Geneviève Calame-Griaule

Nel 1948 usciva in Francia un testo di letteratura orale destinato a diventare rivoluzionario per lo studio della cosmologia e del mito, ma soprattutto per lo studio della parola e dell’espressione, attraverso la parola, del pensiero simbolico. Il libro è il celeberrimo Dieu d’eau [1] in cui, diviso in trentatré giornate, fluisce il racconto del mito [continua]

Doug Aitken, Oh no, 2012

Il verde del cancello di casa mia è un verde stanco. Che il color ruggine sta preparando una rimonta e infatti ci siamo quasi. Ci sono delle strisce di ferro verticali ed altre orizzontali che incontrandosi formano dei quadratini piccoli, dietro i quali c’è il vialetto e poi casa. Dall’altra parte invece il resto del [continua]

Opera di Francesco Arena

Tradurre, per Leopardi, è stare all’ombra dell’altra lingua. Ma abitando la propria lingua, nell’esteso orizzonte della sua tradizione, ma anche in tutte le possibili modulazioni espressive e inventive. Tradurre, per Leopardi, è situarsi tra due lingue, anzi tra le lingue, in un costante e vigilissimo esercizio di comparazione. Un esercizio che avviene, per dir così, [continua]

Osvaldo Licini, Amalasunta n.3, 1950

Settembre è il più crudele dei mesi, specie per studenti ed insegnanti. È anche il periodo in cui s’infittiscono, ripetitivi ed effimeri, i discorsi sulla scuola, gonfiando l’immaginario collettivo. Prendiamone in esame una ben delimitata sezione: i romanzi degli ultimi vent’anni che hanno come protagonista centrale la scuola e che sono rivolti a un pubblico [continua]

Félicien Rops, La mort qui sème la zizanie

«Se mi dessi credito, potrei arrivare a dire una follia: oggi, il saggio, la scrittura specificatamente saggistica, può continuare ad esistere solo nell’orbita o sotto la protezione del romanzo». Così si concludeva l’articolo di François Ricard che abbiamo tradotto per la rubrica L’arte del saggio prima della pausa estiva. Con questo nuovo post, proseguiamo la riflessione sulle interrelazioni presenti tra saggio e romanzo, la cui indagine – come già annunciato nell’editoriale di apertura della rubrica – rappresenta un punto di vista interessante per la comprensione del saggio come arte letteraria. Presentiamo quindi un’intervista di Ferdinando Guadalupi al romanziere spagnolo Juan Goytisolo, nella cui opera la riflessione saggistica costituisce una componente essenziale. [Simona Carretta]

Opera di Luca Vitone

– In che negozio l’hai preso? – No, da nessuna parte. Online. Online non è un posto, tu compri prima di comprare, la cosa è tua prima di averla. Vai a casaccio muovendo solo gli occhi e le dita. Il resto del corpo è assente e parassita, padrone dello schiavo sapiente (hegeliano) di occhi-dita-mente connessa. [continua]

FIRSA Kleist

All’inizio del 1799 Heinrich von Kleist si fidanza con Wilhelmine, figlia del generale Von Zenge. Nel 1800 parte per un lungo viaggio durante il quale – come il poeta rivela alla ragazza nel suo epistolario – confida di guarire dalla misteriosa malattia che gli impedisce di sposarsi. In una lettera del 18 settembre 1800 lo scrittore ricorda a Wilhelmine la tazza che le ha donato in occasione del loro fidanzamento. Questa tazza, tuttora conservata in un museo di Lipsia, ornata di papaveri e fiordalisi, contiene una sciarada intraducibile: l’interno reca la parola Vertrauen, «fiducia», l’interno del piattino la parola uns, «noi»; l’esterno la parola Einigkeit, «concordia»: cioè «Fiducia in noi, concordia tra noi». Heinrich von Kleist e Wilhelmine Von Zenge non si sposeranno mai.

Fotografia di Francesca Andreini

Spennati e contenti   Che sistema cinico, complesso, difficile… Vien da chiedersi come si orientino, come trovino l’ottimismo e la forza d’animo per procacciarsi l’assistenza medica, gli americani, in questa foresta di affari privati.   “Che assicurazione ha?”   Dice, spiccia, la segretaria dello studio medico. Sorvolando sul fatto che dalla tua risposta dipende la [continua]

PROGUIDIS Telemaco

Questo contributo è tratto da Pro e contro la trama, a cura di Walter Nardon e Carlo Tirinanzi De Medici (Trento, Editrice Università degli Studi di Trento, 2012), volume che raccoglie interventi di Gianni Celati, Massimo Rizzante, Walter Nardon, Carlo Tirinanzi De Medici, Andrea Inglese, Lakis Proguidis, Giorgio Vasta, Simona Carretta, Wada Tadahiko, Daria Biagi, Stefano Zangrando, Miguel Gallego Roca, Silvia Annavini e Roberto Francavilla.

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

Gino/ 24

di in: Gino (0)
gino_24

Lavorino di fino “Dài, sbrigati, mi sa che m’hanno visto, ‘io cane…”. Gli tremava le mani, a tutti e due, e non riuscivano a scambiarseli, i pacchi. Al buio, poi, fra tutta quella paglia e merda di vacca. Gino si intrecciava negli strizzoni della paura e gli pareva di muoversi peggio che fosse infilato fino [continua]