CARRETTA

Non esiste maggior vivaio di pettegolezzi dell’ambiente aristocratico dei Guermantes. Il duca Basin, sua moglie, la duchessa Oriane, e gli altri animatori del Faubourg Saint-Germain, quartiere generale della mondanità parigina, non perdono occasione di prendersi gioco di amici e conoscenti, consci del loro prestigio sociale, a cui sembrano associare, come basando tale corrispondenza su una [continua]

HSIAO CHIN

Bisogna cominciare con il dire che per Hsiao Chin la meta è l’origine. Agli occhi e alla mente di un europeo, di un occidentale, questo è già un paradosso. E noi europei e occidentali non sopportiamo i paradossi: sono l’ultimo rifugio prima di capitolare, prima di chiedere aiuto all’analista o a Dio. Vivere nel paradosso, [continua]

ANDREINI II 1

I PARTE Per la notte di Halloween ti sei messo addosso una palandrana dei periodi confusi della tua giovinezza in cui ti sentivi misterioso e collegato al tempo stesso. Ti impallidivi la faccia e ti vestivi solo di nero. Il cappotto è strano, fuori ogni moda ma l’hai conservato con la scusa che è molto [continua]

Petrizzi INTERNO

Maertens era un uomo enorme. Alto più di uno e novanta, per un peso superiore ai cento chili, abitava alla periferia di Sile. Da quando era morta la moglie, non riusciva più a entrare in casa. A fine giornata scendeva dalla corriera che lo riportava nel quartiere e si sedeva sulla breve rampa che saliva [continua]

Eliana Petrizzi, Casa di carne

Consuelo Dopo quarant’anni, cammino lungo una discarica, dove bambini e gabbiani si dividono i rifiuti, e inciampando nella parola «occupazione» abbasso la testa piena di libri, ciotole vuote in un porcile inondato di merda   Simile a una cagna che per troppo tempo ha allattato cuccioli abbandonati e ora si cura solo dell’orizzonte, mi siedo [continua]

Malfatti

I nomi di certi piatti cambiano da un posto all’altro come i nomi dei pesci. I pesci e i piatti sono sempre gli stessi, i nomi no, e a volte succede persino il contrario, e i nomi sono gli stessi, ma i pesci e i piatti no.

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Letture a sorpresa

BOCCARDI Rane

Come le rane in fila dentro il fosso che melliflua la biscia poi le ingoia dolcemente stordite e quasi a noia – quel che vi dico adesso è un paradosso – come le rane l’una all’altra appresso quasi liete a finire in quella gola – quel che vi dico è solo una parola… – come [continua]

 Accolti entrambi nel confortevole letto matrimoniale si dovettero riabituare pian piano a dar consistenza alle cose. Il lampadario lambiccato che pendeva dal soffitto alto, sedie e pavimento che sostenevano mucchietti sfioriti di biancheria, la scrivania ingombra dei pacchi ben sistemati del farsettaio. Una macula cerulea a pena suggerita dalle sconnessure delle imposte. Insieme agli occhi, [continua]