05 BADALUCCO sul CORSERA

Al modo dei compilatori provenzali di «vidas» e «razos», Gianni Celati ci propone, con il suo nuovo libro (Sonetti del Badalucco nell’Italia odierna, Feltrinelli, pp. 108, euro 7,50), una sorta di prosimetro medievale, alternando prosa narrativa e versi, nella fattispecie una catena di sonetti tra il filosofico, il civile e il comico-burlesco. Al centro della [continua]

03 CONTE Crnjanski

Milos Crnjanski pubblica la sua prima raccolta poetica, “Itaca”, nel 1919, appena tornato dagli sconvolgimenti della guerra. E quando nel 1959 ne cura una seconda edizione, in cui ad ogni poesia segue un commento autobiografico, aggiunge alcuni testi, tra cui “Sumatra”, scritta nel 1920. Sono, questi versi, e il loro commento, il manifesto della poesia [continua]

01 De Vivo Lapin

… I’ vo come colui ch’è fuor di vita, che pare, a chi lo sguarda, ch’omo sia fatto di rame o di pietra o di legno, che si conduca sol per maestria” Guido Cavalcanti Prima ipotesi – uno spettacolo di burattini Leggendo In cuniculum (Edizioni La Carmelina, 2009 – poi Zibaldoni 2013), opera prima di [continua]

La fiaba del lupo

di in: Bazar
Gatto, disegno di Davide Racca

Gatto Ormai vecchio, lo consideravano un saggio, esperto del mondo, entrato e uscito dalla vita più di un normale gatto. Chi gli portava cibo temeva i suoi occhi avvolti da mistero, perché uno, confuso, andò per chiedergli consiglio … e si perse. Non rimise più zampa sulla terra … Si dice che ancora cammina nel [continua]

In cuniculum

di in: De libris
in cuniculum_copertina

Presentiamo di seguito alcuni estratti da uno dei libri più sorprendenti degli ultimi anni, In cuniculum,di Lapin [Edizioni La Carmelina, 2009], del quale torneremo a parlare presto. Si tratta dei frammenti iniziali, di alcuni testi narrativi e poetici e dei frammenti conclusivi.   Frammento primo Prima di addormentarmi, attraverso la penombra delle palpebre mi sembra [continua]

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Ritorna a Napoli Gianni Celati, in compagnia degli amici Cavazzoni, Rizzante, Schneider, per interpretare una singolare “Recita”, organizzata dalla Fondazione “Premio Napoli” a Palazzo Reale per il 22 marzo (ore 17:30), incentrata sulla pubblicazione del suo ultimo libro, “Sonetti del Badalucco nell’Italia odierna” (Feltrinelli 2010), in cui lo scrittore emiliano ricostruisce la vita, i pensieri e le opere [continua]

Rizzante FANTASTICAZIONE

C’è una dedica e una cartina geografica all’inizio di Narratori delle pianure. La dedica suona così: ‘A quelli che mi hanno raccontato storie, molte delle quali sono qui trascritte’. La cartina segna gli spostamenti di un anonimo viandante. Chi narra non ha nome. Il suo è un intento antico: raccogliere di paese in paese delle storie [continua]

Randaccio PENSIERI

I “pensieri di confine” sono quei pensieri che stanno ai bordi di altri pensieri e che non riescono a entrare all’interno della superficie pensierosa, rimanendo così in una situazione ibrida e collocandosi là dove si possono solo intuire o al massimo intravedere, ma mai cogliere del tutto e fare propri come gli altri. A volte [continua]

Petrizzi VITE PARALLELE

Le erbe selvatiche raccolgono il vento, iniziando il passante alla legge schiva del luogo. Ci fermiamo ad una cappella lungo la strada, costruita da un brigante a colpi di scalpello. Dinanzi al cancello c’è scritto: ‘Non so pregare. Non so che cosa dire. Non ho niente da dare. Accendo una candela. Questa luce che brilla [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

Shakespeare-and-company

Shakespeare and Company ha la porta d’ingresso collocata nel punto in cui il marciapiede di rue de la Bûcherie ha un avvallamento lieve mentre costeggia la Senna lungo la Rive Gauche. L’edificio è del sedicesimo secolo ed era, un tempo, un monastero, La Maison du Mustier. La libreria, Shakespeare and Company, è al piano terra. [continua]

Immagine di Luigi Latino

Due mazzarinesi, ‘mbriachi fino alle nasche come scimmie, uscirono dalla taverna ch’era notte; e per ragionarla meglio se n’andavano a braccetto a piacere dei piedi, un passo avanti e due indietro, che parevano a mare. A un punto, sul campanile della chiesa si levò la luna, tonda come una ruota e tutta raggiante; e quelli, [continua]