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Io credo che bisogna ripensare a tutta la questione di come si impara a scrivere quando si è bambini, e a quel passaggio che compiamo prima di arrivare alla lettura silenziosa, cioè la lettura sillabando con la voce le parole scritte, e quindi riflettere su quando si rompe quel filo che collega la voce alla [continua]

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Un uomo, dopo aver letto più e più volte un romanzo apparso postumo di un grande scrittore francese, si mise in testa che c’è verità solo nei fenomeni e da quel momento in poi osservò le cose del mondo per trovare una conferma della propria convinzione. Si mise insomma a studiare gli eventi che accadono, [continua]

Il desiderio

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L’immagine è di Tano D’Amico

Tu che mi leggi, non t’è mai successo di stare davanti ai tuoi ricordi come davanti a un sogno che vorresti raccontare e non sai però quali sono le cose da dire e quelle da non dire, perché queste ultime forse appartengono non proprio al sogno com’era ma ai suoi contorni, o al pensiero del [continua]

Bevendo acqua

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Dopo l’operazione mi han fatto passare dalla sala operatoria al room postoperatorio attraverso una specie di montacarichi. Il room postoperatorio tutti lo chiamano solo room ed è un posto tutto asettico con delle stanze da tre letti con i muri azzurrini e ci vanno quelli appena operati perché devono stare in situazione di massimo riposo [continua]

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La cosa più bella che ti possa capitare dopo tre giorni di pioggia battente è svegliarti in un mattino di domenica, che sai di non dover andare a scuola e puoi uscire e andare dove ti pare. Giulia, appena le ho proposto di andare a visitare i laghetti che si erano formati nelle campagne qui [continua]

Tsunami

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L'immagine che illustra questo testo è di Luigi Ghirri.

Il dottore si sveglia quando arrivano sul litorale. Trema, poi si drizza sul sedile: “Guarda, guarda!”. Indica degli uomini là sul molto vicino al frangiflutti, mentre i cavalloni si levano sopra di loro, alti e bianchi. Anche l’amico li vede. In distanza sembrano sfollati, forse disoccupati, forse solo sfaccendati girovaghi. Tutto lo sfondo del mare [continua]

L'immagine è un ritratto di Ippocrate

È possibile una serenità ancora più profonda che si regge sulla base di un dolore inestinguibile” Karl Jaspers, La morte (in La mia filosofia, Einaudi, Torino 1981 [1946], p. 199) La morte di mia madre è come la mia morte, poiché lei mi ha trasmesso tutte le sue infermità. So come regolarmi circa il mio futuro” [continua]

L'immagine è di Davide Racca.

È chiaro che ai tempi di Petrarca non c’erano le odierne tecnologie. Ma credo che una certa disposizione spirituale, che Petrarca delinea nel suo trattato sulla vita solitaria, abbia comunque maggior familiarità con l’insondabile degli apparecchi che si possono spedire oggi per esplorare le profondità di quest’abisso. Sempre nel suo trattato sulla vita solitaria, all’amico [continua]

L'immagine è di Davide Racca

A sprofondare nel pozzo della natura sembra chiaro che gli uomini scompaiono. Parlando di quella grande storia del mondo naturale che sono le Georgiche di Virgilio, il poeta Iosif Brodsckij osserva che per raccontare una storia di questo tipo Virgilio ha dovuto omettere gli uomini, non ci sono “personaggi” in quest’opera. “Se il tempo”, ha [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

RANDACCIO Borgese

Piccolo inventario di cose, persone, esercizi commerciali presenti e assenti a Milano, in via G.A. Borgese, scrittore, 1882-1952, stilato durante e dopo brevi osservazioni tra il settembre e il dicembre 2012.   Cose –          Un tavolino di plastica blu con due sedie ugualmente blu su un balcone del primo piano del palazzo all’inizio della via, [continua]