PROGUIDIS Telemaco

Questo contributo è tratto da Pro e contro la trama, a cura di Walter Nardon e Carlo Tirinanzi De Medici (Trento, Editrice Università degli Studi di Trento, 2012), volume che raccoglie interventi di Gianni Celati, Massimo Rizzante, Walter Nardon, Carlo Tirinanzi De Medici, Andrea Inglese, Lakis Proguidis, Giorgio Vasta, Simona Carretta, Wada Tadahiko, Daria Biagi, Stefano Zangrando, Miguel Gallego Roca, Silvia Annavini e Roberto Francavilla.

Morandini Totò

Quassù, dalle mie parti, vivono personaggi che vale la pena braccare. C’è ad esempio un tizio, un vecchietto tutto rughe, pallido come un agonizzante, che si fa spesso vedere ai vernissages e alle premières – ovunque ci sia da scroccare cibo e vino gratis. Non gli importa nulla di quadri, libri, conferenzieri: se ne sta [continua]

Giardino, sera

di in: Bazar (0)
Prete pirata barbaresco

“Quando, dopo un’altra notte, nel primo chiarore dell’alba vennero a prenderci, sentivo solo voci rincorrersi concitate come in un sogno, gli occhi erano velati, e nelle orecchie il vento s’era fatta una sua casa e ruggiva e gridava e nella mente non c’era nulla, solo una distesa di sabbia, eguale, infinita, senza cielo, senza orme nella sabbia, senza luce, perfino”. Un racconto di Antonio Prete dedicato ad Assia Djebar.

Liz

di in: Politica poetica (0)
RIZZ Scuola

Esce in questi giorni Scuola di calore di Massimo Rizzante, un libro in cui protagoniste sono le donne, ma destinatari del messaggio poetico sono gli uomini e la civiltà che hanno edificato. Civiltà spesso violenta e distruttrice proprio a spese delle donne. Presentiamo qui di seguito una poesia tratta dal libro, edito da Effigie. Segnaliamo che in ZIBALDONI sono presenti anche altri testi analoghi, postati negli anni scorsi dall’autore e confluiti poi nel libro attuale.

L’orso

di in: Minimanimalia (0)
RACCA orso

venne il vento, il primo freddo pungente. vagavo vuoto come foglie, gli alberi spogli tramavano il cielo. era un attimo e una stagione, ed ero niente… il sonno si spandeva nel sonno: scavava nel sonno, si radicava nel sonno… la bocca cavernosa di una tana mi richiamò con un lungo polifonico sbadiglio. entrai nel suo [continua]

RANDACCIO Borgese

Piccolo inventario di cose, persone, esercizi commerciali presenti e assenti a Milano, in via G.A. Borgese, scrittore, 1882-1952, stilato durante e dopo brevi osservazioni tra il settembre e il dicembre 2012.   Cose –          Un tavolino di plastica blu con due sedie ugualmente blu su un balcone del primo piano del palazzo all’inizio della via, [continua]

Mentre, dopo mesi di guerra e bombardamenti in Iraq, il 13 dicembre 2003 gli americani arrestavano Saddam Hussein, Zibaldoni e altre meraviglie si apprestava a dedicare ai bambini il quinto e conclusivo numero dell’anno, riprodotto ora in questo ZiBook. Un numero natalizio, dunque, ma di un Natale di guerra, come forse sempre è il Natale. [continua]


Opera di Francesco Lauretta

Gustavo Paradiso: Vogliamo cominciare dal titolo? Perché L’animalista?   Alberto Volpi: Be’, il titolo potrebbe generare qualche equivoco, perché qui con “animalista” non si intende il significato oggi più corrente, cioè quello di amante o difensore degli animali, ma piuttosto chi scolpisce soggetti di quel genere. Si tratta del protagonista del primo racconto, che svolge [continua]

Ricorreva il 125° anniversario della nascita di Robert Walser, quando nel settembre 2003 vedeva la luce il quarto numero di Zibaldoni e altre meraviglie, uno dei più ricchi e luminosi forse proprio perché ispirato allo scrittore svizzero. Lo riproponiamo oggi integralmente nella collana ZiBook Ricordanze. Nella sezione Preludi campeggiano due prose inedite di Walser, tradotte [continua]


Enrico Careri

Gustavo Paradiso: Ciò che sorprende in Manuelito se ne va è che all’inizio sembra che scrivi a caso, senza una direzione, senza storia, poi invece vien fuori una costruzione polifonica che fa credere il contrario, ossia che tutto sia pianificato fin dalle prime righe, e tuttavia il lettore continua ad avvertire insieme ordine e caos. [continua]

Zibook - gli ebook di Zibaldoni

Letture a sorpresa

inferno1

Primavera 1994 Per avere un altrove bisogna avere una patria Era la primavera del 1994. Avevo ventinove anni e L’Atelier du roman, una rivista letteraria francese, aveva appena pubblicato uno dei più bei saggi che avessi mai letto: Pour une ontologie de l’exil di Vera Linhartová. Da qualche tempo mi trovavo a Parigi. Avevo scelto [continua]

Celati Fellini

Fellini era certamente consapevole del pensiero di Vico e nulla è più vicino alla sua presa di posizione poetica. Nelle interviste, tutti i suoi ricordi d’infanzia e adolescenza trascorse in un piccolo paese meta di vacanze balneari coincidono con quella sorta di “vigorosa immaginazione” descritta da Vico.