Giorgio Morandi, Nevicata

Mentre pensavo in ascensore, l’ascensore è arrivato e ho pensato che ci aveva messo solo un secondo ad arrivare. Cosa è successo? Il tempo mentale accorcia o sospende il passaggio temporale effettivo, senza bloccare quello spaziale? Eppure un tempo c’è, cioè almeno una durata (Bergson). Oppure il susseguirsi è uno stratagemma della mente per gestire [continua]

Robert Walser disegnato da Davide Racca

Robert Walser. La grazia e l’abisso/ 1 – Nel corso di un convegno svoltosi a Genova il 24 aprile 2015, quattro critici e scrittori contemporanei si sono interrogati sull’enigma degli ultimi anni di vita di un classico sommerso della letteratura del primo novecento, Robert Walser (Bien, 1878-Herisau, 1956), dal 1933 fino alla morte, mentre era ospite volontario del manicomio di Herisau. Autore di alcuni capolavori della letteratura tedesca, da La passeggiata a Jakob von Gunthen, da I Fratelli Tanner a Il Brigante, Walser (al quale Zibaldoni ha dedicato uno ZiBook scaricabile gratis qui sul nostro sito) ci appare oggi come uno scrittore estremo e appartato, che ha tentato di sottrarsi alle leggi dell’io e del mondo, scegliendo il mite silenzio della follia invece del vano rumore della ragione. Con l’intervento di Luigi Sasso diamo inizio alla pubblicazione degli Atti del convegno genovese. Seguiranno gli interventi di Antonio Devicienti, Giuseppe Zuccarino e Marco Ercolani – e, in conclusione, una traduzione inedita in italiano di un pezzo di Robert Walser.

L’ostrica

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l'ostrica

a chi dire questo vuoto… questa spessa orma di niente intorno dispersa sulla riva… non al mare, non al vento e neanche a me stessa. una scossa, uno strappo, un gorgo nell’intimo, e qualcuno ha rubato la mia anima, così faticosamente lavorata nel tempo… una lama, una luna tagliente penetrata tra le valve… un bagliore [continua]

Francesco Lauretta, Idola, olio su tela, 1998

Visto che mi avanza qualche ora e stare in casa mi deprime, metto la giacca ed esco in cerca di Madonne. Non è difficile scovarne: la città ne è piena. C’è da chiedersi perché: capisco le figure sacre nelle cappelle dei crocicchi di montagna, là dove la vita un tempo era più dura e grama, [continua]

Huetor Vega

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Julian Wasser, Eve Babitz and Marcel Duchamp

Egli distruggerà la morte per sempre Isaia 25:8   1   Ah gli ultimi spasmi di umanità… Erano loro che condannavano Huetor Vega a soffrire di un dolore che saliva dal retto e, attraversandogli in un baleno la metà superiore del corpo appesantito dagli anni, lo costringevano a una smorfia così innaturale? Gli innumerevoli assalti [continua]

Martin Scorsese by David Shankbone

A quanto pare Zibaldoni si è rivelato meno esotico del previsto: gli Howling Fantods sono già venuti a conoscenza delle rivelazioni da noi pubblicate sulla serie TV di Infinite Jest prodotta da Scorsese e, com’era immaginabile, si sono affrettati a negare (secondo noi in modo fin troppo energico…) qualsiasi loro coinvolgimento, come testimoniato da questi tweet:   [continua]

Lapin DFW

A tutela della rivista ZIBALDONI E ALTRE MERAVIGLIE da eventuali richieste da parte di detentori di diritti o altro, a scanso ovverosia di qualsiasi falla nell’esotismo che l’Autore fa bene a sottolineare, si segnala che la responsabilità della pubblicazione, nonché dell’elaborazione del seguente testo è a carico esclusivo del dott. Angelo Angera, al quale è opportuno eventualmente fare riferimento per qualsiasi informazione, scrivendo a: zibaldoni@zibaldoni.it [EDV]

Giuseppe Armenia, O sole mio (2013) - tecnica mista su fogli di giornale, 170x120 cm. (Federico Bianchi Gallery)

L’intervista che segue è stata utilizzata, insieme ad altre, per un’inchiesta sulle riviste letterarie e la loro diffusione nel web (La cultura non è morta basta cercarla sul web) pubblicata su PAGINA99 del 22 novembre 2014. La presentiamo qui nella versione integrale.

RUELE Porcella

INTRO – LETTERATURA IN CLASSE   In fondo, a scuola, non dobbiamo fare molto più di questo: leggere. Poi, intorno a “leggere” possiamo fare altre belle operazioni: capire, spiegare, creare dei contesti, interpretare, confrontare, scrivere e riscrivere. Questo è fare letteratura; poi, ci sono degli strumenti. L’analisi del testo, per esempio? Sì, certo. “Letteratura” però [continua]

Piero Guccione 1

Tutti i pomeriggi d’infanzia, a guardarsi indietro, sembrano perduti. Anche se volessimo dedicarvi la generosa, irripetibile comprensione che un’abitudine recente sembra avere diffuso un po’ ovunque, non risulterebbero più chiari la causa o l’intento che hanno prodotto il risultato di vicende come questa. Si sa che in uno scherzo basta modificare un solo dettaglio per [continua]

d'ors2

Pablo d’Ors l’ho scoperto grazie al consiglio di lettura di un amico scrittore, e non poteva essere altrimenti. Proprio così: con l’estinguersi delle librerie indipendenti – nel 2014 hanno chiuso tutte e tre quelle che frequentavo sulla linea del Brennero – e in assenza di una pubblicistica abbastanza autorevole da opporsi allo smarrimento del senso [continua]

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«Una volta noi avevamo questa abitudine di inventarci situazioni, metterci addosso quel che capita, parlarci per ore con gerghi e accenti strani, recitare senza copione e andare avanti per molto tempo così partendo da uno spunto casuale». Con queste parole si apriva La bottega dei mimi, libro ormai introvabile del 1977 di Gianni Celati, Lino Gabellone, Nicole Fiéloux e Carlo Gajani. La scomparsa nei giorni scorsi di Gabellone, ha spinto Antonio Prete a scrivere il seguente testo. Noi abbiamo aggiunto alcune foto che ritraggono Celati e Gabellone, tratte da La bottega dei mimi.

Inchiostro originale di Hervé Bordas

COME SE MANI STRETTE DAL RESPIRO   «passi a venire mai più lo stesso, dopo, mai più sono stato me stesso   chi è quella bambina che mi viene incontro?                               scioglie il sangue   che cosa dice? parla della sua vita in cui un giorno la mia era goccia   mai così vicini, [continua]

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In realtà non stavo assolutamente facendo quello che credevo, ma questo l’ho capito solo dopo. Lì per lì ho strappato gli assegni e li ho messi nella busta con un gesto brusco, nato dalla serie di pensieri sgradevoli che tutta la faccenda mi stava causando. Ai miei piedi, sotto la scrivania, avevo il cestino colmo [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

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Chi mi frequenta sa che a portarmi a cena fuori ci può essere di che divertirsi. Anch’io del resto ormai mi prendo con filosofia. Ho l’impressione perfino che alcuni mi diano appuntamento in certi locali a bella posta, o meglio lo preferirei, piuttosto di constatare come ci siamo ridotti. Uno scrittore del nord che non [continua]