anni fa, mi ha intercettato per la strada, e senza lasciarmi scampo mi ha invitato a [continua]

Non credo sia una deformazione ‘professionale’, un vizio piuttosto. Ce l’ho già da prima che cominciassi a prendere sul serio la scrittura. Il fatto è che sto estremamente attento a tutte le parole che durante il giorno sento attorno a me, ho un orecchio ormai bene allenato al riguardo. Per farmi bello potrei usare quell’aforisma [continua]

In città, un paio di mesi fa, in giornate improvvisamente già calde, una troupe televisiva riprendeva alcuni esterni per un serial poliziesco tratto da una serie di gialli di successo e ambientato, pensa te, proprio qui: spostavano insegne, spargevano neve artificiale sulle aiole, facevano indossare cappotti un po’ a tutti, cose così – e tutto [continua]