Dante Alighieri

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Immagine di Luigi Latino

Io sono nato negli anni Venti, proprio all’inizio, l’anno preciso non conta. Mio nonno bestemmiava spesso, soprattutto la domenica. Non bestemmiare, vilan bègher, diceva mia madre che voleva dargli del pecoraio, e tra bestemmie e rimproveri, sono andati in fretta gli anni Venti. Poi sono venuti gli anni Trenta. Io, per quello che mi consta, [continua]

Oggetti

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L'immagine di Luigi Latino

Oggetti 1 Vorrei portare su questo foglio degli oggetti. Né più né meno / che degli oggetti: un asciugamano un piatto o una forchetta e poi mettermi a guardarli / questi oggetti cercando nel loro ordinato stare lì / di raccontarmi. Di dispormi anch’io in mezzo a loro di ritrovarmi là dove tutto inizia / [continua]

La città è finita

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Immagine di Luigi Latino

“La città è ovunque: dunque, non vi è più città (…). Non abitiamo più città, ma territori (territori da terreo, aver paura, provare terrore!?). La possibilità stessa di fissare confini alla città appare oggi inconcepibile, o, meglio, si è ridotta ad un affare puramente tecnico-amministrativo. Chiamiamo città questa ‘area’ per ragioni assolutamente occasionali. I suoi [continua]

L'immagine è le lettera "P" della serie Frammentato abbecedario di un viaggio, di Raffaella Garavini.

Nella solitudine anche dell’uomo il più sapiente esperimentato e disingannato, la lontananza degli oggetti giova infinitamente a ingrandirli, apre il campo all’immaginazione per l’assenza del vero e della realtà e della pratica, risveglia e risuscita sovente le illusioni in luogo di sopirle o finir di distruggerle, l’animo dell’uomo torna a creare e a formarsi il [continua]

L'immagine è le lettera "N" della serie Frammentato abbecedario di un viaggio, di Raffaella Garavini.

Il fascino della nebbia; non vedere il paesaggio oltre una certa misura; contagio della nebbia ai pensieri: confusione. “Quaderno a cancelli” di Carlo Levi è l’ultimo libro che il “Giove buono” ha scritto. Anno 1973. Un libro di cui nessuno parla. A leggerlo non si capisce molto: tutto è come sognato, tutto è come un [continua]

L'immagine è le lettera "L" della serie Frammentato abbecedario di un viaggio, di Raffaella Garavini.

che si debba pubblicare solo in internet? (come una volta hanno scritto Enrico De Vivo e Gianluca Virgilio in un forum pubblico, anche se poi Enrico De Vivo mi ha spiegato che non è una posizione da prendere alla lettera). in realtà credo che bisogni articolare. bisogna dire che i libri sono in mano al [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

Bianconiglio

Ci sono due atteggiamenti comprensibilmente simmetrici nella prefazione di Celati alla nuova edizione di Alice disambientata e nella postfazione scritta da Andrea Cortellessa. Celati mi sembra prenda un po’ le distanze. Quando ad esempio descrive il tipo con il tascapane che alla fine di una delle sue lezioni di letteratura lo sgrida perché non si occupa [continua]

Opera di Carlo Berté

Che cosa significa vivere, e scrivere, e sentirsi insomma scrittore, in una provincia di frontiera come questa? Lo chiedo al mio amico Guido Conterio, l’unico a cui credo valga la pena chiederlo da queste parti. Con Guido, che è fine scrittore, di stile immaginoso, credo di condividere una certa sofferenza nel vivere da queste parti, entro confini tanto angusti. Incontro il mio amico in una caffetteria del centro, e lo coinvolgo nella discussione dopo avere ordinato due cappuccini e due croissant (non è vero, altro che croissant, ci stiamo scrivendo email, ma fingiamo che ci sia davvero una caffetteria attorno a noi, e che l’aroma dei cappuccini ci inviti a non essere troppo malinconici nei nostri ragionamenti). [C. M.]