Pietro Altieri

Gustavo Paradiso intervista Pietro Altieri, autore di Una disperazione confusa, il primo ZiBook della collana Lontananze prodotto da Zibaldoni e altre meraviglie. Altieri evoca i suoi riferimenti letterari e parla del suo metodo di composizione, ispirato al montaggio cinematografico e ai collage dei dadaisti e di William Burroughs.

La copertina dello "ZiBook" di Pietro Altieri

Una disperazione confusa di Pietro Altieri è il primo ZiBook della collana Lontananze prodotto da Zibaldoni e altre meraviglie, acquistabile qui sul sito e su tutti gli store online a 5,99 euro. Presentiamo di seguito i primi due capitoli del libro, che, grazie alla sua forma frammentaria, può essere letto come uno studio poetico e filosofico della nostra mente nell’epoca in cui cambiano a ritmo martellante i modi di circolazione delle parole e i meccanismi di affioramento delle immagini.

Cherry blossom sul Potomac (fotografia di Francesca Andreini)

La primavera, da queste parti, si distilla piano piano, ogni giorno di luce un minuto in più, una frazione di grado, un boccio su un ramo secco, un tono di verde nel giallo dei fili d’erba. Gli umori ricchi e caldi ancora celati nelle piante e negli animali. Tutto si muove lento, gli scoiattoli zampettano [continua]

Dal film "Mancanza" di Stefano Odoardi (foto di Stefano Odoardi)

Pasquale e Rosalia emigrarono in Germania alla fine degli anni sessanta. Erano ancora abbastanza giovani, laboriosi, e pieni di buona volontà. Vennero assunti come semplici operai in una fabbrica di cioccolata, ma ognuno per conto suo aveva talento da vendere e si sarebbe meritato molto di più. In Italia, a C., vicino a Bari, avevano [continua]

Ettore Frani, Comunicanda II

Una delle interrogazioni che ricorrono di fronte alla pittura di Ettore Frani, dentro al cuore della sua rivelazione, è se l’opera sia, nella sua essenza, una manifestazione simbolica o, al contrario, una pura concentrazione ermetica. Se, cioè, la sua proliferazione immaginale agisca come un rinvio a questioni che affondano nel mito secondo costellazioni già sperimentate [continua]

Gian Ruggero Manzoni

di in: Bazar (1)
Disegno di Gian Ruggero Manzoni

Dopo quattro anni di mostre in Italia e nel mondo, GIAN RUGGERO MANZONI torna ad esporre nella sua città natale, Lugo di Romagna (RA), presso le ex Pescherie della Rocca (in centro città). A partire dal prossimo 16 marzo, presenterà opere inedite su tela e su tavola di legno, eseguite negli ultimi anni. La mostra resterà aperta fino al 7 aprile. ZIBALDONI E ALTRE MERAVIGLIE coglie l’occasione per rendere omaggio a un artista visionario e generoso, pubblicando le sette opere che GIAN RUGGERO MANZONI donò alla rivista nel 2003.

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In gran segreto, Iacopuccio mi ha mostrato uno strano aggeggio. Sostiene che sia un crogiolo magico, in grado di rivelare tutti i segreti di questo mondo. Qualsiasi cosa vi si metta dentro – dice Iacopuccio – il crogiolo ne ricava la quintessenza, ovverosia la nuda e cruda verità. “Tu invecchierai presto”, gli ho risposto, “farai [continua]

Un fotogramma dal film "La veritàaaa" (1982) di Cesare Zavattini

«C’è un pensiero più rigoroso di quello concettuale […] Nell’attuale situazione di necessità del mondo è necessaria meno filosofia ma più attenzione al pensiero, meno letteratura ma più cura della lettera delle parole […] Il pensiero sta scendendo nella povertà della sua essenza provvisoria. Il pensiero raccoglie il linguaggio nel dire semplice. Il linguaggio è così il linguaggio dell’essere come le nuvole sono le nuvole del cielo». (MARTIN HEIDEGGER, Lettera sull’umanismo, 1946)

La vita raggiante

di in: De libris (0)
Francesco Lauretta, "München"

Da qualche settimana è in vendita in libreria e online il numero 60 di NUOVA PROSA, una delle riviste letterarie italiane più belle e rigogliose. Ringraziamo il direttore Luigi Grazioli per averci concesso la pubblicazione di questo racconto di FRANCESCO LAURETTA.

Vedi, Weiss, ieri ho ricordato un mio antico racconto (forse troppo sentimentale), un uomo si apposta sempre nei luoghi da cui passa una donna, lascia che lei vada oltre, attende un minuto, poi la segue ritmando i passi sui suoi. Questo per cinque, sette secondi, un’eternità. E infine, con un breve saltello (che acrobata!), la supera, cammina svelto svelto per essere notato, anche solo di schiena, per un attimo.

VENTRE 7

Ultima puntata dei giambi elettorali di Daniele Ventre. Grazie a lui e all’infernale Hieronymus Bosch, siamo dunque giunti al giorno che vorrebbero farci credere fatidico. Che dio ce la mandi buona!

L’elefante

di in: Minimanimalia (0)
Disegno di Davide Racca

… una nube, ecco! o meglio, un cerchio di nubi mi sorprende ogni volta che tento di riaprire gli occhi. ma è insensato… non vedo! mi resta solo la memoria della mia vita: gli odori, le voci, i richiami, gli amici… posso sentirne ancora i passi a mille miglia di anni. è tutto intatto, e [continua]

Bosch 6

In compagnia del giambico Daniele Ventre e dell’infernale Hieronymus Bosch, ZIBALDONI s’incammina pensosamente verso le prossime elezioni politiche. Sette puntate tachicardiche, popolate di figure grottesche di scrittori politici banchieri, da scandire ad alta voce e in buona compagnia, per purificarsi dalle scorie velenose delle propagande.

Sislej Xhafa, Silvio Berlusconi, Scultura in sabbia, 2010, particolare

Un intervento di Slavoj Žižek su Berlusconi e il potere del godimento. Un discorso che richiama, per molti versi, Il ricatto del godimento di Alessandro Carrera (QuiEdit, 2012), l’ultimo volume della collana Questo è quel mondo.

ANTOMARINI Chi

Da un osservatorio aereo, a occhio d’uccello, dentro molte finestre aperte per il caldo intravedi svolazzare lenzuola e biancheria di cotone, di lana e di carta, panni candeggiati e disinfettati, tutto un biancore di varichina. Piccoli gesti si ripetono in queste case per tutto il giorno e per tutta la notte, a intervalli di poche [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

Eliana Petrizzi, Casa di carne

Consuelo Dopo quarant’anni, cammino lungo una discarica, dove bambini e gabbiani si dividono i rifiuti, e inciampando nella parola «occupazione» abbasso la testa piena di libri, ciotole vuote in un porcile inondato di merda   Simile a una cagna che per troppo tempo ha allattato cuccioli abbandonati e ora si cura solo dell’orizzonte, mi siedo [continua]

d'ors2

Pablo d’Ors l’ho scoperto grazie al consiglio di lettura di un amico scrittore, e non poteva essere altrimenti. Proprio così: con l’estinguersi delle librerie indipendenti – nel 2014 hanno chiuso tutte e tre quelle che frequentavo sulla linea del Brennero – e in assenza di una pubblicistica abbastanza autorevole da opporsi allo smarrimento del senso [continua]