Belacqua

Nella partitella di pallone del sabato pomeriggio nella pineta dantesca di Sant’Apollinare in Classe, ho la certezza di sempre giocare in compagnia del Belacqua di Beckett. Comunque in campo ci sono, e anche questa volta gioco, in un campo come questo voglio dire, con la pineta intorno, Belacqua in tuta aragosta che giocherà con noi. [continua]

SCHNEIDER HOLDER

Il romanzo Iperione o l’eremita in Grecia ha reso famoso il poeta Friedrich Hölderlin più delle sue poesie. Addirittura ai suoi tempi per molte persone lui era l’autore di Iperione e nient’altro. Lui stesso era affezionato a quest’opera a cui aveva lavorato – a quanto ci è dato a sapere – cinque anni, forse anche [continua]

CARRERA Rohtko

Quando qualcuno mi viene a trovare a Houston, la città dove vivo da dieci anni, c’è una prova alla quale sottopongo i miei ospiti senza che loro lo sappiano. Li porto a vedere la Rothko Chapel e osservo la loro reazione. La Rothko Chapel è costruita su una pianta ottagonale incrociata a una croce greca. [continua]

ZANGRANDO

Caro A., da dove nasce questa tua improvvisa insofferenza verso chi dichiara di stare “lavorando a un romanzo” o di voler finalmente, dopo due plaquette di poesia o vent’anni di lavoro dipendente o tre da blogger, “scrivere un romanzo”? Da sempre non condividi l’uso che della parola “romanzo” fanno le persone mediamente colte del tuo [continua]

zib sCABIA

Troppa informazione nessuna informazione dice l’addetto alla perquisizione sono a Parigi Charles de Gaulle aeroporto ho portato un’accademia di folli a recitare cose di luce nella ville lumière quando improvvisamente mi pare il perquisitore essere – è! – il poeta Apollinaire che mi sorride e incuriosito prende in mano e sfoglia la mia guida di [continua]

ZIB Rizzante

Trubbiani, grazie alla sua cultura, è antico, miceneo, dorico, greco, etrusco, romano. E medievale, grazie al suo bestiario. E cristiano, grazie al fatto che malgrado abbia lastricato il mare di pericolose navi da guerra, ha sempre presente che Qualcuno, una volta, è riuscito a vincere la gravità e vi ha camminato sopra. È moderno, grazie [continua]

PERCEVAL per PRETE

Una premessa: quale democrazia? Diciamo democrazia, e sappiamo che si tratta, ogni volta, di forme incompiute, imperfette, approssimate di democrazia, forme nelle quali trascorrono contraddizioni e ambiguità. Diciamo democrazia, e sappiamo come il consenso e la persuasione siano prodotti attraverso il controllo dei mezzi di comunicazione. Diciamo democrazia, e osserviamo la diffusa passività nei confronti [continua]

CONTE LETTERA

Caro Enrico, ho letto la tua lettera per il decennale di Zibaldoni. Fai bene a mettere l’accento sull’imprevedibilità e sullo svestire i panni professionali, ma bisognerebbe parlare anche degli inediti cortocircuiti, combinazioni che venivano (vengono) fuori in fondo in ogni numero della rivista, che è sempre un condensato caleidoscopico di cose lontane in apparenza, di [continua]

DIVICIENTI Universo

Ti ricordo, Maestro, nel crepuscolo dei miei giorni ancora colmi di libri, d’amore ardenti, come m’insegnasti che dev’essere ordita tramatura di vita, d’intelletto, di sapienza. Cavalco l’ippogrifo alato della mia anca sciancata che mi fa deforme nel corpo brutto, storpio – ma immenso era, è il richiamo degli spalti arditi degli universi, dei mondi: specchianti [continua]

DE VIVO SPAZZAVENTO

Se avessi partecipato agli incontri di Spazzavento, avrei parlato della lettura integrale del romanzo Cecità di Josè Saramago, che ho avviato quest’anno nella classe quarta del Liceo dove insegno, perché è l’occasione migliore che ho trovato per mantenere vivo il rapporto con la letteratura, per continuare ad avvertirne le possibilità. Il tema della “cecità” sarà [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

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Il 26 novembre 2004, alle ore 11.00, nell’Auditorium-Biblioteca del Liceo Scientifico Statale Antonio Vallone di Galatina, Antonio Prete ha tenuto una relazione su Giacomo Leopardi davanti ad una affollata platea di studenti liceali. Ne pubblichiamo il testo, sbobinato da Roberta Marra, studentessa del Liceo Scientifico di Galatina, e rivisto dall’autore. Il titolo è redazionale.