
Captaplano
La GIPSI/ 3
Avevamo già detto della tradizione letteraria che mette in luce la nevrosi della prole in famiglia. A fronte di un atteggiamento Genitoriale (“io sono ok, tu non sei ok”) piuttosto indebolito dei propri genitori, ma pur intrinseco al ristagnare della GIPSI, questa mostra una postura di Bambino (“io non sono ok, tu sei ok”) alquanto aggressiva.
La GIPSI/ 2
La GIPSI
Per giovane intellettualità della provincia e della sinistra italiane (fin dall’inizio appunto GIPSI) si deve intendere quella fascia di popolazione di ambo i sessi compresa più o meno tra i venticinque e i trent’anni, laureata, residente in centri urbani che vanno dai 50.00 ai 150.00 abitanti circa, e d’orientamento politico dichiarato gauchiste, seppur non necessariamente sfociato nella militanza.
Anche sul piano letterario, come già su quello biografico, Lajolo è stato dunque in grado di ripensare ad una posizione grettamente ideologica e con onestà fare ammenda, a testimonianza della serrata lotta tra schemi sovraimposti e riflessione individuale che ha caratterizzato gran parte del Novecento e di cui egli è stato protagonista con alterne riuscite.
Versi verdi
Scriveva Kafka il 9 marzo 1922, non molto più di un anno dalla morte: “E se uno soffocasse per propria iniziativa? Se, a furia d’insistere a osservare se stessi, l’apertura dalla quale ci si rovescia nel mondo diventasse troppo piccola o si chiudesse del tutto?”. Ora questa immagine del suo stesso accanito diarismo Kafka potrebbe prestarla in modo calzante all’atteggiarsi monologico del teatro novecentesco.
La seconda estate
La serpentina permette, in senso metaforico, di eludere qualcosa di spiacevole (la richiesta della brigata, la bastonatura del signore) o di difficile. Non è detto che i due termini non coincidano e che quanto pone difficoltà e impegno diventi presto sgradito. Allora un risvolto più problematico della serpentina elegante e liberatoria avrà a che fare con la responsabilità.
Il romanzo in versi sembra competitivo con il fratello più fortunato, sia sul piano della resa di uno o più personaggi che di un’impressione sintetica di società, giovandosi di quel tanto di frammentario dovuto agli inevitabili salti impressi dalla poesia, piuttosto in linea con la sensibilità odierna.

































