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Questo testo è stato pubblicato l’anno scorso in un volume edito da Lubrina con lo stesso titolo; era stato scritto da tempo, ben prima dell’era Salvini per intenderci. Si trattava di una tendenza dominante, che chi sa se, come dicono molti, sarà superata da un nuovo dopoguerra più solidale ed umanitario. O se l’idea del “virus cinese” tornerà subito a riprendersi il campo. [A. V.]

“Colpa di uno scrittore che non ho mai sopportato… Bukowski sta penna… quando uno ne parla bene diffido… tre antipatie americane ci ho, molto ben sviluppate… Fitzgerald, il cazzone… Salinger, l’idolo dei poveretti… e Bukowski!”. Seguire questa dichiarazione, tratta dal romanzo di Michele Mari Le Rondini sul filo, porterebbe al facile gioco di parole, rispetto [continua]

Il racconto Sentimentalismo di Villiers de L’Isle-Adam mette in scena un elegante e crudele minuetto dialogato tra la donna e l’artista, ricco di riflessioni estetiche e psicologiche. Lo seguiremo pertanto passo passo, chiosandone gli aspetti più interessanti dal punto di vista della psicolgia della letteratura (intesa come psicologia dell’artista, dei suoi processi creativi e del [continua]

Nel discorso d’insediamento per il semestre italiano della presidenza europea (2 luglio 2014) Matteo Renzi afferma “il dovere di riscoprirsi Telemaco e di meritarsi l’eredità europea”. Ne fa un discorso generazionale, rivolto a coloro che, come lui, non erano ancora maggiorenni ai tempi di Maastricht. Al di là dell’occasione contingente va colto tale autobattesimo, riprendendo [continua]

Gli esseri fantastici giungono a noi, vividi nell’immaginazione di precoci letture scolastiche e pure un po’ consunti pel viaggio nel tempo, dalla mitologia e dalla letteratura classiche. Passano attraverso il Medioevo – “corpolentissimo” altrettanto per fantasia e ignoranza – fissandosi nei bestiari e talvolta trasformandosi come il Cerbero, i Centauri, la Medusa e altre creature [continua]

Compie dieci anni Gomorra di Roberto Saviano, una delle opere più lette e discusse della letteratura italiana del nuovo secolo. Ha dato vita a molta produzione seconda sul suo statuto di genere, sul ruolo di (presunto) testimone del narratore, sullo stile e naturalmente sul valore disvelativo degli argomenti trattati. Tra questi sceglierei di tornare sul [continua]

“Lei è il signore che chiude?”, mi ha gridato oggi pomeriggio un bambino, intento a giocare con un altro alla rotonda della Besana, temendo che io fossi il custode che chiude il cancello a una certa ora. “No, sono il signore che apre!”, gli ho gridato in risposta, continuando a camminare a grandi passi sotto [continua]

Cento anni fa, in novembre, nasceva a Coderno del Friuli David Maria Turoldo, che è stato molte cose. Sacerdote in direzione ostinata e contraria, soprattutto, e poeta. All’interno di questa produzione ispirata dai testi biblici sta anche un gruppo di poesie riferite direttamente alla Resistenza. Camillo De Piaz, confratello e sodale di Turoldo fin dal [continua]

Per noi che scriviamo da queste parti, cioè pasticciamo di letteratura, è sempre istruttivo andarlo a trovare, perché chiaramente Mirando Haz è ciò che vorremmo essere e non siamo, un artista integrale. Gli dedico allora un Alfabethaz di presentazione (occhio al capolettera). Anche gli elenchi telefonici parlano: “Pieragostini Nob. Amedeo”, c’è scritto su quello di [continua]

Sono ormai alcuni decenni che si riflette sulla crisi della critica letteraria da volume e da giornale. Ciò all’interno del più vasto panorama entropico dei saperi umanistici e della perpetua contrazione della lettura in Italia. In particolare della cosiddetta critica militante di cui, nonostante molte ottime penne, si lamenta una perdita di autorevolezza e di [continua]

Ibrido

di in: Captaplano

Il passato è stato l’anno di un anniversario particolarmente corposo e rotondo, ovvero duemila anni dalla morte di Ottaviano Augusto (19 agosto del 14 d.c.). Se ne è discusso per la scarsa eco nel paese, forse dovuta a carenze organizzative e di marketing, forse, ipotizzava allora Maurizio Bettini su «La Repubblica», alla mancanza di feeling [continua]

Ho incontrato Maurizio Noris per una presentazione a cui doveva partecipare il suo amico Franco Loi: cercavamo di instradare preventivamente l’intervento del grande poeta milanese che, come giusto, ci scappava da tutte le parti. Pur vivendo nella stessa città (o meglio provincia), non conoscevo Noris. Una buona occasione per tutti sono ora la sua raccolta [continua]

È raro imbattersi in una raccolta corposa come questa Da Pascoli a Busi (Quodlibet, 2014), messa insieme da un recensore così giovane; tuttavia Matteo Marchesini appare perfettamente formato, solido, un critico della tradizione. La spinta alla giustizia e all’ordine si esplica nella revisione della gerarchia tra gli autori, delle opere dei singoli autori soprattutto attraverso [continua]

La parabola letteraria di Michele Mari data ormai a un quarto di secolo ed ha al suo centro, a nostro giudizio anche quale acme di riuscita, libri come Euridice aveva un cane, Tu, sanguinosa infanzia, Rondini sul filo, mentre gli esordi potrebbero ricollegarsi a quest’ultimo Roderick Duddle (Einaudi 2014). Allora la ripresa, sentimentale e solo [continua]

Per chi è abituato a considerare settembre un inizio, giugno-luglio una fine, a contare gli anni a tre a tre o a cinque a cinque, invecchiando improvvisamente per trienni o quinquenni, ovvero studenti e soprattutto professori, questo autunno crepuscolare spinge subdolo a parlare di scuola. Già lo feci qui su Zibaldoni del 9 settembre 2013, [continua]

La letteratura, con la sua stratificazione millenaria e l’odierna confusione, appare come un vero e proprio universo: costellazioni mobili, materia oscura, galassie che stanno insieme per simpatia, stelle solitarie. Nel magma libertario senza alto né basso, giusto o sbagliato, s’aggira il Captaplano, annusando i quattro cantoni del cosmo e segnalando opere nuove o vecchie di [continua]